Miopia e nuove generazioni: oltre 2 milioni di giovani miopi in Italia

Prevenzione e nuove soluzioni per rallentarne la progressione. La ricerca da inediti risultati

Milano, 16 settembre 2026 – Le previsioni indicano che entro il 2050 metà della popolazione mondiale sarà miope 1 . Una tendenza che riguarda da vicino anche i più giovani e che ormai rappresenta un vero problema di salute pubblica. Lo hanno messo nero su bianco pediatri e oftalmologi italiani 5 alla luce dei numeri mondiali e di casa nostra. Guardando all’Italia, rapportando le stime di prevalenza disponibili alla popolazione italiana tra 5 e 19 anni, si può stimare che i giovani miopi siano già oltre 2 milioni.

Eppure, sebbene considerata un problema serio, la salute degli occhi non è percepita come urgente dai genitori italiani: c’è scarsa attenzione ai controlli, anche per via di false credenze e abitudini sbagliate. Come dimostrano i risultati di una survey condotta da Astra Ricerche per conto di Hoya su un campione di oltre 1000 genitori italiani.

L’80% dei genitori considera la visita oculistica tra i primi quattro controlli più importanti durante la crescita del figlio il 66,1% attribuisce grande importanza alla diagnosi precoce. Tuttavia, solo meno della metà dei bambini (43,9%) ha effettuato una prima visita oculistica entro i quattro anni di età mentre quasi un genitore su quattro arriva dopo i sette anni o non ha mai sottoposto il figlio a una visita. Infine, circa tre genitori su quattro ritengono opportuno un controllo almeno annuale, ma poco meno di sei su dieci dichiarano di aver fatto controllare la vista dei propri figli nell’ultimo anno.

“La miopia è una condizione multifattoriale nella quale entrano in gioco sia la predisposizione genetica sia fattori ambientali e comportamentali. È comprensibile che molti genitori tendano ad attribuire agli schermi un ruolo centrale; tuttavia, oggi sappiamo che conta soprattutto l’equilibrio complessivo delle abitudini visive. Le attività da vicino prolungate, che siano svolte su uno schermo o su un libro, dovrebbero essere intervallate da pause regolari e alternate a momenti trascorsi all’aperto”, spiega Paolo Nucci, Professore Ordinario di Oftalmologia presso l’Università degli Studi di Milano e Presidente SIOPS (Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo). “Per gestire la miopia in maniera ottimale dobbiamo fare una valutazione complessiva del rischio del bambino e utilizzare gli strumenti che oggi la ricerca mette a disposizione per cercare di rallentarne l’evoluzione. Fra questi, le lenti per la gestione della miopia rappresentano oggi una delle opzioni più interessanti e accessibili perché consentono di associare due obiettivi: garantire una visione nitida nella vita quotidiana e, allo stesso tempo, intervenire sul controllo della progressione miopica. Il loro vantaggio è che offrono una modalità non invasiva, familiare e facilmente accettabile per il bambino, perché si integrano nella sua esperienza quotidiana come un normalissimo paio di occhiali”.

7 consigli per un back to school a prova di miopia

  1. Non aspettare che sia il bambino a dire «non ci vedo»: La miopia può comparire e progredire senza che il bambino si renda pienamente conto del cambiamento. Per questo non bisogna aspettare che compaiano segnali evidenti: i controlli della vista devono essere parte della prevenzione, soprattutto durante gli anni della scuola.
  2. Libri e tablet mai troppo vicini: Insegnare ai bambini a mantenere una distanza di almeno 20-30 cm durante le attività da vicino.
  3. Ogni 30-45 minuti, pausa! Compiti, lettura e attività da vicino non devono essere continuativi: interrompere ogni 30-45 minuti e guardare lontano per qualche minuto
  4. Usare gli schermi con equilibrio: Smartphone, tablet e computer non sono “il nemico”: il punto è limitare il tempo continuativo a distanza ravvicinata, alternandolo con pause e attività all’aperto
  5. La luce conta: Per studiare, scegliere un ambiente ben illuminato, privilegiando quando possibile la luce naturale
  6. Due ore all’aperto ogni giorno: Dopo la scuola, spazio a gioco, sport e attività all’aria aperta: 1-2 ore di attività outdoor al giorno sono raccomandate.
  7. Se compare la miopia, attenzione agli occhiali da usare: La miopia va monitorata nel tempo attraverso controlli costanti. Nella scelta degli occhiali è importante valutare soluzioni come lenti da vista specifiche per il controllo della progressione miopica, in base alle caratteristiche e alle esigenze del bambino.
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