L’EUROPA PREMIA IL BIOLOGICO, ARRIVANO GLI ORGANIC AWARDS

Da questo mese è possibile presentare le candidature al primo contest UE che premia le migliori pratiche e gli attori più innovativi nel mondo del bio.

AMBIENTE
Pamela Preschern
L’EUROPA PREMIA IL BIOLOGICO, ARRIVANO GLI ORGANIC AWARDS

Da questo mese è possibile presentare le candidature al primo contest UE che premia le migliori pratiche e gli attori più innovativi nel mondo del bio.

Il 2022 sarà l’anno della prima edizione del concorso europeo annuale rivolto alla filiera del biologico, un’occasione per incoraggiare i consumatori al consumo e riconoscere l’impegno degli attori del settore. Si tratta degli EU Organic Awards, frutto della collaborazione tra tre istituzioni europee (Commissione europea Comitato economico e sociale europeo, Comitato europeo delle regioni), i rappresentanti degli agricoltori e cooperative agricole dell’UE della COPA-COGECA, e quelli europei della Federazione Internazionale dei Movimenti per l’Agricoltura Organica (IFOAM Organics).

Il bio è un settore chiave per l’agricoltura del nostro continente, su cui si sta investendo parecchio, come dimostrano i numeri. Nel 2019 negli Stati membri si registrava circa il 20% dei terreni agricoli destinati a colture organiche, cifra che stando a quanto previsto dalla Strategia Dal produttore al consumatore si vuol portare al 25% entro il 2030. Un target che le associazioni ambientaliste e del comparto bio italiane tra cui l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica (AIAB) e FEDERBIO riunite nel consorzio Cambiamo agricoltura!, non solo hanno salutato con favore, ma hanno chiesto di anticipare e rendere più ambizioso: 30% di terreni agricoli a coltivazione biologica entro il 2027 per poi arrivare, entro il 2030, al 40%. A seguito della mediazione col Ministero italiano delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MiPAAF), il compromesso raggiunto è stato quello di puntare al 25% entro il 2027. Nonostante la revisione al ribasso, l’impegno richiesto a supporto della crescita della produzione e all’aumento dei consumi del settore resta imponente. E per farvi fronte il Ministero ha individuato una serie di strumenti, tra cui un Piano d’Azione per il settore a livello nazionale da adottare entro il 2022, in linea con il corrispondente Piano d’Azione per lo sviluppo della produzione biologica europeo del marzo 2021. A cui va aggiunto il riconoscimento del ruolo strategico del biologico nell’ambito del Piano Strategico Nazionale (PSN), che dovrebbe includere: quote specifiche destinate all’agricoltura, cooperazione territoriale per la valorizzazione dei distretti biologici, così come attività di consulenza, formazione, comunicazione e sensibilizzazione a sostegno della domanda.

Si tratta di azioni coerenti con le Strategie europee Dal produttore al consumatore” e quella per la Biodiversità al 2030” che richiedono, tra i vari, anche la riduzione dell’uso di fertilizzanti, di pesticidi chimici e antimicrobici a garanzia della sostenibilità agricola. A questo riguardo gli Stati membri lo scorso mese hanno approvato quattro atti volti a semplificare il processo di autorizzazione dei prodotti fitosanitari biologici contenenti microrganismi. Per gli agricoltori un’alternativa efficace nella protezione delle colture e il controllo dei parassiti delle piante.

I destinatari dei premi UE per il biologico
Gli EU Organic Award sono stati concepiti per accrescere l’attenzione, l’interesse e la consapevolezza dei consumatori verso i prodotti biologici. Ma anche per offrire il giusto riconoscimento e valorizzare gli attori della filiera, promuovendo le migliori pratiche a livello UE, come indicato dal commissario per l’Agricoltura Janusz Wojciechowski.

La partecipazione al contest è aperta a qualsiasi attore o istituzione della filiera che abbia da proporre un progetto rilevante e capace di contribuire a una maggiore accessibilità (anche economica) dei prodotti bio in Europa. Ai vincitori saranno assegnati otto premi ripartiti in sette categorie.  Ad eccezione della prima, in cui il premio è organizzato da COPA-COGECA e IFOAM Organics Europe, per le categorie dalla seconda alla quarta il responsabile è il Comitato europeo delle regioni, mentre per le ultime tre il Comitato economico e sociale europeo (dalla quinta alla settima).

  • Categoria 1: Migliore coltivatrice biologica e miglior coltivatore biologico;
  • Categoria 2: Migliore regione biologica;
  • Categoria 3: Migliore città biologica;
  • Categoria 4: Miglior biodistretto biologico;
  • Categoria 5: Migliore PMI biologica;
  • Categoria 6: Miglior dettagliante di alimenti biologici;
  • Categoria 7: Miglior ristorante biologico. Saranno prese in considerazione candidature di ristoranti autonomi, parte di un complesso alberghiero o di una catena della ristorazione, che offrono nei loro menu alimenti biologici certificati.

Le candidature possono essere presentate in una delle lingue ufficiali dell’Unione dal 25 marzo all’8 giugno 2022, mentre gli aggiudicatari dei premi saranno annunciati con una cerimonia di premiazione in occasione della Giornata annuale europea della produzione biologica che si terrà il 23 settembre 2022.  Coltivatori, imprese, distretti, ristoranti, fatevi sotto e fate conoscere il vostro impegno e contributo per un futuro agricolo e alimentare più sano e rispettoso dell’ecosistema.