L’AGRICOLTURA SOCIALE PER DIRE NO ALLO SFUTTAMENTO

Per fermare lo sfruttamento del lavoro in agricoltura, in provincia di Enna è nata la Fattoria sociale del Welcome.

AMBIENTE
Francesca Franceschi
L’AGRICOLTURA SOCIALE PER DIRE NO ALLO SFUTTAMENTO

Per fermare lo sfruttamento del lavoro in agricoltura, in provincia di Enna è nata la Fattoria sociale del Welcome.

Attività formative, percorsi ad hoc ma anche progetti mirati per ragazze e ragazzi che stanno acquisendo, proprio in questi giorni, le basi per apprendere le tecniche di agricoltura sociale. Ma non basta. I ragazzi, provenienti da paesi poveri e sottosviluppati, sono a lezione di sviluppo sostenibile, raccolta, conservazione e distribuzione botanica ma anche di coltivazione di arboree, erbacee e ortofloricole senza dimenticare le basi del diritto del lavoro ed educazione civica, pari opportunità e comunicazione nonché elementi socio linguistici.

A Calascibetta, in provincia di Enna, in Sicilia, ha preso infatti il via il percorso formativo proposto dalla “Fattoria sociale del Welcome”, azione pilota contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura. Un progetto portato avanti e curato da un lavoro di squadra che vede in prima fila il “Coordinamento regionale volontariato e solidarietà Luciano Lama” (capofila), la società cooperativa “Incastri creativi” di Palermo, il Consorzio “Sale della Terra” di Benevento, l’associazione “Mediter Italia”, la Euroconsult di Enna, l’associazione “Centro studi Aurora” di Santa Flavia, il Comune di Calascibetta e il Gal Rocca di Cerere.

Sono 21 i giovani provenienti da Somalia, Egitto, Costa d’Avorio, Guinea, Gambia, Cameroon, Nigeria e Bangladesh sono ospiti dei Sai di Calacibetta, Regalbuto e Centuripe e partecipano concretamente al percorso proposto e portato avanti a Enna dal “Centro studi Aurora”.Grazie a una quotidiana attività formativa si pongono le basi per dire stop allo sfruttamento in agricoltura e per inaugurare un percorso che profuma di inclusione, sostenibilità e diritto. Grazie, poi, al laboratorio di idee progettuali si andranno a scegliere le due migliori proposte sulle tematiche attinenti ai processi di agricoltura sociale innovativa, dando modo a 8 di loro di costituire la cooperativa che gestirà concretamente la “Fattoria Sociale del Welcome”.

In buona sostanza si tratta di un intervento di agricoltura sociale che, attraverso l’avvio di nuove imprenditorialità, sviluppa forme di accoglienza e inclusione socio-lavorativa di soggetti provenienti da paesi terzi per il contrasto allo sfruttamento del lavoro nei campi. La “Fattoria sociale del Welcome” è, infatti, un’attività finanziata dalla Regione Siciliana, Assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Ufficio speciale Immigrazione nell’ambito del progetto Progetto P.I.U. Su.Pr.Eme. (Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento), co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Direzione generale dell’immigrazione e delle Politiche di integrazione e dall’Unione europea, Pon Inclusione Fondo sociale europeo 2014-2020.

Tutti insieme, nell’hinterland del Comune di Enna, hanno dunque visto un terreno fertile dove poter dar vita e seminare una realtà che vuole essere l’esempio e la risposta – ferma e chiara – al fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori in agricoltura. “Armiamoci” e partiamo: anche la Sicilia dà il suo contributo per un futuro migliore!