L’EDITORIA ITALIANA VA VIA COL VERDE (1)

Comunicare l’ambiente. L’editoria si ambienta. Dalla narrativa, alla divulgazione, ai libri per bambini.

AMBIENTE
Alessio Mariani
L’EDITORIA ITALIANA VA VIA COL VERDE (1)

Comunicare l’ambiente. L’editoria si ambienta. Dalla narrativa, alla divulgazione, ai libri per bambini.

Il 26 agosto 2021, Penguin Classic ha inaugurato la sua prima collana di letteratura ambientale, Green Ideas. In questo modo, l’autorevole casa editrice britannica ha proposto una sorta di canone degli autori verdi, da metà Novecento ai giorni nostri. Tra scontati, riscoperti ed esclusi, come prassi di ogni selezione canonica. Ma anche attraverso un genere sfumato.

Del resto, ogni lettore incontra la natura in maniera assai varia, dagli albi illustrati per l’infanzia, al fumetto, alla narrativa, alla saggistica più o meno divulgativa, ai libri accademici. Come tra piante, animali, biologia, economia, disastri, inchieste o processi storici lenti. Così, forse ed anche per questa ragione, Via col verde (Edizioni Santa Caterina, 2022) presenta lo stato attuale dell’editoria ambientale italiana, in raccolta di saggi e autori diversi. Da leggere come approfondimenti tematici, retroscena o consigli di lettura. A seconda del gusto. Sbirciamo alcune tendenze.

via col verde

Le sorelle, Atlantica e Mediterranea

Iperborea è la casa editrice italiana versata nelle lettere della Scandinavia e del Nord Europa. Siri Ranva Hjelm Jacobsen è la scrittrice danese che non sapendo raccontare gli oceani, ha lasciato che parlassero. Così, separate da milioni di anni per la rottura ancestrale delle acque e l’emersione delle terre, Atlantica e Mediterranea si sono scritte. E Jacobsen ha donato loro una narrativa dalle onde poetiche, paesaggio protagonista che guarda l’uomo come parte del complesso e da prospettiva acquatica. Ma non è tutto. Atlantica e Mediterranea tessono anche una trama e un piano per ritrovarsi, «È sempre più difficile sorella. Non sono più io. Mi riempiono ogni giorno di cose estranee e inanimate, me le ficcano dentro. Sarà una forma di vendetta? Scrivimi presto e raccontami una storia» (Lettere tra due mari Iperborea, 2021).

E Atlantica non racconta sola. Molti autori espandono la narrativa ambientale. A partire dal grande Amitav Ghosh (intervistato), ai libri di una madre e di una figlia già note, come Malena Ernman e Greta Thunberg.

lettere tra due mari

Barbascura X, brutte storie da youtube alla carta

Barbascura X è lo pseudonimo di un chimico organico, dottorato in chimica verde a Nizza e Amsterdam, vincitore tre volte del bando europeo Marie Skłodowska-Curie Actions, ricercatore accademico in piena attività, nonché fondatore del canale omonimo su Youtube. E sulla piattaforma digitale Barbascura ha superato i novecentomila iscritti. Soprattutto grazie al successo della rubrica Scienza Brutta, dedicata alle abitudini più disgustose o sconvolgenti degli animali.

Quindi Barbascura mostra come il passaggio, da un successo in rete alle classifiche di vendita editoriale, sia possibile per chi parla di ambiente. Come nel caso del Saggio erotico sulla fine del mondo: la commedia brutta del disastro ambientale (Mondadori, 2021), commistione di saggistica e narrativa; sempre nel tono satirico-ironico del canale e sotto una copertina appariscente, dalla grafica kitsch.

Del resto, il 23 febbraio 2021, niente meno che una deformazione spazio temporale trasporta Rino Bretella e il suo computer Amiga 2000 dalla cucina, avanti nel futuro per ventidue miliardi di anni. Dove le leggi della fisica cadono e Amigo (nome del computer) può elaborare la soluzione al problema del riscaldamento climatico, decidendo tuttavia di bloccare proprio quella relativa parte della sua memoria e comporre piuttosto il Saggio erotico. Prima di riportare l’amico umano, in una dimensione temporale, nella quale il saggio possa ancora aiutare gli stupidi sapiens.

