L’ITALIA È UN PAESE DI SONNAMBULI

Il Rapporto (Censis) sulla situazione sociale del Paese fotografa una società paurosa e vulnerabile, colma di persone che restano inermi davanti ai presagi.

AMBIENTE
Francesca Danila Toscano
L’ITALIA È UN PAESE DI SONNAMBULI

Il Rapporto (Censis) sulla situazione sociale del Paese fotografa una società paurosa e vulnerabile, colma di persone che restano inermi davanti ai presagi.

Il Rapporto Censis è arrivato alla 57° edizione, interpretando i più significativi fenomeni socioeconomici del Paese nella fase che stiamo attraversando.

Quello che emerge è una fotografia inquietante e davvero preoccupante per l’Italia. Una società che chiude gli occhi per non vedere e ignora i presagi. Continue scosse emozionali fanno vibrare il cuore degli italiani che però si inabissano sempre di più, preferendo far finta di nulla invece che affrontare la dura realtà per risollevarsi da questo circolo negativo.

Il pessimismo dietro l’angolo

Il tracollo economico, la guerra, l’ambiente, ogni cosa ci trascina verso il baratro, talmente tanto che ormai la popolazione non è più alla ricerca dell’agiatezza ma solo di un briciolo di benessere, uno spicchio di tempo libero e qualche hobby, oltre alle relazioni personali.

Presagi e paure si fanno largo e si insinuano nella popolazione, in particolar modo nelle nuove generazioni insoddisfatte e con nessuna aspirazione.

L’Italia si conferma inoltre, un Paese di emigrazione, resta infatti, il triste primato per il tasso di occupazione: attualmente circa sei milioni di persone risultano residenti all’estero. Durante l’ultimo anno gli espatriati sono stati 82.014, di cui il 44% tra 18 e 34 anni. A incrementare in maniera significativa l’abbandono dell’Italia da parte dei giovani è anche il peso dei laureati 25-34enni, che passano dal 33,3% del 2018 al 45,7% del 2021.

rapporto censis

“Un drenaggio di competenze che non è inquadrabile nello scenario di per sé positivo e auspicabile della circolazione dei talenti, considerato che il saldo migratorio dei laureati appare costantemente negativo per il nostro Paese”, scrive il Censis.

Una società impaurita

Inquietudine e inerzia sono all’ordine del giorno nella vita degli italiani: l’84% ha paura del clima delirante; il 73,4% ha timori per tutti i problemi strutturali insoluti in Italia che possono accendere una crisi economica e sociale molto grave. L’ansia della guerra è sempre dietro l’angolo: per il 59,9% c’è grande apprensione per un possibile conflitto mondiale che potrebbe trascinare il nostro Paese e secondo il 49,9% l’Italia non sarebbe capace di difendersi militarmente semmai venisse attaccata da un Paese nemico.

Segnali negativi arrivano anche sul fronte anziani, che a oggi rappresentano il 24,1% della popolazione complessiva; nel 2050 saranno 4,6 milioni in più e raggiungeranno un peso del 34,5% sul totale della popolazione. Per il Censis gli anziani di domani: “Saranno sempre più senza figli e sempre più soli”. Le stime parlano del 10,3% degli anziani che nel 2040 dovrà fare i conti con problemi di disabilità.

Anche il fronte della natalità purtroppo non porta niente di buono, le coppie con figli sono destinate a diminuire fino a rappresentare nel 2040 solo il 25,8% del totale; allo stesso tempo le famiglie unipersonali aumenteranno fino a 9,7 milioni.

Un quadro dunque non proprio rassicurante, ma purtroppo queste cifre mettono in evidenza il reale stato della nostra società malata.