LA SALUTE DELLA TIROIDE, INFORMIAMOCI BENE

Torna la Settimana Mondiale della Tiroide dal 25 al 31 maggio 2022 per sensibilizzare e promuovere una corretta informazione sulla salute di questa ghiandola.

SALUTE
Cristina Nati
LA SALUTE DELLA TIROIDE, INFORMIAMOCI BENE

Torna la Settimana Mondiale della Tiroide dal 25 al 31 maggio 2022 per sensibilizzare e promuovere una corretta informazione sulla salute di questa ghiandola.

La settimana mondiale dedicata alle malattie della tiroide quest’anno punta sulla corretta informazione. E il tema scelto per l’edizione 2022 è: “Tiroide e salute: io mi informo bene”. Per questo annuale appuntamento, si cercherà di dare risposta alle tante domande che le persone con una malattia tiroidea si fanno. Lo sviluppo di internet e la grande disponibilità di informazioni mediche in rete ha contribuito a far credere al cittadino di poter essere “medico di sé stesso”, grazie al sempre pronto e dannoso aiuto di Doctor Google, spesso con risultati più che deleteri. Considerato che la caccia di salute sul web registra la “salute della tiroide” come uno dei quesiti più cercati sui motori di ricerca.

Il tema della fruibilità e dell’accessibilità delle informazioni sulla salute in rete è estremamente attuale. È indubbio che il web si sia rivelato uno strumento utile e alla portata di tutti, ma proprio per questa sua natura, si scontra con la difficoltà di controllare la qualità e la veridicità delle informazioni. L’edizione 2022 della settimana mondiale della tiroide è l’occasione per affrontare i falsi miti più comuni e sfatarli, ma soprattutto rappresenta un momento per esortare a far riferimento ai medici di famiglia e agli specialisti e aiutare a identificare le fonti qualificate cui attingere per l’informazione sul web” spiega Marcello Bagnasco, Presidente AIT, Associazione Italiana della Tiroide e Responsabile Scientifico della Settimana Mondiale della Tiroide.

La tiroide è una ghiandola endocrina e produce l’ormone tiroideo sotto forma di  forma di tirosina (T4) e triiodiotironina (T3). La T3 è la forma attiva dell’ormone e costituisce il 20% del prodotto totale della tiroide. L’80% per cento invece viene mantenuto nella forma T4, pronto ad essere convertito in T3 secondo le necessità dell’organismo. L’ormone tiroideo regola numerose funzioni del metabolismo, tra cui lo sviluppo del sistema nervoso centrale e l’accrescimento corporeo. La produzione di una adeguata quantità di ormoni tiroidei è quindi indispensabile alla normale crescita, allo sviluppo e alla maturazione dei vari apparati. Gli ormoni tiroidei regolano, fra le altre cose, il battito cardiaco, la temperatura corporea e soprattutto il metabolismo, ovvero la modalità con cui l’organismo utilizza e consuma le sostanze nutritive.

Qualora vi sia un malfunzionamento di questa ghiandola si va incontro a diverse patologie, peraltro molto frequenti nella popolazione e possono colpire soggetti di entrambi i sessi e di tutte le età, anche se sono più frequenti nelle donne (il 10% sviluppa un disturbo alla tiroide durante la propria vita), e nell’età medio-avanzata. Frequente è il riscontro di alterazioni tiroidee in più componenti della stessa famiglia.

L’ ipotiroidismo, condizione nella quale la tiroide funziona poco a causa di una tiroidite o asportata chirurgicamente, colpisce circa il 5% della popolazione italiana, con un impatto sulla salute e la qualità di vita che varia in relazione al grado di disfunzione e all’età e alla condizione del soggetto colpito, con una maggiore vulnerabilità e possibili maggiori danni se insorge in gravidanza o durante l’accrescimento.

L’ipotiroidismo può essere anche congenito e consiste in deficit dell’ormone tiroideo presente già alla nascita. Riguarda circa uno ogni 2.000-4.000 neonati, è importante riconoscerlo con lo screening neonatale e trattarlo precocemente per evitare danni permanenti allo sviluppo neuropsichico e fisico del bambino. L’ipertiroidismo si manifesta invece quando la ghiandola tiroidea funziona in eccesso rilasciando troppo ormone nell’organismo, ne è colpito  circa l’1-2% della popolazione. Anche in tale caso sono importanti una diagnosi e una terapia precoci per i disturbi e gli effetti deleteri che l’eccesso di ormone tiroideo può provocare, in particolare a carico del cuore, soprattutto nel soggetto anziano o in chi ha già problemi cardiaci. Un’ampia fascia di popolazione, dunque, deve assumere terapia con ormone tiroideo perché la tiroide non ne produce a sufficienza e lo specialista endocrinologo deve assicurarsi, una volta fatta la diagnosi, che il paziente riceva la giusta quantità di ormone tiroideo per evitare problemi dovuti a insufficiente o, al contrario, eccessivo trattamento.

La SMT (Settimana mondiale della tiroide) quindi ha non solo l’obiettivo di sensibilizzare alla prevenzione e alla corretta gestione delle malattie della tiroide, ma soprattutto quello di sottolineare l’importanza di impiegare fonti di informazione autorevoli e non fidarsi ciecamente di ciò che si trova in rete. Sarà inoltre l’occasione per mettere in luce le inesattezze più comuni che circolano sulla tiroide come causa di malattia; spesso si attribuiscono a patologie della tiroide il sovrappeso e l’obesità (associate automaticamente nell’immaginario comune all’ipotiroidismo), disturbi quali ansia, depressione o insonnia, anche quando gli esami di laboratorio indicano una normale funzione della ghiandola, oppure si attribuiscono alla tiroide disturbi quali senso di costrizione alla gola (che possono essere causati solo da patologia infiammatoria acuta o da noduli tiroidei molto grandi, non così frequenti e facilmente identificabili dal medico o dallo specialista). Ma non solo: si affronterà anche il tema della terapia dell’ipotiroidismo con la tiroide secca, proposta (immotivatamente) come alternativa “naturale” all’uso dell’ormone tiroideo purificato, inoltre i problemi e le opinioni correnti sulle malattie della tiroide nel bambino e nell’anziano. Non mancano inoltre dubbi, che devono essere fugati, sull’utilizzo del sale iodato nell’alimentazione, a cui si aggiungono offerte di integratori contenenti iodio nelle quantità più svariate. Infine, circolano timori, spesso immotivati, su possibili effetti sulla tiroide delle radiazioni impiegate nelle procedure diagnostiche (es. scintigrafia).

La Settimana Mondiale della Tiroide 2022 è promossa dalle principali società scientifiche endocrinologiche, mediche e chirurgiche, quali l’Associazione Italiana della Tiroide – AIT, l’Associazione Medici Endocrinologi – AME, la Società Italiana di Endocrinologia – SIE, la Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica -SIEDP, la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria – SIGG, la Società Italiana Unitaria di Endocrino Chirurgia – SIUEC, l’Associazione Italiana Medici Nucleari – AIMN, insieme al Comitato delle Associazioni dei Pazienti Endocrini – CAPE e la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità – ISS.

Come negli anni precedenti, le attività di informazione e sensibilizzazione verranno veicolate attraverso la pagina Facebook dedicata “Settimana Mondiale della Tiroide” dove si potranno conoscere le diverse iniziative e seguire anche le video interviste agli specialisti.