L’ARTE PER TUTTI CON “VILLE IN ASCOLTO”

Il progetto di turismo sostenibile per persone non vedenti e ipovedenti è un tour sonoro tra le ville medicee toscane, patrimonio mondiale dell’Unesco. Il racconto d’arte di accessibilità e inclusione.

TURISMO
Susanna Bagnoli
L’ARTE PER TUTTI CON “VILLE IN ASCOLTO”

Il progetto di turismo sostenibile per persone non vedenti e ipovedenti è un tour sonoro tra le ville medicee toscane, patrimonio mondiale dell’Unesco. Il racconto d’arte di accessibilità e inclusione.

Un’idea è nata durante il lockdown del 2020 e diventata realtà grazie ad un’associazione toscana di professioniste del settore turistico e culturale. I mesi del ‘tutti chiusi in casa’ hanno fermato il mondo dei viaggi, ma non hanno stoppato la progettazione. E in questo caso rivolta a forme di turismo accessibile a persone ipovedenti e non vedenti. Il progetto realizzato dall’associazione fiorentina Libero Accesso ha il nobile scopo di fornire servizi specifici a persone con disabilità.

Hanno così realizzato delle audio descrizioni per persone non vedenti per raccontare il territorio uscendo dai soliti must in Toscana, e andare alla scoperta di altre bellezze, non meno importanti ma semplicemente meno conosciute. Ecco allora che le prime due tappe del tour sonoro ideato dall’Associazione parte dalle ville medicee di Petraia e Castello, splendidi esempi delle dimore della famiglia Medici che dal 2013 sono inserite nella lista dei beni culturali patrimonio mondiale Unesco. Il progetto si chiama Raccontare l’arte. Ville in Ascolto e le audio descrizioni sono disponibili nel sito di Feel Florence piattaforma ufficiale del turismo a Firenze, e anche se sono state ideate e realizzate per raccontare a chi non vede, naturalmente sono per tutti. Nessuno escluso.

Abbiamo iniziato a lavorare al progetto nei mesi di chiusura, partendo da una sollecitazione che era nata nel 2018 partecipando a un corso dell’Unione Italiana Ciechi per imparare a gestire tour con persone non vedenti – racconta Veronica Ranucci, presidente dell’associazione Libero Accesso – abbiamo capito che c’era una richiesta di attenzione per un turismo diverso, con esigenze specifiche e che potevamo dare una risposta a un bisogno”. Primo punto la scelta dei luoghi. Spiega Ranucci, “Volevamo presentare il territorio in cui operiamo, quello di Firenze, da un punto di vista nuovo, valorizzando luoghi meno battuti e al tempo stesso belli”. Da qui la scelta delle ville dei Medici in Toscana.

Poi è nata la domanda sul ‘come’ fare. “La sezione di Firenze dell’Unione Italiana Ciechi ci ha dato il supporto indispensabile per capire come si realizza un’audio descrizione rivolta a un non vedente. Deve essere non troppo ‘accademica’ e al tempo stesso descrivere anche i dettagli che sembrano non importanti. Ad esempio è utile dare le dimensioni di ciò che raccontiamo, che sia una statua del giardino, una fontana. E poi il consiglio più utile che ci hanno dato è stato di registrare l’audio in loco, per far sentire i rumori dell’ambiente. Dal canto degli uccellini, allo scorrere dell’acqua in una fontana. Inoltre la voce di chi racconta assume una veste diversa se catturata mentre si passeggia nelle stanze della villa, piuttosto che registrata in un ambiente neutro. E così abbiamo fatto, realizzando gli audio sul posto” ha aggiunto la Presidente dell’Associazione. E per dare una caratterizzazione ancora più coinvolgente, le audio descrizioni sono state affidate alla voce dell’attore Leonardo Torrini di Officina Teatro ‘O. Il progetto prosegue e dopo le prime due ville medicee tocca a quelle di Cerreto Guidi e di Poggio a Caiano, sempre in stretta collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi, con l’obiettivo di proporre audio descrizioni ‘immersive’ e capaci di suscitare immagini.  “ Più avanti vorremmo anche organizzare le visite alle ville per persone non vedenti e ipovedenti –conclude Ranucci – ma vorremmo proporle anche utilizzando dei supporti tattili, molto utili per far conoscere a chi non vede. Un modello 3D in scala di un manufatto che stai raccontando e che puoi far toccare cambia completamente il senso della visita e la rende più piacevole. Ma questi supporti hanno un costo e per realizzarli ci vuole tempo. Come associazione ci impegniamo a trovare il modo e le risorse per raggiungere questo ulteriore obiettivo e facciamo appello alle istituzioni perché ci supportino su questa strada”.