L’insetto killer che minaccia le foreste urbane

Il pericolo di questa specie invasiva si estende oltre il Sudafrica

Coleottero perforatore polifago. È questa la specie originaria di Cina, Taiwan e Vietnam che sta colpendo le foreste in particolare querce e almeno altre 600 specie vegetali del Sudafrica e di altri paesi del mondo. Questo l’argomento del numero dello scorso 16 luglio sulla rivista science.org

Questo insetto, le cui dimensioni assomigliano a quelle di un seme di chia, si nasconde tra pallet di legno, casse da imballaggio e piante. Agisce così: le femmine praticano un foro delle dimensioni di uno stuzzicadenti, depongono le uova e inoculano nel legno un fungo che rappresenta cibo per i coleotteri neonati; questo fungo e le gallerie scavate bloccano i canali idrofilici dell’albero, causandone talvolta la morte.

I ricercatori dell’Università di Stellenbosch (SU) stanno ricostruendo il percorso globale del parassita; i paesi stanno lavorando per contenere la crescente minaccia.

Non è il primo esemplare di insetti invasivi che colpisce le specie vegetali: tra i più comuni ci sono ad esempio il coleottero smeraldino che attacca il frassino, l’adelgide lanosa che colpisce la cicuta, il bostrico la cui vittima è l’abete rosso. Tuttavia questi insetti attaccano singoli e specifici gruppi di alberi, mentre il coleottero perforatore polifago colpisce varie specie legnose.

Con specifici strumenti genetici i ricercatori stanno cercando di mappare le sue invasioni e prevederne la futura diffusione. Eppure ricostruire la diffusione di questo parassita non è semplice a causa della somiglianza con altre specie di tarlo del legno già presenti da anni sul pianeta. In un recente studio di un team di studiosi internazionale che ha deciso di utilizzare dati genetici per costruire alberi genealogici e ricostruire la probabile diffusione degli insetti emerso quanto sia difficile impedire la diffusione di specie di insetti alloctoni.

I ricercatori hanno analizzato gli habitat e il clima del coleottero perforatore polifago scoprendo che si adatta a una gamma ampia di temperature e a climi più secchi rispetto al coleottero perforatore del tè, e rilevandone la maggiore aggressività. Ciò si traduce nel rischio che si possa diffondere in alcune zone del Mediterraneo, nel sud-est degli Stati Uniti, in Madagascar, nell’Australia orientale e altrove.

Allo stato attuale l’insetto killer é presente, oltre che in Sudafrica, dove è arrivato nel 2012,anche in Sudamerica, estendendosi su 3500 chilometri di costa e colpendo in particolare Brasile dove è presente dal 2020. Gli alberi ornamentali e da frutto sembrano essere particolarmente vulnerabili. Negli Stati Uniti, il coleottero si è diffuso dalla California meridionale, dove era stato inizialmente individuato, fino all’area di San José. Neanche l’Australia è stata risparmiata dal coleottero perforatore: a Perth sono stati spesi circa 40 milioni di dollari per potare o rimuovere 5000 alberi dopo la scoperta nel 2021 di esemplari in città, con risultati deludenti, non essendo riusciti ad eliminare completamente il parassita.

Se non controllato

Secondo uno studio pubblicato a inizio anno, il coleottero non ha ancora raggiunto gli habitat più favorevoli, dove la sua popolazione potrebbe aumentare alterando la struttura dell’ecosistema e le dinamiche del paesaggio. Per contenere i danni l’unica strategia valida sembra essere la prevenzione e l’individuazione precoce.

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