LA ROTTA DI ENEA, IL FASCINO DI UN VIAGGIO EPICO

Il Consiglio d’Europa certifica l’itinerario dell’eroe troiano cantato da Virgilio nell’Eneide. Cartina alla mano 21 tappe sulle sue orme che toccano 5 paesi e approdano a Roma, città simbolo della comunanza mediterranea.

TURISMO
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Cristina Nati
LA ROTTA DI ENEA, IL FASCINO DI UN VIAGGIO EPICO

Il Consiglio d’Europa certifica l’itinerario dell’eroe troiano cantato da Virgilio nell’Eneide. Cartina alla mano 21 tappe sulle sue orme che toccano 5 paesi e approdano a Roma, città simbolo della comunanza mediterranea.

Dalla città di Troia ai lidi lavinii il mitico viaggio di Enea diventa itinerario certificato del Consiglio d’Europa. È il 45esimo dei percorsi che questa organizzazione internazionale riconosce per valore culturale, storico, archeologico, naturalistico e anche religioso. Il primo riconosciuto è stato il Cammino di Santiago nel 1987 e questa certificazione è rilasciata a reti che promuovono la cultura, la storia e la memoria europee condivise. Queste rotte devono anche corrispondere ad alcuni valori fondamentali che sono promossi dal Consiglio d’Europa quali democrazia, diritti umani e scambi interculturali.

Cartina alla mano il percorso del leggendario eroe, cantato da Virgilio nell’Eneide, oltre a toccare 6 noti siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO, come quello archeologico di Troia (Turchia), Delos (Grecia), Butrinto (Albania), Cartagine( Tunisia), Colosseo (Italia) o le Riserve della Biosfera come Palinuro nel Parco Nazionale del Cilento, il Parco Naturale dell’Etna, fa conoscere anche dei siti archeologici minori come Antandros e Ainos in Turchia, Castrum Minervae, Hera Lacinia, Segesta, Cuma, Campi Flegrei e Lavinium in Italia.

Una mappa che si snoda da Oriente a Occidente attraverso il Mediterraneo in 21 tappe. Un viaggio “marittimo” che parte dalla Turchia e coinvolge Grecia, Albania, Tunisia e Italia. E qui passando per Puglia, Sicilia, Calabria, Campania e Lazio approda a Roma dove Enea incontrò Evandro, il re del villaggio sul Palatino. Un approdo nella Capitale, che già a partire dai Trattati di Roma del 1956, rappresenta nella storia il simbolo della comunanza mediterranea e dell’Unione Europea.

Il merito di questo riconoscimento europeo va all’ Associazione Rotta di Enea, che dal 2018 promuove questo progetto che vuole essere un rilancio della cultura e dell’economia del mare e che ha, come strategia complessiva, la valorizzazione di tutta la costa dell’Italia meridionale, dei suoi patrimoni archeologici e paesaggistici e delle sue produzioni di qualità.

Da quel primo verso “Arma virumque cano, Troiae qui primus ab oris…” in cui il poeta canta le armi e l’eroe che per primo per volere del destino giunse esule dalle spiagge di Troia all’Italia, oggi quel viaggio è possibile farlo per scoprire le radici mitiche della nostra storia nata proprio intorno al Mare Nostrum culla di civiltà e luogo d’incontro fra culture. La rotta di Enea è un percorso epico attraverso le località toccate dall’eroe troiano in fuga dalla sua città in fiamme in cerca di un nuovo inizio in una terra sconosciuta.

Ma è un viaggio ideale, perché parla della storia dell’uomo, sempre pronto a viaggiare, per scelta o per necessità, e a cercare approdi dove regnano pace e prosperità, portando con sé affetti e saperi. Ed è una rotta culturale perché ci permette di conoscere una storia avvincente nella quale tutti possiamo riconoscerci. E soprattutto di conoscere luoghi straordinari ed affascinanti, tutti da scoprire.