L’UE PER UN SETTORE PUBBLICO “VERDE”

La Commissione europea ha lanciato un programma di formazione rivolto alle amministrazioni pubbliche a sostegno di pratiche finanziarie ecologiche.

AMBIENTE
Pamela Preschern
L’UE PER UN SETTORE PUBBLICO “VERDE”

La Commissione europea ha lanciato un programma di formazione rivolto alle amministrazioni pubbliche a sostegno di pratiche finanziarie ecologiche.

Uno scambio tra funzionari, personale tecnico e dirigenti che si occupano di pratiche di bilancio verde (il cosiddetto “green budgeting”) e che lavorano principalmente per i ministeri delle Finanze, dell’Ambiente, del Cambiamento climatico, e istituti nazionali di statistica. È quanto ha recentemente proposto l’esecutivo UE con l’obiettivo di rafforzare la capacità delle amministrazioni dei Paesi membri e il loro impegno  nelle riforme per sviluppare ulteriormente l’uso del green budgeting  in linea con il Quadro di Riferimento sul bilancio verde europeo”(EU GBRF). Il programma mira a favorire l’acquisizione di nuove competenze e la costruzione di una rete di professionisti in UE ma anche la condivisione di buone pratiche e conoscenze e l’aggiornamento sugli ultimi sviluppi politici sul tema.

Caratteristiche del programma e il ruolo dello Strumento di supporto tecnico dell’UE

Questo programma rientra del progetto multinazionale Green Budgeting Training avviato nel 2021 con cui la Commissione sostiene 23 Stati dell’UE nel rafforzare la loro capacità e sensibilizzarli in materia sperimentando strumenti di bilancio per rendere più ecologiche le finanze pubbliche.

Il training è stato progettato nell’ambito dello Strumento di Supporto Tecnico (SST) che a partire dalla gestione della pandemia da COVID -19 sostiene gli Stati membri dell’UE per rafforzare la loro capacità di attuazione delle riforme in tutte le  loro fasi, mettendo a disposizione consulenze, studi, attività di formazione e visite di esperti. Inoltre, con un bilancio per il periodo 2021-2027 di 864 milioni di euro, lo SST garantisce anche un supporto nella preparazione, modifica, attuazione e revisione dei piani nazionali di ripresa e resilienza, i cosiddetti PNRR.

Si tratta di uno strumento “su misura” che non richiede cofinanziamento da parte del beneficiario, risponde alle necessità del paese richiedente e combina competenze diverse delle istituzioni europee, delle organizzazioni internazionali, delle amministrazioni nazionali degli Stati membri e dei privati. Sono diversi i settori in cui può essere richiesto il sostegno tecnico, compresa transizione verde come in questa recente iniziativa.

Il sostegno dell’UE alle pratiche di green budgeting dei paesi membri

La Commissione europea fornisce assistenza alle amministrazioni nazionali attraverso una specifica formazione che prevede diverse attività:

  • Introduzione al concetto di “green budgeting” e panoramica dei quadri di green budgeting esistenti, delle pratiche nazionali UE e presentazione del Green Budget Reference Framework (EU GBRF) (Modulo 1).
  • Individuazione delle entrate e delle uscite rilevanti per gli obiettivi ambientali in un determinato settore, sulla base delle classificazioni di bilancio nazionali, delle statistiche e di altre metodologie applicabili al settore prescelto (ad es. tassonomia dell’UE) (Modulo 2), con l’ applicazione in un contesto nazionale degli approcci di bilancio verde presentati nel modulo 1.
  • Autovalutazione sulla governance relativa al green budgeting nel paese per identificare aree miglioramento in linea con il Quadro di orientamento (Modulo 3).
  • Scambi transnazionali di funzionari pubblici (Modulo 4).

Ad oggi sono 18 gli Stati membri dell’UE che hanno seguito il primo modulo della formazione, con oltre 350 partecipanti, mentre si prevede che altri cinque Stati membri beneficeranno del pacchetto formativo entro la fine dell’anno.

L’iniziativa di formazione sul “bilancio verde” recentemente avviata, che costituisce la terza e ultima parte del più ampio programma di training partito nel 2021, è rivolta a 17 partecipanti, provenienti da diversi Stati membri, tra cui: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e  Spagna ed è partito ufficialmente la penultima settimana di aprile  coinvolgendo Cipro, Grecia, Irlanda, Lettonia e Slovenia.

Le aspettative di questa iniziativa che conclude un ciclo di formazione strutturata sono positive e riguardano un contributo positivo dei bilanci pubblici alla transizione verde, in linea con gli obiettivi ambientali e di cambiamento climatico del Green Deal europeo.

Nella convinzione che i “bilanci verdi” consentono di guadagnare in termini di efficienza, responsabilità e trasparenza delle politiche, rilanciando gli sforzi nazionali in materia di azione per il clima e tutela dell’ambiente.