L’ASINO BIANCO, SIMBOLO DEL PARCO DELL’ASINARA

L’asino albino a rischio di estinzione. Progetti operativi per la sopravvivenza dell’animale. Attualmente si contano 117 esemplari.

AMBIENTE
Maurizio Orrù
L’ASINO BIANCO, SIMBOLO DEL PARCO DELL’ASINARA

L’asino albino a rischio di estinzione. Progetti operativi per la sopravvivenza dell’animale. Attualmente si contano 117 esemplari.

Il simbolo particolare dell’isola dell’Asinara (per i pochi che non conoscono si trova in Sardegna) è un asinello bianco (albino) con un particolare mantello candido dalla nascita e con una particolare pigmentazione dell’iride di colore rosa-celeste.

Questo animale è di indole assai mansueto. Una ulteriore caratteristica fisica è quella di una taglia piccola. Infatti al garrese l’asino bianco dell’Asinara non raggiunge il metro d’altezza. Attualmente nella piccola isola sarda si contano 117 esemplari, un numero crescente rispetto all’anno scorso. Ma statisticamente, solo una parte degli asini bianchi sono puri. Una grossa percentuale è rappresentata anche dagli asini grigi del numero di 350. Riguardo la maturità sessuale dell’asino bianco, viene raggiunta intorno all’anno e mezzo dalle femmine e intorno ai due anni nei maschi. In linea generale l’indice di fecondità nella particolare specie asinina è superiore rispetto a quello del cavallo.

asino bianco

La gestazione dura all’incirca 12 mesi, ma in vari occasioni può superare i 380 giorni. Naturalmente, visti i numeri, è necessario salvaguardare la razza dell’asino albino. Questo intendimento è stato fatto proprio dal Commissario straordinario del Parco dell’Asinara il veterinario Giovanni Cubeddu, che ha avviato uno studio specifico per tutelare l’asino bianco. Spiega Cubeddu “C’è una commistione di semi tra asini bianchi e asini grigi, cominciata già dal periodo del carcere, che intendiamo contenere per riportare in purezza la specie albina. È necessario separare le due varietà di individui attraverso una specifica mappatura”. Continua il Commissario “Il prossimo passo sarà quello di avviare un confronto con il rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, per arrivare alla firma di un protocollo d’intesa con l’Università di Sassari, coinvolgendo i vai dipartimenti di Veterinaria, Farmacia, Agraria e Scienze umanistiche, allo scopo di rilanciare progetti sulle peculiarità dell’isola nei diversi settori della faunistica”.

asino bianco

Nel Parco sono presenti alcune specie di animali allo stato brado, che possono creare alterazioni dell’ecosistema dell’oasi naturale. In sintesi troviamo le capre (2 mila esemplari), cinghiali (circa 900), cavalli (circa 111). Molte sono le storie dell’origine dell’asino albino. Ma la storia più accreditata sembra quella di una specifica origine autoctona, secondo la quale gli asini bianchi deriverebbero da quelli grigi per la comparsa del carattere dell’albinismo.