L’auto che rileva con un solo tocco il tasso alcolemico nel sangue
Le normative europee sulla sicurezza stradale prevedono di integrare nelle auto un sistema contro l’uso di alcol
La sicurezza stradale sta diventando qualcosa che preoccupa anche i costruttori di automobili. In questo caso la casa automobilistica francese Renault, sta concretizzando per prima un’idea che in realtà ne stava già parlando da anni gran parte del settore automobilistico, ma solo ora sembra davvero integrabile, e in forma quasi invisibile all’interno dell’auto.
Gli ingegneri francesi hanno architettato il modo per mettere un piccolo sensore tattile per il controllo del tasso alcolemico in un punto strategico dell’abitacolo, come il pulsante di avviamento Start/Stop o una zona specifiche della plancia di comando.
A quanto pare l’idea è di far appoggiare il polpastrello sul sensore, il sistema poi sfrutta una tecnologia spettroscopica per analizzare i capillari della pelle e determinare la concentrazione di alcol nel sangue in pochi secondi. Dunque se il livello rilevato supera la soglia di tolleranza consentita dalla legge, il sistema software della vettura inibisce la trasmissione elettrica, impedendo fisicamente l’accensione dell’auto.
Tuttavia ci sono ancora non poche sfide aperte per una corretta progettazione. Tra le tante c’è la precisione della lettura biometrica che può essere influenzata da variabili ambientali (come temperature estreme o umidità nell’abitacolo) o dalla presenza di sostanze esterne sulle mani, come gli utilizzatissimi gel igienizzanti a base alcolica. Perciò, in vista di un possibile errore del sistema ed evitare così il blocco totale del veicolo, la tolleranza al falso positivo deve essere ridotta praticamente a zero, dunque il margine di errore è il problema principale che li ingegneri stanno ancora cercando di risolvere per renderlo definitivo.
Ci sono stati anche altri casi di tentativi di commercializzare questo sistema come “optional” ad esempio da Nissan e Volvo ma senza una seria soluzione di applicazione. Negli Stati Uniti esiste dal 2008 un programma chiamato DADSS, finanziato dai costruttori e dall’agenzia federale per la sicurezza stradale, che lavora su sensori ad infrarossi sotto pelle e rilevamento passivo dell’aria nell’abitacolo. Tuttavia anche questi tentativi progettuali non hanno prodotto nessun tipo di applicazione nei veicoli.
Inoltre, in un’ottica di leggi e regolamentazioni del traffico sempre più stringenti in tutta Europa, questa tecnologia si pone come avanguardia anche rispetto al rinnovamento del traffico che sta già avvenendo nelle maggiori città dell’Europa settentrionale per ridurre le probabilità di sinistri nel traffico cittadino. Infatti, dal luglio 2024, tutti i veicoli di nuova immatricolazione nell’Unione Europea devono includere un’interfaccia predisposta per l’installazione di sistemi di blocco alcolemico. Gran parte delle auto nuove ha già la predisposizione per questa cosa.
Se i test daranno i risultati sperati, la casa francese potrebbe diventare la prima a offrire una vettura capace di proteggere attivamente il conducente “da se stesso”, trasformando la prevenzione in un gesto naturale dei futuri guidatori a quattro ruote.

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