MICROONDE, ALLEATE CONTRO CELLULITE E ADIPOSITÀ LOCALIZZATE

Sono le Coolwaves®, agiscono in profondità con una metodica non invasiva ed evitano uno dei grandi effetti collaterali dovuto all’eccessivo surriscaldamento cutaneo prodotto da altri dispositivi.

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Redazione
MICROONDE, ALLEATE CONTRO CELLULITE E ADIPOSITÀ LOCALIZZATE

Sono le Coolwaves®, agiscono in profondità con una metodica non invasiva ed evitano uno dei grandi effetti collaterali dovuto all’eccessivo surriscaldamento cutaneo prodotto da altri dispositivi.

a cura di Elena Zappia e Miriam Marigliano

Cellulite e adiposità localizzate hanno un nuovo nemico: le microonde. Se già combattere questo tipo di inestetismi in modo efficace è un’impresa difficile, farlo utilizzando metodiche non invasive lo è ancora di più, soprattutto in un’epoca in cui la ricerca di miglioramenti estetici senza dover ricorrere alla chirurgia è in crescita. È per queste ragioni che la scoperta delle microonde come trattamento per le adiposità localizzate ha catalizzato l’attenzione di recente, facendo sì che nascessero numerosi studi volti a confermarne l’efficacia. Le adiposità localizzate, la cellulite e la lassità cutanea sono inestetismi molto frequenti non soltanto nelle donne di tutte le età, ma anche negli uomini. Hanno eziologia di varia natura, ma sono accomunate in tutti i casi dalla difficoltà nell’essere trattate. Ed è qui che ci vengono in soccorso le Coolwaves®, microonde ad una frequenza specifica di 2,45 GHz, generate da un dispositivo chiamato Onda (e il nome, come intuibile, non è casuale) dell’azienda DEKA, leader nella produzione di laser e dispositivi a livello internazionale.

La frequenza generata è stata studiata appositamente per rendere il tessuto cutaneo quasi invisibile e permettere all’energia di lavorare quasi esclusivamente sull’adipe del sottocute. Le onde sono state denominate Coolwaves® (dall’inglese cool: freddo) perché evitano uno dei grandi effetti collaterali che invece appartiene ai dispositivi utilizzati fino ad oggi: il surriscaldamento eccessivo della cute.

Nello specifico la Radiofrequenza, terapia tanto in voga negli ultimi tempi per il trattamento dei medesimi inestetismi, tende a surriscaldare la pelle disperdendo l’energia che invece le Coolwaves® riescono ad indirizzare più in profondità, a livello dell’adipe appunto.

La spiegazione del perché ciò avvenga ci viene dalla fisica, e segue quello chiamato “comportamento dielettrico”: la pelle si comporta in maniera diversa in base alle diverse frequenze alle quali è sottoposta.

La conduttività della pelle, cioè la sua capacità di trasferire l’energia ricevuta dal manipolo del dispositivo fino ai tessuti adiposi, è in funzione della frequenza dell’energia utilizzata: una frequenza minore corrisponde ad una maggiore resistenza della pelle, quindi anche maggiore assorbimento di energia da parte di quest’ultima. Ecco spiegato il surriscaldamento cutaneo quando si utilizza la Radiofrequenza, che ha notoriamente una frequenza minore delle microonde, pertanto una buona parte della sua energia rimane bloccata nell’epidermide e nel derma riscaldandoli e non raggiungendo invece le cellule adipose localizzate nell’ipoderma.

Il contrario avviene con l’utilizzo delle microonde; nello specifico le Coolwaves®, ad una frequenza di 2,45 GHz, attraversano la pelle mantenendola fresca anche grazie ad un sistema di raffreddamento integrato, e una volta raggiunti gli adipociti ne rompono la membrana facendo sì che sia poi il sistema linfatico a drenare il grasso libero in eccesso. Se a ciò si aggiungono i risultati evidenti ottenuti dai recenti studi e l’assenza di effetti avversi capiamo bene perché questa metodica stia prendendo sempre più piede soppiantando interventi chirurgici invasivi o, nei casi più gravi, coadiuvandoli.