MACERINO. DOVE TI PORTO PER SAN VALENTINO

Minuscola frazione del comune di Acquasparta (Terni), Macerino conta 7 abitanti. La bellezza del borgo medievale ha ospitato le riprese del film tv “La terra del ritorno” con Sophia Loren e Sabrina Ferilli.

TURISMO
Monica Riccio
MACERINO. DOVE TI PORTO PER SAN VALENTINO

Minuscola frazione del comune di Acquasparta (Terni), Macerino conta 7 abitanti. La bellezza del borgo medievale ha ospitato le riprese del film tv “La terra del ritorno” con Sophia Loren e Sabrina Ferilli.

Macerino, piccolissima frazione del comune di Acquasparta, in provincia di Terni, sorge in cima ad un alto colle a 665 metri sul livello del mare. Immerso in un paesaggio di vasti boschi che si estendono tutto intorno ad esso, il borgo è raggiungibile partendo da Portaria e scendendo da Cima Forca. Le mura sono in ottimo stato di conservazione, nonché le quattro torri poste agli angoli, danno una visione d’insieme compatta con le case racchiuse al suo interno; sul lato destro del borgo si erge il palazzo dei Massarucci del XVI secolo, già Palazzo della Comunità, fronteggiato da una piazzetta dotata di pozzo. Caratteristiche sono le pietre bucate, inserite nelle mura per legarvi gli animali. Il paese, interamente costruito in pietra, è stato recentemente ben restaurato e molte abitazioni sono proprietà di cittadini stranieri. Attualmente conta 7 abitanti, 4 uomini e 3 donne. La bellezza del borgo medievale ha attratto anche il mondo del cinema: nel 2004 il paese ha infatti ospitato le riprese in costume del film tv “La terra del ritorno” con Sophia Loren e Sabrina Ferilli.

Storia
Le origini di Macerino, come di ogni altro centro limitrofo non sono ben databili, il luogo fu frequentato sin dall’epoca romana: il ritrovamento di un sarcofago paleocristiano (IV secolo) lo testimonia, tuttavia la prima notizia certa risale al 1093.

Trovandosi al centro del territorio dei monti Martani, sulla strada di comunicazione tra Acquasparta e Spoleto, esso fu anche capitale delle Terre Arnolfe all’epoca contava più di 300 abitanti, poi il vicario di detto dominio si trasferì a Cesi.

Ebbe giurisdizione sui vicini Colle Aiano, Fogliano, Villa Campi e Villa Paganica.

Il suo passato di ricco centro politico ed economico è evidenziato dalla presenza di alte mura con possenti torrioni, così come dalla struttura del borgo stesso e delle sue abitazioni, oggi completamente ristrutturate.

Nel 1527, insieme con Porzano, si affidò alla protezione del Comune di Spoleto.

Macerino, durante i suoi anni d’oro, era un vero e proprio centro di vita economico-culturale e non mancava di nulla: aveva le carceri, che oggi corrispondono alla chiesa di San Biagio nella piazza superiore, e cinque pozzi per l’utilizzo comune dell’acqua.

Cosa vedere

Il Castello
Il Castello di Macerino fu uno dei primi costruito dagli Arnolfi, a difendere dalla sommità dei Monti Martani la valle del Torrente Maroggia verso Spoleto e la Val di Serra verso Terni. Interamente costruito in pietra e protetto da mura e da quattro torrioni, ha origini all’epoca romana, come testimonia il rinvenimento di un frammento di un sarcofago paleocristiano del IV secolo d.C., appartenente alla matrona romana Ponzia. Le prime notizie certe dell’esistenza del risalgono al 1093 anno in cui ebbe giurisdizione, come castellato delle Terre Arnolfe, cu Colle Aiano, Folignano, Villa Campi e Villa Paganica. Capitale per un periodo delle stesse Terre Arnolfe, nel XVIII secolo ospitò un illustre collegio di educazione

Chiesa di San Biagio
All’interno del castello, sul lato sinistro è appoggiata alle mura castellane la Chiesa di San Biagio, essa risulta costituita da due navate e conserva alcuni affreschi del XVI secolo.

Chiesa della Madonna del Fiore
La chiesa della Madonna del Fiore sorta nel 1670 è posta appena fuori la struttura muraria, è un piccolo edificio devozionale con la solita struttura esterna, facciata a capanna con portone centrale, due finestrelle ai lati e una sopra, il campaniletto a vela a un solo fornice è disposto centralmente, leggermente arretrato.

Sul lato destro si aprono un’altra porta e un’altra finestra. Il semplice interno ha la parete di fondo affrescata, al centro Madonna col Bambino incoronata da angeli tra i santi Giovanni battista e Carlo Borromeo. Ai lati, entro due tondi, sono raffigurati un’altra Madonna col Bambino e San Francesco d’Assisi.

Chiesa di San Giovenale
La chiesa di San Giovenale è situata presso il cimitero del borgo che conserva nell’abside alcuni affreschi del XVII secolo ed un affresco di un anonimo umbro del XIII secolo raffigurante “San Francesco in estasi“.

Edicola campestre
Nei pressi dell’abitato, in località Castagneto, si trova una piccola chiesa con testimonianze di devozione popolare, poco più di un’edicola, una Maestà in pietrame intonacato con tetto a doppio spiovente, con raffigurazione della Sacra Famiglia, con in basso san Francesco, santa Rita e Sant’Antonio da Padova. Risale al 1698, l’infisso metallico è del 1933.

Nei dintorni
Immerso nei boschi dell’Umbria sud, Macerino è meta di turismo trekking, passeggiate, escursioni che portano a scoprire il territorio ternano.

Come arrivare
Macerino si trova a 8 Km dall’uscita per Montecastrilli, sulla E45, da dove si possono raggiungere le più suggestive città dell’Umbria.

Riferimenti
www.facebook.com/Macerinoit-Umbria/
www.iluoghidelsilenzio.it/castello-di-macerino-acquasparta/
comune.acquasparta.tr.it/la-citta/macerino/