L’UE PROTEGGE GLI AMICI A 4 ZAMPE

La Commissione europea ha proposto nuove regole per assicurare il benessere degli animali domestici. Una buona notizia.

SALUTE
Pamela Preschern
L’UE PROTEGGE GLI AMICI A 4 ZAMPE

La Commissione europea ha proposto nuove regole per assicurare il benessere degli animali domestici. Una buona notizia.

Una buona notizia per i nostri amici animali: di recente l’esecutivo europeo ha presentato il primo pacchetto di norme comunitarie per il benessere di cani e gatti. Le regole includono requisiti minimi di spazio, l’abolizione di gabbie, la garanzia dell’accesso alla luce naturale e alle aree esterne e il mantenimento degli alloggi a temperature sicure. E ancora una regolamentazione stringente in materia di allevamento, con il divieto di pratiche dannose come il taglio delle orecchie o della coda e la necessaria autorizzazione degli stabilimenti previa ispezione da parte delle autorità competenti. Ma anche la diffusione di una maggior consapevolezza tra quanti scelgono di rendere gli animali parte integrante della famiglia, dell’importanza di prendersene cura in modo adeguato, attraverso programmi di formazione ad hoc. A questi si aggiungono le informazioni fornite dai venditori e riguardanti, in particolare, l’alimentazione, e le cure mediche. La normativa prevede anche che gli animali importati da paesi terzi siano soggetti alle stesse regole rigorose applicate in Europa e, per assicurare loro un trattamento omogeneo, l’obbligo di registrarli in uno specifico database entro 48 ore dal loro ingresso in Europa.

La condizione dei cani e gatti in UE

Nel nostro continente quasi la metà delle famiglie ha un animale domestico e il commercio di cani e gatti è in crescita, fruttando circa 1,3 miliardi di euro ogni anno. Purtroppo questo commercio redditizio e spesso illegale attira commercianti senza scrupoli che, complice la mancanza di controlli, comporta grandi rischi per il benessere e la salute dei nostri amici; inadeguate condizioni di trasporto animale e problemi comportamentali dovuti a un allevamento scorretto sono fenomeni  tutt’altro che rari.

cane

La proposta UE nel dettaglio

Il contenuto delle nuove regole riguarda, tra i vari, la tracciabilità e dei controlli per le vendite online di cani e gatti. Attraverso l’individuazione e l’analisi del mercato elettronico europeo le autorità competenti conoscono la provenienza e le tipologie vendute e possono agire per contrastarne il commercio illegale. Per questo motivo la normativa prevede che, per essere venduti, tutti i cani e i gatti debbano esser dotati di microchip e registrati nei database nazionali, interoperabili a livello europeo. La pubblicità online inoltre deve essere regolata da un sistema automatizzato gratuito per consentire al potenziale futuro proprietario di verificare l’identificazione e la registrazione dell’animale.

Gli obiettivi della nuova normativa sul trasporto animale

Oltre 1,6 miliardi di animali sono trasportati ogni anno da e verso l’UE. Eppure la legislazione europea vigente in materia di trasporto di animali risale al 2005, o, per alcuni aspetti persino agli anni ’90. Evidente la sua obsolescenza rispetto ai progressi scientifici e tecnologici e la sua incapacità di soddisfare le esigenze e sensibilità attuali (si tenga conto che oltre l’80 per cento dei cittadini europei è favorevole a una limitazione dei tempi nel trasporto degli animali).

gatto

Per far fronte alle necessità presenti la proposta presentata dalla Commissione si basa su sette obiettivi chiave:

  • la riduzione dei i tempi di viaggio, e di conseguenza dello stress degli animali;
  • l’aumento dello spazio minimo per garantire comfort e sicurezza durante il trasporto;
  • il rafforzamento delle regole per il trasporto in condizioni meteo estreme, dovute sia al calore che al freddo eccessivi;
  • la considerazione delle peculiarità e necessità degli animali vulnerabili, come quelli giovani o in gravidanza, garantendo loro cure specializzate;
  • il miglioramento dell’applicazione delle norme attraverso il ricorso alla digitalizzazione;
  • il miglioramento delle condizioni per gli animali in transito versi paesi terzi e lontani;
  • nuove norme relative al trasporto umano in UE che tengano in conto il benessere di cani e gatti/ animali domestici.

Disporre di regole che riconoscano le sfide principali e indichino gli strumenti per affrontarle è un primo passo. Fatto questo occorre assicurarne l’applicazione puntuale e il rispetto. Una prova di umanità, nulla di più.