L'UE A DIFESA DEL BENESSERE DEGLI ANIMALI

Convocata una Conferenza per rivedere la legislazione europea in materia di salute e benessere animale. Un’occasione per discutere con rappresentanti istituzionali e parti interessate di ciò che è stato fatto e ciò che resta ancora da fare.

AMBIENTE
Pamela Preschern
L'UE A DIFESA DEL BENESSERE DEGLI ANIMALI

Convocata una Conferenza per rivedere la legislazione europea in materia di salute e benessere animale. Un’occasione per discutere con rappresentanti istituzionali e parti interessate di ciò che è stato fatto e ciò che resta ancora da fare.

Validare i risultati dell’attuale legislazione sul benessere degli animali e procedere con una revisione della stessa. Questi i temi da affrontare durante la Conferenza ha tra i partecipanti, oltre ai rappresentanti delle tre istituzioni europee (Parlamento, Commissione e Consiglio), ha quelle associazioni a tutela degli animali e, ospite d’onore, la primatologa inglese Jane Goodall.

La Conferenza risponde all’esigenza di riformare la legislazione sul benessere e sulla qualità di vita degli animali, riflettendo i progressi conseguiti finora in questo settore e affrontando le sfide ancora presenti. Con l’obiettivo di migliorare in modo significativo gli standard relativi alla salute animale in UE e oltre.

Passato, presente e futuro della normativa a tutela degli animali

L’Unione europea ha dei buoni precedenti e rappresenta un esempio positivo. Sin dall’adozione della prima legislazione, risalente al 1974, leggi, regolamenti e azioni a tutela degli animali sono state ampliate e rafforzate. Con la conseguenza che le condizioni di vita degli animali hanno mostrato un continuo miglioramento negli ultimi decenni. Ciò tuttavia non significa che sia arrivato il momento di fermarsi: occorre puntare a un continuo miglioramento degli standard, come chiedono anche le persone. Ne è prova la recente Iniziativa Europea dei Cittadini “Stop all’era delle gabbie” (“End the Cage Age”) per porre fine all’utilizzo delle gabbie entro il 2023 e che ha ottenuto il sostegno di oltre un milione di individui.

La revisione della legislazione risponde alle raccomandazioni della Strategia “Dal produttore al consumatore” (nota anche come Farm to Fork) che attribuisce un’attenzione speciale al benessere animale, richiedendo un riesame completo della normativa entro la fine del 2023. La Commissione pertanto sottoporrà a revisione cinque Direttive e due Regolamenti per proteggere gli animali durante la loro permanenza nelle fattorie, ma anche nella fase di trasporto e in quella di soppressione.

La tabella di marcia della Commissione europea prevede la conclusione dell’esame della legislazione corrente nel 2022, tenendo conto anche dei risultati della consultazione pubblica lanciata a metà ottobre e aperta fino al 21 gennaio 2022. A cui seguirà, entro la fine del 2023, una valutazione di impatto a sostegno delle proposte di modifica.

E non è finita. Nel programma dell’esecutivo europeo rientrano anche i pareri scientifici richiesti all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sulle norme in vigore, in particolare in materia di trasporto e condizioni di vita degli animali da fattoria. E i pareri che dovranno esser forniti tra settembre 2022 e marzo 2023, su quelle specie d’allevamento per cui non esiste ad oggi una normativa specifica.

Sempre in linea con quanto previsto nella Strategia “Dal produttore al consumatore”, la Commissione sta esplorando la possibilità di introdurre un’unica etichetta europea, che sostituisca le varie attualmente esistenti sul benessere degli animali garantendo uniformità in questo settore.

È bene che con la revisione della legislazione  europea sugli animali sia riconosciuta a questi la dignità che meritano come esseri viventi e senzienti. vanno rispettati. Prendendo esempio da alcuni Stati come la Francia si spera che il rifiuto di pratiche nocive per la salute degli animali (talvolta persino violente) diventi una pratica comune condivisa in tutto il Continente e che riguardi tutti gli animali.