MILLE PARCHI E MILLE GIARDINI

A Pisa dall’8 ottobre al via la Biennale di Architettura, uno spazio per tutti per immaginare città da far rinascere. Eventi, presentazioni di libri e conferenze a ingresso libero.

AMBIENTE
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Susanna Bagnoli
MILLE PARCHI E MILLE GIARDINI

A Pisa dall’8 ottobre al via la Biennale di Architettura, uno spazio per tutti per immaginare città da far rinascere. Eventi, presentazioni di libri e conferenze a ingresso libero.

C’è il progetto Welcome del grande architetto Kengo Kuma, con le sue terrazze verdi e giardini pensili pensati per edifici che saranno presto uffici a Milano, così come il progetto Prata di Renzo Piano a Lisbona, che ridisegna un quartiere industriale della città nell’ottica di un nuovo equilibrio uomo – ambiente. Sono un paio di esempi dei 32 progetti, dall’Italia e dall’estero e con uno spiccato carattere green, che sarà possibile ammirare alla quarta Biennale di Architettura che si terrà a Pisa dall’8 al 17 ottobre, organizzata dall’Associazione LP – Laboratorio Permanente per la città. Anche il mondo dell’architettura riparte e sollecitato dalla crisi pandemica cerca di cambiare testa.

“ La pandemia ha accelerato alcune dinamiche già in atto nel mondo dell’architettura. Vecchi paradigmi che già non funzionavano prima, ora più che mai vanno messi da parte – racconta l’architetto Massimo Del Seppia, coordinatore della rassegna di Pisa  – con la Biennale vogliamo dare il nostro contributo alla ripartenza con il linguaggio che conosciamo. Serve una rinascita, e dunque la rassegna 2021 si intitola ‘Renaissance”. Quattro le sezioni intese come vere e proprie direttrici, linee di azione necessarie lungo le quali la ricerca e la progettazione si stanno dirigendo nel ripensare, perché di questo si tratta, le forme dell’abitare e i luoghi in cui viviamo : abitare la città, la casa e il quartiere; 1000 parchi e 1000 giardini; ripensare lo spazio del lavoro; il progetto per l’ambiente, nuove strategie di equilibrio. Prosegue Del Seppia, “ Con il lockdown tutti abbiamo sperimentato l’inadeguatezza delle nostre case, diventate improvvisamente luogo di vita e di lavoro e chi non aveva abitazioni con spazi sufficienti ha sofferto moltissimo. Adesso è il momento di rivedere questi spazi, di riprogettare il quartiere, che deve offrire qualità della vita e possibilità proprio là dove la casa non è all’altezza. Più in generale, i grandi parchi naturali, devono essere vissuti di più. E dobbiamo moltiplicare gli spazi verdi, ecco perché una sezione dei progetti in mostra si chiama ‘mille parchi e mille giardini’”.

Un posto speciale è dedicato al progetto del collettivo Orizzontale che ad Aprilia ha condotto un percorso partecipativo dal basso, con i cittadini, nel quartiere di Toscanini per dare un volto nuovo alla piazza della Comunità Europea. Architetti che cercano il dialogo con chi deve vivere quegli spazi e non può sentirli ‘alieni’. Per gli organizzatori della Biennale un progetto da non perdere, emozionante, “una piazza che finalmente diventa un luogo”, racconta Del Seppia. È davvero una biennale per tutti, non solo per gli addetti ai lavori, con eventi, presentazioni di libri e conferenze, a ingresso libero, affrontando l’attualità. Come nel caso dell’incontro con Carlo Piano, giornalista, figlio di Renzo Piano, il 16 ottobre, che dialogherà con Giorgio Tartaro per presentare i retroscena di una delle più importanti opere strutturali degli ultimi anni in Italia : il Ponte San Giorgio di Genova, simbolo di rinascita. Spiega Del Seppia, “Con i progetti che presentiamo vogliamo far sapere al pubblico che lavoriamo per un cambio di passo, che secondo me deve passare dal ‘noi siamo natura’, indirizzo rispetto al quale progettare per stare bene negli spazi in cui viviamo e lavoriamo”.