Leonardo cede una fetta del suo asset strategico a Fincantieri

Entro l’inizio del 2025, gli storici stabilimenti di Livorno e Pozzuoli della Ex Wass nelle mani del colosso di Trieste. I dettagli dell’accordo.

APPROFONDIMENTO
Andrea Maddalosso
Leonardo cede una fetta del suo asset strategico a Fincantieri

Entro l’inizio del 2025, gli storici stabilimenti di Livorno e Pozzuoli della Ex Wass nelle mani del colosso di Trieste. I dettagli dell’accordo.

Prevista entro l’inizio del 2025, la vendita, forse la più importante a livello strategico degli ultimi 30 anni, da parte di un colosso mondiale dell’aerospazio difesa e sicurezza, Leonardo Spa della “UAS” (Underwater Armament Systems), verso un colosso mondiale della cantieristica, Fincantieri Spa.

Entrambe già aziende storiche dell’IRI, ente pubblico di fondazione fascista e fulcro della politica industriale italiana fino al suo definitivo scioglimento nel 2002, oggi ambedue controllate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sono state protagoniste di numerose indiscrezioni negli ultimi due anni sull’acquisto da parte di Fincantieri della Ex Wass (Whitehead Alenia Sistemi Subacquei), la storica azienda di sistemi subacquei con sede a Livorno e Pozzuoli.

Whitehead Alenia Sistemi Subacquei S.p.A., storica partecipata al 100% di Leonardo, nasce come una società specializzata nella costruzione di sistemi di difesa sottomarini e in particolare siluri, contromisure e sonar. All’inizio del 2016, la società è confluita in Leonardo, diventando una linea di business, ed è stata ridenominata “Underwater Armaments & Systems” (“UAS”). La linea di business include anche la partecipazione al 50% nella GEIE EuroTorp (costituita con Naval Group e Thales), dedicata alla progettazione e costruzione del siluro leggero MU90. Nel 2023, la linea di business UAS ha generato ricavi per circa € 160 milioni e un EBITDA di € 34 milioni.

Il valore dell’acquisto secondo quanto comunicato dall’azienda triestina ammonta per una cifra prevista di oltre 300 milioni di euro che stando alle ultime indiscrezioni nell’ammontare di capitale pare si aggiungano altri 115 milioni nel caso in cui si raggiungano determinate prestazioni entro la fine dell’anno corrente da parte di Leonardo Spa,  per un totale potenziale di 415 milioni di euro, cifra che farà capo a Cassa depositi e prestiti.

“La cessione di Underwater Armaments & Systems rientra nel piano di razionalizzazione del portafoglio di business di Leonardo. L’iniziativa dà ulteriore impulso alla collaborazione tra Leonardo e Fincantieri, nel quadro di una più efficace difesa e competitività globale.” – ha dichiarato Roberto Cingolani, AD e DG di Leonardo.

Anche l’amministratore delegato di Fincantieri Pierroberto Folgiero si è detto molto soddisfatto di questa acquisizione: “Siamo estremamente soddisfatti di questa operazione, che rappresenta una pietra miliare cruciale nella nostra equity story e nell’attuazione della strategia underwater di Fincantieri per il prossimo ciclo industriale. L’autonomia tecnologica subacquea e le capacità esecutive globali,in questo nuovo scenario geopolitico e industriale, saranno i fattori distintivi che consentiranno di valorizzare pienamente il potenziale di Fincantieri nell’interesse degli stakeholder industriali e finanziari del Gruppo.