MEDICINA: PISA ALL’AVANGUARDIA CON IL SISTEMA DI COLONSCOPIA ROBOTICA MONOUSO

Nell’ Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana oltre mille esami diagnostici grazie alla sonda ideata e progettata da Era Endoscopy.

SALUTE
Francesca Franceschi
MEDICINA: PISA ALL’AVANGUARDIA CON IL SISTEMA DI COLONSCOPIA ROBOTICA MONOUSO

Nell’ Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana oltre mille esami diagnostici grazie alla sonda ideata e progettata da Era Endoscopy.

Innovazione medica, tecnologia e formazione di medici e professionisti del mondo sanitario che arrivano appositamente a Pisa da tutta Europa e non solo. L’azienda ospedaliera universitaria pisana potenzia la colonscopia robotica ampliando le sedute con un’agenda e un ambulatorio dedicati, nell’Unità operativa di Endoscopia digestiva diretta dal dottor Emanuele Marciano, portando avanti lo sviluppo tecnologico della procedura garantita dal sistema Endotics e ampliando anche l’offerta formativa con l’addestramento di professionisti di endoscopia digestiva provenienti dall’estero. A inaugurare questa nuova fase formativa e a sposare la sonda robot (alla quale la nostra testata aveva dedicato un approfondimento lo scorso maggio ndr) è stato alcuni giorni fa il dottor Premchand Purushothaman, attualmente a capo dell’endoscopia del Queen’s Hospital di Londra, arrivato alcuni giorni fa nella città della Torre Pendente per esser assistito nel suo training dal dottor Emanuele Tumino.

Il sistema Endotics è un dispositivo innovativo monouso ad alta tecnologia che consente di eseguire una colonscopia completa indolore e in regime ambulatoriale. La procedura è apprezzata per le sue caratteristiche di estrema sicurezza, maggiore favore da parte del paziente e semplicità di utilizzo, al punto da renderla adatta anche alle esigenze di realtà sanitarie differenti come quella inglese. Ed è stata proprio Era Endoscopy, azienda cascinese, a vincere lo scorso giugno anche il primo premio dell’edizione 2022 di Primavera d’Impresa il concorso toscano organizzato da cooperativa CRISIS rivolto a micro, piccole e medie imprese che siano riuscite, introducendo modifiche sul mercato e/o nel proprio sistema produttivo, a raggiungere una maggiore competitività.

L’azienda, infatti, produce e commercializza dispositivi medicali innovativi – con una specializzazione nella soft robotics – ideati e progettati dai suoi fondatori Samuele Gorini, Alberto Arena e Giuseppe Pernorio, ingegneri laureati all’Università di Pisa e successivamente specializzati alla Scuola Superiore di eccellenza Sant’Anna.

Il focus attuale dell’azienda è quello della gastroenterologia ed in particolare quello relativo all’area del colon retto. Inizialmente il dispositivo medico era stato indirizzato solo ai casi difficili (pazienti con precedenti colonscopie tradizionali fallite). Recentemente, l’equipe di endoscopisti diretta dal dottor Marciano insieme alla Farmaceutica/Gestione dispositivi medici (diretta dalla dottoressa Domenica Mamone), hanno condotto uno studio su costi/benefici del sistema robotico Endotics in alternativa alla colonscopia diagnostica convenzionale (eseguita in anestesia) ed è emerso che sono sostanzialmente sovrapponibili. L’unità operativa Farmaceutica e gestione dei dispositivi medici ha sviluppato l’analisi di costo, secondo l’applicazione di metodiche di Budget Impact Analysis (BIA), parte essenziale e complementare delle valutazioni di HTA, con lo scopo principale di valutare la sostenibilità economica di un’alta tecnologia sanitaria, stimandone anche le conseguenze della sua adozione e diffusione in uno specifico contesto caratterizzato da limitata disponibilità di risorse. I risultati di questo studio hanno dimostrato complessivamente che, in Aoup, i costi ospedalieri correlati alla colonscopia robotica eseguita con il sistema Endotics sono paragonabili a quelli relativi alla colonscopia indolore convenzionale.

Negli ultimi 2 anni, poi, le oltre 1000 colonscopie robotiche effettuate in Aoup, grazie anche al regime ambulatoriale, ne ha ulteriormente ridotto i costi annullando quasi del tutto la differenza in termini di spesa fra le due metodiche. Fra i vantaggi del sistema Endotics, una riduzione del rischio complessivo per il paziente sia per l’assenza dell’anestesia (e dei conseguenti rischi correlati) sia per l’utilizzo della sonda monouso che annulla il rischio di infezione mantenendo un livello di accuratezza diagnostica comparabile a quella della colonscopia tradizionale sia per il sistema di avanzamento robotico che, consentendo di evitare la spinta manuale, impatta sul rischio di perforazione. È, infatti, questa maggiore triplice sicurezza del sistema Endotics ad aver consentito di condurre una procedura, solitamente invasiva, in regime ambulatoriale. Come? Creando un ambulatorio dedicato ed un percorso di prenotazione presso l’AOUP che è simile a quello della colonscopia tradizionale, con la sola eccezione di dover ricordare di farsi scrivere nella ricetta rossa, vale a dire nello spazio dei commenti di quella elettronica, la dicitura “colonscopia robotica” e prenotando al cup di secondo livello. Risultato? In questo modo è stato raggiunto l’importante obiettivo della accessibilità di questa tecnologia che oggi è disponibile per l’utenza al solo costo del ticket.

Inoltre, il paziente, oltre ad accettarla con più favore, non deve sottoporsi a esami propedeutici all’anestesia, non ha bisogno di essere accompagnato e recupera subito la propria autonomia al termine dell’esame.

Parole di soddisfazione da Giuliano Gorini di Era Endoscopy che, a nome di tutto il team, commenta: “l’insegnamento della colonscopia robotica presso l’Aoup è un riconoscimento importante per la nostra tecnologia che corona un percorso di ricerca i cui benefici sono sempre più chiari e riconoscibili. Infatti, spesso, il tema per le start-up non è quello di riuscire a fare eccellenti prodotti bensì quello di dare al valore aggiunto che ne scaturisce una adeguata visibilità e riconoscibilità. Anche per questo, il riconoscimento del primo posto al premio Primavera D’Impresa è stato per noi fonte di soddisfazione e di supporto nonché di confronto con gli altri stakeholder del tessuto imprenditoriale toscano”.