Barbascura X

Edizioni Ambiente, il punto di riferimento

Nel 1994, Roberto Coizet fonda Edizioni Ambiente, la prima casa editrice italiana versata sulla terra come ecosistema, naturale, tecnico, economico, sociale. Allora, una linea editoriale in solitaria. Ancora, un’identità forte. E soprattutto, nel mentre, proprio Edizioni Ambiente ha portato in Italia la saggistica internazionale di maggior rilievo, necessaria alla riflessione culturale profonda. Dai rapporti al Club di Roma, alle proposte di Gunter Pauli o Armory Lovins. Addentrandosi nei testi necessari per gli addetti di settore, come il Manuale della certificazione energetica degli edifici (2010) o le centinaia di pagine curate annualmente da Lega Ambiente assieme alle forze dell’ordine, nel Rapporto Ecomafia.

Il progetto nuovo è la collana VerdeNero. Tra le cui pagine, Francesco Abate e Massimo Carlotto hanno piantato L’albero dei microchip (2009), trasformando le inchieste vere, del Rapporto Ecomafia, in romanzo tra criminalità internazionale e rifiuti elettronici; oppure l’autrice fantasy Licia Troisi ha raccontato I dannati di Malva (2008), città fantastica tra le foreste dall’aria pura, il cui benessere fonda sulle sofferenze del livello sotterraneo, dove gli schiavi drow lavorano e respirano un ambiente devastato. Il successo di VerdeNero scrive il passaggio dell’ambiente da interesse di nicchia, a tema di tutti. L’editoria specchia la società.

I gugulù, ambiente per l’infanzia

 I gugulù sono gli uccellini gommosi e colorati che vivono sull’isola di Gugùlia. L’isola manca di piante, animali. E avvolte fa tanto caldo da sciogliere la plastica, ovvero questa stessa terra fantastica, formata da rifiuti umani.

Isabella Salmoirago e Marco Rosso sono gli autori che hanno progettato la collana dei Gugulù per la casa editrice Gribaudo (gruppo Feltrinelli). Cinque protagonisti gugulù e un’isola avventurosa. L’ambiente che il bambino impara a conoscere, leggendo e divertendosi. Senza la noia di una lezione diretta. Tanto più che per quanto i gugulù usino (riciclino) la plastica in ogni modo, i protagonisti partecipano anche a un’associazione particolare, la S.C.O.S.S.A. Allo scopo di aiutare gli animali dell’oceano, preparare il ritorno del Mondochfù e la rivolta contro il capo arrogante degli stessi uccellini.

Evidente come i gugulù possano insegnare e coinvolgere emotivamente i bambini, in diverse questioni ecologiche. Ma anche anche, come molte case editrici dedicate all’infanzia ospitino le tematiche ambientali nel proprio catalogo. Dagli albi illustrati per i più piccoli, ai libri di lettura autonoma o accompagnata per i grandicelli.

i guculù

Aboca e le sue piante

Aboca è un’azienda felicemente affermata che si occupa di cura della salute; impiegando nei suoi prodotti soltanto molecole naturali, ottenute da piante coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica. Aboca Edizioni pubblica dal 2012, tra ambiente e salute. Un caso di nascita editoriale pressoché unico. Corroborante l’identità complessiva del marchio Aboca.

Ma cresce anche un altro germoglio. Forse, in passato, la botanica si era tenuta più lontana di altre scienze, dal pubblico ampio dei lettori. Sebbene la vita delle piante sia avventurosa, quanto quella degli animali. Così tra gli autori di Aboca, il professore dell’Università di Firenze, Stefano Mancuso si è impegnato a raccontare le piante in maniera adatta a tutti, ben oltre il pubblico già abituato alla divulgazione scientifica. Radici complesse in forma semplice, sostengono la primavera di un genere nuovo e apprezzato dai lettori. Anche le piante viaggiano.

Esiste una letteratura ambientale?

Purtroppo, grazie al cambiamento climatico, il tema dell’ambiente ha rotto le sue nicchie mediatiche tradizionali. Coinvolgendo quasi tutti i generi letterari. Ma sta diventando popolare tra i lettori, senza banalizzarsi.

Talento necessario a trasformare il paesaggio in personaggio, legame forte con il contesto accademico, esperienza maturata in tempi più difficili, partecipazione emotiva alla mission favoriscono le pubblicazioni di qualità. Così, se la letteratura ambientale sfugge nei generi, l’editoria ambientale è solida.

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