Michael Jordan apre la terza clinica gratuita per chi ne ha bisogno

L’icona della pallacanestro mondiale apre 3 cliniche negli Stati Uniti sostenute interamente a sue spese.

INIZIATIVE
Andrea Maddalosso
Michael Jordan apre la terza clinica gratuita per chi ne ha bisogno

L’icona della pallacanestro mondiale apre 3 cliniche negli Stati Uniti sostenute interamente a sue spese.

Sei volte in finale NBA tra il 1991 e il 1998, di cui 6 volte eletto miglior giocatore delle finali e 6 volte vincitore del titolo della National Basketball Association con la squadra di cui è sempre rimasto fedelissimo, i Bulls della città di Chicago nello stato dell’Illinois.

Questi i numeri che tutti gli appassionati di pallacanestro di tutto il mondo conoscono, quelli dell’ormai mito planetario Michael Jordan.

Probabilmente tra le persone più influenti che il nostro pianeta abbia mai avuto, il numero 23 dei Chicago Bulls, non è stato e non è fonte di ispirazione solo per gli amanti dello sport, la sua è una vera e propria mentalità vincente che ci mostra come costruendo sé stessi, alimentiamo un circolo virtuoso che non si ferma  soltanto all’ispirazione, ma può produrre veri e propri atti concreti di solidarietà.

C’è infatti una novità che porta di nuovo Michael Jordan sotto i riflettori.

Si chiama “Novant Health Michael Jordan Family Medical Clinic”, già alla terza struttura inaugurata negli Stati Uniti da Jordan, precisamente a Wilmington nel North Carolina, la città dove si è formato prima come studente e poi come indiscutibile campione di pallacanestro.

Lo scopo di queste cliniche è di dare un supporto concreto a quelle persone che nel paese non sono in grado di sostenere gli elevati costi di cura sanitaria, non potendo permettersi un’assicurazione.

Nei 4 anni precedenti, nel 2019 e nel 2020, “MJ” aveva aperto a Charlotte già due cliniche con la stessa missione, città dove la stella NBA deteneva fino all’estate del 2023, la quota di proprietà maggioritaria del team Charlotte Hornets, parte poi venduta per la gigantesca cifra di 3 miliardi di dollari. A Charlotte, il leader dei Bulls aveva dato avvio alle strutture partendo da una donazione di ben 7 milioni di dollari ciascuna.

Al momento dell’inaugurazione della terza clinica di Wilmington seguita da una donazione iniziale di 10 milioni di dollari, non sono mancate le lacrime da parte del cestista, dichiarando quanto sia importante per lui restituire quanto questa comunità gli ha dato negli anni della sua giovinezza prima di approdare al campionato di basketball più famoso del mondo:

“Lo scopo di questa clinica è di aiutare le famiglie che non sono in grado di sostenersi. Siamo qui per aiutarvi e non importano i soldi. Sarà fatto il possibile per aiutare chi ha bisogno perché è ciò che accadde a me e alla mia famiglia quando ci trasferimmo qui quando ero ancora un bambino”