L’ARTE RACCONTA L'AGRICOLTURA

Fino al 29 luglio sono aperte le iscrizioni al concorso che racconta l’evoluzione del mondo agricolo italiano attraverso la street art.

AMBIENTE
Pamela Preschern
L’ARTE RACCONTA L'AGRICOLTURA

Fino al 29 luglio sono aperte le iscrizioni al concorso che racconta l’evoluzione del mondo agricolo italiano attraverso la street art.

RurArt Gallery: un ritratto dell’agricoltura italiana che cambia” è il titolo del contest promosso dalla Rete rurale nazionale (RRN) rivolto agli artisti italiani. Uno strumento per far conoscere al grande pubblico le iniziative a favore della sostenibilità ambientale, la qualità della produzione agricola, i cambiamenti tecnologici e il contributo del settore alla vitalità delle comunità rurali, al turismo e all’occupazione nazionali. Ma anche per migliorare la qualità dell’attuazione e della gestione dei Programmi di Sviluppo Rurale italiani e favorire lo scambio di conoscenze tra territori, sottolineando il ruolo della RRN come “armonizzatore” dello sviluppo agricolo. Il tutto raccontando visivamente, direttamente e con linguaggi e forme artistiche contemporanei l’impegno per la valorizzazione degli spazi rurali.

La Rete Rurale Nazionale è il Programma con cui l’Italia partecipa al più ampio progetto europeo 2014-2020 Rete Rurale Europea (RRE), finalizzata allo sviluppo delle aree rurali per il periodo 2014-2020, prorogata con il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del dicembre 2020 fino al 31 dicembre 2022.

Modalità e regole di partecipazione

Possono partecipare al concorso cittadini di qualsiasi nazionalità, purché maggiorenni e residenti in Italia, inviando un bozzetto dell’opera attraverso il formulario online disponibile sulla pagina web della Rete Rurale Nazionale. Dal 1° al 22 agosto i bozzetti proposti saranno valutati da una giuria popolare che potrà esprimere la propria preferenza sulla pagina Facebook della Rete dove verranno raccolti in un album fotografico. I creatori delle cinque opere più votate dal pubblico (ossia quelle che riceveranno più “reazioni”) entreranno nella rosa dei semifinalisti, ricevendo una somma pari a 500 euro come contributo per l’acquisto del materiale tecnico necessario alla realizzazione del lavoro.

La fase successiva, prevista per il prossimo settembre in Puglia, sarà dedicata alla vera e propria creazione delle opere; durante l’evento gli autori avranno otto ore per completarle ma anche per presentare sé stessi e l’interpretazione artistica data al tema oggetto del bando. La giornata si concluderà con la premiazione dei primi tre classificati, selezionati da un rappresentante della Rete Rurale Nazionale, uno del mondo artistico e un altro della comunicazione. I criteri di valutazione utilizzati nella scelta dei vincitori saranno i seguenti: attinenza al tema e relativo simbolismo; originalità della sinossi; qualità visiva e tecnica utilizzata. Gli aggiudicatari del 3°, 2° e 1° posto si vedranno riconosciuti dei buoni rispettivamente del valore di 1.000, 1.500 e 2.000 euro. Al primo arrivato, inoltre, potrebbe essere offerta un’interessante opportunità: proporre la propria creazione in uno scenario rurale ad un evento di celebrazione dello sviluppo agricolo.

Questa iniziativa di promozione dell’agricoltura insieme ad altre recentemente realizzate e tuttora in corso, come il progetto artistico della Val Camonica e le opere d’arte di Dozza, dimostra come l’arte dei murales sia sempre più strumento di promozione e valorizzazione del territorio, sia esso agricolo, montano o urbano.

Ma evidenzia anche il valore ecologico di questa forma artistica, grazie all’impiego di una vernice particolare, la Airlite, che “mangia” lo smog e trasforma le pareti in un depuratore d’aria naturale alimentato attraverso l’energia solare. È la stessa tecnologia impiegata per il murale dell’outlet di Valmontone e in quello dal titolo Hunting Pollution realizzato da Federico Massa nel 2018 a Roma in via del Porto Fluviale, zona Ostiense. Questa opera di street art, tra le più grandi d’Europa, ha dato il via a una serie di altre realizzate successivamente sui muri delle palazzine della zona; si tratta di interventi di eco-riqualificazione artistica urbana con cui si sta abbellendo, e allo stesso tempo ripulendo, il quartiere. Quella del porto fluviale, infatti, è un’area dalla vocazione popolare-industriale con una lunga reputazione di area degradata, oggi parzialmente cancellata da interventi di decoro urbano come questo, che l’hanno resa tra i luoghi di ristoro e convivialità più gettonati della capitale. L’ultima opera, in ordine temporale è apparsa qui a fine giugno dal titolo Ventidue PortoFluviale-Mela Mundi . contribuendo alla nascita del primo quadrante urbano italiano eco-riqualificato con una superficie totale di pittura purifica-aria di 1200 metri quadri.

Le iscrizioni al concorso “RurArt Gallery“, partite a fine maggio, resteranno aperte sino alle ore 12 del prossimo 29 luglio. A chi fosse interessato a partecipare si richiede di leggere attentamente lo specifico regolamento di partecipazione, disponibile sulla pagina web della Rete rurale.