MIRTO DI SARDEGNA: UN LIQUORE DI ECCELLENZA

Un liquore pregiato rigorosamente prodotto dalla gastronomia della Sardegna. La ricetta, un rigido disciplinare, ha superato i confini isolani.

APPROFONDIMENTO
Maurizio Orrù
MIRTO DI SARDEGNA: UN LIQUORE DI ECCELLENZA

Un liquore pregiato rigorosamente prodotto dalla gastronomia della Sardegna. La ricetta, un rigido disciplinare, ha superato i confini isolani.

Una eccellenza della gastronomia della Sardegna è il mirto, da cui si ricava un prezioso e gustoso liquore dalle proprietà aromatiche e gustative, apprezzato dai buongustai nazionali ed internazionali.  Oggigiorno la ricetta del mirto, grazie ad un rigido disciplinare, ha superato i confini isolani, così come dimostrano i dati delle vendite. Il liquore si produce grazie alle preziose e succulenti bacche che troviamo nella macchia mediterranea, presente in grande diffusione e quantità in Sardegna e in Corsica.

Inizialmente il liquore sardo ha interessato un piccolo mercato di nicchia, ma con il passare degli anni, l’attività dell’industria liquoristica, visto il successo commerciale, ha immesso il prodotto sul mercato nazionale con ottimi risultati di vendite. Il liquore del mirto può essere preparato artigianalmente nelle nostre case attraverso una ricetta semplice ed efficace. In sintesi sono necessari 300 gr. di bacche di mirto mature, 300 gr. di alcol etilico a 95°, 250 gr. di zucchero, 250 gr. di acqua. Una volta mescolati e macerati gli ingredienti,  è necessario farlo riposare per almeno 3/4mesi in base al grado dolcezza desiderato. Si consiglio di bere il liquore freddo. La produzione del mirto in Sardegna, secondo accertate fonti storiche, risale all’Ottocento.

mirtoPrima la tradizione ricetta era esclusivamente orale, non esistendo ricette scritte. Infatti, originariamente il liquore era ad uso e consumo delle famiglie che lo producevano artigianalmente. I tempi sono cambiati. La pianta del mirto si trova in due versioni: scuro (misto rosso) e chiaro (misto bianco). Questa bevanda deve le sue principali caratteristiche grazie alle azioni antociani presenti nella buccia, nei tannini contenuti nella polpa e alla presenza di alimenti volatili che conferiscono l’aroma dolce e vellutato. Una vera bontà dei palati dei buongustai.

La bevanda sarda vanta accertate ed elevate proprietà terapeutiche e digestive, come dimostrano le autorevoli opinioni dei bevitori sardi e nazionali. In Sardegna grazie alla crescente e rinomata fama del prodotto “made in Sardinia”, dal 1994 si è costituito” l’Associazione Produttori Mirto di Sardegna” che persegue il nobile obbiettivo di promuovere e preservare la tradizionale bevanda isolana. Nella vetusta tradizione gastronomica sarda, la bevanda viene anche usata come condimento per aromatizzare il pollame arrosto o bollito, il maialetto sardo, oppure per condire le grive. La raccolta delle bacche del mirto avviene, come consuetudine tra la fine di Novembre e i primi di Gennaio. Le bacche devono essere esclusivamente raccolte a mano. Sembra, anzi è accertato, che usare la vendemmiatrice nei mirteti coltivati comprometta la produzione futura. Inoltre se la pianta è alquanto carica di bacche, un raccoglitore esperto può raccogliere dai 7 ai 10 Kg. di bacche all’ora.