Le cornacchie sanno contare

Uno studio ha rilevato che questi uccelli hanno capacità simili a quelle dei bambini. La comprensione delle quantità numeriche.

APPROFONDIMENTO
Maria Grazia Ardito
Le cornacchie sanno contare

Uno studio ha rilevato che questi uccelli hanno capacità simili a quelle dei bambini. La comprensione delle quantità numeriche.

Le cornacchie nelle città ci sono da tempo, tuttavia la nostra convivenza con loro non è sempre semplice. In realtà in città come Roma di esemplari aggressivi ne esistono solo quattro o cinque, anche se per dovere di cronaca, talvolta le pagine dei giornali riportano di passanti attaccati.

Pochi però sanno che questi pennuti contano. È quanto risulta da uno studio condotto dall’Università di Tubinga pubblicato su Science. Le cornacchie, quindi, possono contare e a voce alta emettendo uno specifico numero di vocalizzi in risposta a stimoli visivi o uditivi. Questa loro capacità è paragonabile a quella dei bambini alle prime armi con i numeri. Molti di noi hanno davanti agli occhi le scene familiari in cui i ‘pupi’ declinano a voce incerta, ma alta, i numeri aiutandosi con le piccole dita.

Ebbene questa proprietà non è ascrivibile solo agli umani, anche se questa capacità delle cornacchie non è mai stata riscontrata in nessun’altra specie animale. Recitare uno, due, tre e così via, infatti, richiede alla base la comprensione delle quantità numeriche e un controllo vocale mirato.

Gli esseri umani imparano fin da piccoli a usare la parola per esprimere i numeri, ma prima comunicano una serie di suoni linguistici che corrispondono alla quantità di oggetti che vedono, utilizzando questi suoni come conteggi acustici per trasmettere il numero corrispondente. Non era noto, invece, che le cornacchie avessero la capacità di arrivare al conteggio vero e proprio producendo deliberatamente un numero specifico di vocalizzazioni.

L’esperimento condotto dagli scienziati, teso a comprendere meglio l’origine biologica di questa capacità, è consistito nello studio sulle cornacchie che sanno contare e hanno un ottimo controllo vocale. I neuroscienziati hanno addestrato tre esemplari a produrre un numero variabile di vocalizzi (da uno a quattro) in risposta a certi simboli visivi o segnali sonori. Questo allo scopo di verificare se questi pennuti erano in grado di coniugare le due abilità.

Una volta prodotto il numero richiesto di versi, le cornacchie dovevano beccare un bersaglio per indicare che avevano finito. I ricercatori hanno così scoperto che gli uccelli potevano concepire un numero specifico di vocalizzazioni con successo e deliberatamente in risposta ai segnali specifici. Il tempo di reazione e le caratteristiche del primo verso registravano modifiche in base al numero di vocalizzi che dovevano essere prodotti. “Ciò indica che in base alle informazioni che ricevono, le cornacchie formano un concetto numerico astratto con cui pianificano le loro vocalizzazioni prima di emetterle “ha spiegato il fisiologo Andreas Nieder.