L’INNOVAZIONE SOSTENIBILE PASSA PER IL SUD

A Bari lo Smart Building Levante diventa riferimento di sostenibilità e resilienza dei centri urbani mediterranei per contrastare il riscaldamento globale.

AMBIENTE
Francesca Franceschi
L’INNOVAZIONE SOSTENIBILE PASSA PER IL SUD

A Bari lo Smart Building Levante diventa riferimento di sostenibilità e resilienza dei centri urbani mediterranei per contrastare il riscaldamento globale.

Domotica e telecomunicazioni, energia e sicurezza, smart city ma anche mobilità e contrasto del global warming. Sono stati i temi al centro di ‘Smart Building Levante 2022’,  seconda edizione della fiera biennale internazionale dedicata all’innovazione tecnologica nel Mezzogiorno che si è appena conclusa a Bari.  Scopo della manifestazione facilitare l’introduzione delle nuove tecnologie legate agli ambiti home, building e city nelle regioni del Meridione d’Italia e del bacino del Mediterraneo, sfruttando la vocazione del capoluogo pugliese a essere un naturale polo di attrazione per un vasto territorio vasta che abbraccia l’area balcanica e tutto il Mediterraneo orientale.

Tra le città ubicate nelle regioni a clima caldo del Mediterraneo, infatti, Bari si sta concretamente impegnando per diventare un esempio nel garantire una transizione ecologica non traumatica ai cambiamenti climatici. L’ambiente del resto è un tema particolarmente caro anche al Politecnico di Bari: ricerche su nuovi materiali e tecniche edilizie, utilizzo di tecnologie dedicate al settore delle costruzioni, supporto alle aziende di settore hanno contraddistinto l’ateneo in un recente percorso come ha sottolineato il Rettore Francesco Cupertino.

Pochi giorni fa nel grande atrio “Cherubini” dell’ateneo barese, si è parlato con autorevoli relatori di “Sostenibilità e resilienza dei centri urbani del Mediterraneo” approfondendo poi, con un workshop, il grande tema dell’uso delle tecniche costruttive e delle tecnologie per contrastare il global warming nelle regioni mediterranee.

Un’iniziativa che ha toccato moltissimi temi, dal campo sociale, economico-produttivo, a quello della ricerca e del trasferimento tecnologico. Al centro della di questa due giorni di lavori anche la validazione dei risultati della ricerca per la crescita del territorio mediterraneo di riferimento e riflessioni sulle metodologie e le tecnologie che possono caratterizzare le città ubicate in regioni a clima caldo, al fine di garantire una transizione ecologica non traumatica e una adeguata capacità di resilienza ai cambiamenti climatici in atto.

E poi Smart sustainable city, pianificazione strategica locale con riferimento al Sud d’Italia, le imprese e le sfide delle città smart, autonomia energetica ma anche edifici, città, cambiamenti climatici e progettare e realizzare la sostenibilità. E a questo scopo il Politecnico di Bari ha lanciato una “call to action” ai propri studenti per selezionare le migliori idee innovative in questo campo che sono state presentate durante “Smart Building Levante”  che stato inaugurata dal direttore generale di #SmartBuildingItalia, Luca Baldin, dal vice sindaco di Bari, Eugenio Di Sciascio, e dal Presidente del Consiglio Nazionale Periti Industriali, Giovanni Esposito e a cui hanno partecipato numerosissimi docenti, ingegneri, architetti ma anche geologi, esperti di tematiche ambientali, dottorandi, imprenditori ed espositori arrivati a Bari dall’Europa intera.

I numeri, dati alla mano, di ‘Smart Building Levante 2022’ sono in crescita rispetto alla prima edizione del 2018: presenti infatti 154 espositori (80 nel 2018, +52%) provenienti dall’Italia e da altri 11 Paesi, su un’area espositiva di 3.070 mq (1.830 mq nel 2018, +60%). Protagonisti, sia in termini di approfondimento su temi e politiche fortemente innovative sia dal punto di vista attuativo per le amministrazioni pubbliche, le progettazioni a valere sui fondi del Pnrr e la transizione ecologica. La Puglia, così come il resto d’Italia, è chiamata del resto ad una grande sfida: efficientamento energetico e adattamento ai cambiamenti climatici.

Questi temi hanno rappresentato il focus della manifestazione barese in linea con quegli obiettivi strategici che l’Unione Europea ha indicato come priorità per i prossimi decenni. Ed ecco che la fiera del Levante ha puntato all’ internazionalizzazione coinvolgendo i Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo e proponendo alle aziende partecipanti l’approccio a mercati diversi e promettenti che condividono il problema del global warming. Tutti noi siamo chiamati a dare il nostro contributo: non c’è più tempo da perdere.