MARCHE DA VEDERE E DA GUSTARE

Con “Tipicità” e “Grand Tour delle Marche” tante idee per un turismo non di massa. Il programma e i nostri consigli.

TURISMO
Gloria Ciabattoni
MARCHE DA VEDERE E DA GUSTARE

Con “Tipicità” e “Grand Tour delle Marche” tante idee per un turismo non di massa. Il programma e i nostri consigli.

Marche da conoscere scoprendo cittadine e borghi con le loro specialità tipiche. Dopo l’ottima performance di “Tipicità Festival” al Fermo Forum dal 2 al 4 aprile 2022, che ha rappresentato, come ha sottolineato il direttore Angelo Serri, “Un ritorno alla normalità, con un buon afflusso di pubblico, cosa non da poco dopo i periodi di lockdown dovuto al Covid”, la Regione ha presentato alla BIT-Borsa Internazionale del Turismo la nuova stagione “made in Tipicità” con la versione in blu della kermesse, e la presentazione del Grand Tour delle Marche 2022 che, da maggio a dicembre, si articola in oltre venti tappe da vivere nelle piazze, nei borghi, nei porti e nei lidi, tra cibo e manualità

Ancona in blu

Dal 18 al 22 maggio 2022 Ancona ospiterà la nona edizione di “Tipicità in Blu”: cibo, nautica, pesca, energie rinnovabili, bioeconomia, turismo e cultura in un unico grande palinsesto vista mare. Le giornate della blue economy, dal 18 al 20 maggio, esplorano la prospettiva blu in tutte le sue molteplici sfaccettature. Il Festival si dipana, invece, nel fine settimana del 21 e 22 maggio, tra minicrociere nella riviera del Conero, assaggi di Adriatico e di vigna, degustazioni gourmand dei sapori marinari, incontri con chef, personaggi della marineria ed esperti di scienze del mare.

I vincisgrassi alla Maceratese diventano STG

Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea è stata registrata il 31 marzo scorso la denominazione Vincisgrassi alla Maceratese STG (Specialità Tradizionale Garantita): un risultato importante per questo primo piatto della festa, una sorta di lasagne a molti strati, a base di un ragù non macinato ma tagliato a pezzettini, con rigaglie di pollo. Ma la ricetta può variare a seconda di chi la prepara.

Vini blasonati

A Numana spicca per la sua storia l’Azienda Agricola Conte Leopardi, di proprietà della nota e antichissima famiglia, coi vigneti affacciati sulla Riviera del Conero. Oggi l’azienda è modernissima e produce bianchi e rossi sempre più apprezzati. E per restare in tema di vini, Moncaro di Montecarotto (An) a Vinitaly 2022 ha avuto il riconoscimento di “Cantina dell’anno” e “Miglior vino bianco d’Italia”, titolo assegnato al Verdicchio Superiore Fondiglie, che prende il nome dalla contrada del comune di Rosora (An) in cui vengono coltivati i vigneti.

Nel ventre di Fermo

Nel centro storico di Fermo, sulla rinascimentale Piazza del Popolo si affaccia il Palazzo dei Priori, con la Pinacoteca Civica e i suoi pregiati dipinti e preziosi arazzi fiamminghi intessuti di fili d’oro. Pregiato è il Mappamondo ospitato nell’omonima sala, disegnato dal cartografo Moroncelli di Fabriano nel 1713. Da vedere anche la gotica Chiesa di San Francesco. Ma assolutamente uniche sono le cisterne romane realizzate tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C: sono 30 stanze con volte a botte, che coprono una superficie di 2.200 mq e qui, nel ventre della città, si ha davvero la sensazione di essere in uno spazio magico fuori dal tempo. Da gustare e da portare a casa, la crescia sfogliata, una sorta di piadina ma più friabile.

Monterubbiano, tagliatelle fritte per amore

Monterubbiano è un Comune di 2.300 abitanti circa: vanta il palazzo Comunale che ospita il Museo Civico Archeologico, la Quadreria Comunale, il curioso e delizioso “Museo delle Bambole di tutto il mondo” e, orgoglio della cittadina, la Chiesa di Santa Maria dei Letterati, riaperta al pubblico nel settembre scorso dopo un lungo restauro. Ma Monterubbiano è noto anche per le tagliatelle fritte, condite con panna, besciamella, carne, poi lavorate a formare delle palline (dimensione di un arancino) che vengono fritte. Le inventò e brevettò Santina Pazzi, dell’omonimo ristorante, per il matrimonio del figlio nel 1973: un gesto di amore per il quale si impegnò a lungo, e dopo tante prove elaborò questa specialità che oggi viene preparata dalla figlia Savina. Purtroppo il ristorante “Pazzi” è chiuso, e per gustarle non c’è che da seguire la pagina Facebook Tagliatelle fritte di Monterubbiano, dove vengono segnalate eventuali sagre.

Potenza Picena: telai e piselli

Potenza Picena ha un bel centro storico con la Pinacoteca, il Palazzo del Podestà, il Teatro B. Mugellini. Ha una collezione davvero unica, quella di telai nel convento delle suore dell’Addolorata, che erano usati fino a non molti anni fa per tessere seta, lana, canapa e cotone dalle novizie e dalle suore, che da quel lavoro traevano il loro sostentamento. Potenza Picena vanta un’eccellenza gastronomica, il “Pisello di Montesanto” (Montesanto è l’antico nome della cittadina), piccolo e dolce, un tempo molto diffuso e oggi recuperato dall’Azienda agricola Mamma Viola, che ancora non ne ha una produzione elevata, ma sta ottenendo buoni risultati. Presentato a “Tipicità”, il pisello di Montesanto è stato proposto, grazie all’ Associazione ristoratori potentina, guidata da Devid Pellini, insieme alle seppie, un connubio antico in quanto un tempo i pescatori del vicino mare si incontravano coi contadini dell’entroterra e si scambiavano i prodotti.

Utile da sapere

Tipicità: “Tipicità Festival” www.tipicita.it; Grand Tour delle Marche (www.tipicitaexperience.it).
Vincisgrassi: sono famosi quelli che la chef Rosaria Morganti prepara al ristorante “Due cigni” a Montecosaro Scalo (MC), www.duecigniristorante.com
Pesce appena pescato: A Sirolo, all’elegante “Ristorante della Rosa” (www.ristorantedellarosa.it), a Porto San Giorgio (FM) il ristorante “Vela” (www.chaletvela.it) propone tutto pesce, dagli sfiziosi antipasti a un fritto misto davvero speciale, davanti alla bella spiaggia attrezzata.
Da bere: Azienda Agricola Conte Leopardi (www.conteleopardi.com)
Fermo: www.turismo.marche.it; www.visitfermo.it. Visite alle cisterne romane: tel. 0734 217140
Monterubbiano:  Facebook @tagliatellefritte
Potenza Picena: www.potenzapicenaturismo.it
Pisello di Montesanto: portalecustodibiodiversita.it