MOBILITÀ, 147 NUOVI AUTOBUS EXTRAURBANI IN SICILIA

Investimento da 31 milioni di euro e viaggi gratis per le forze dell’ordine sui mezzi pubblici su gomma.

INFRASTRUTTURE
Francesca Franceschi
MOBILITÀ, 147 NUOVI AUTOBUS EXTRAURBANI IN SICILIA

Investimento da 31 milioni di euro e viaggi gratis per le forze dell’ordine sui mezzi pubblici su gomma.

Dal prossimo anno ci saranno 147 nuovi autobus sulle strade extraurbane siciliane. La Regione, attraverso l’assessorato alle Infrastrutture, ha impegnato 31 milioni di euro, provenienti da fondi Pon del ministero delle Infrastrutture, relativi al programma “Infrastrutture e Reti” 2014-2020 – Asse IV del Programma “Potenziamento della mobilità regionale per la ripresa verde, digitale e resiliente”.

Sono venti*, nel complesso, le aziende di trasporto pubblico locale che, in base alle richieste presentate un anno fa, potranno adesso beneficiare del contributo regionale e acquistare i nuovi autobus. Il dipartimento regionale delle Infrastrutture, infatti, ha finanziato per l’80 per cento l’acquisto degli autobus, consentendo alle società di trasporto pubblico locale di anticipare soltanto il 20% delle somme, anche sotto forma di fidejussione.

«Con queste risorse contribuiamo a rinnovare il parco mezzi di decine di aziende del trasporto locale con mezzi nuovi e moderni per offrire maggiori servizi e sicurezza ai cittadini, e nel contempo contribuire al miglioramento della qualità dell’aria», dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò
Alessandro Aricò, assessore alle Infrastrutture Regione Sicilia

«Sono molto soddisfatto – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò perché si tratta di un provvedimento che ho fortemente voluto e per il quale un anno fa avevo presentato all’Ars la norma, poi diventata legge regionale, che ci ha consentito di anticipare le somme e di rispettare così i termini imposti dal ministero. In questo modo, non solo aiutiamo le aziende azzerando di fatto il costo d’acquisto dei nuovi autobus, ma contribuiamo a migliorare un servizio essenziale per la mobilità di migliaia di siciliani».

Buone notizie anche sul fronte della sicurezza e della legalità. Anche quest’anno le forze dell’ordine potranno viaggiare gratuitamente, per motivi di servizio, sui mezzi di trasporto pubblico locale su gomma urbano ed extra urbano. Lo stabilisce un decreto (decreto assessoriale D.A.16 del 15 febbraio 2024 ndr) dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò.

Il provvedimento, valido dal 19 febbraio 2024, è rivolto a Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Corpo forestale, Polizia penitenziaria, Polizia locale (municipale o provinciale), al Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera, alle Forze Armate dello Stato (esercito, aeronautica militare, marina), al personale dell’Agenzia delle dogane e monopoli e al personale di Prefettura incaricato allo svolgimento di attività di polizia e/o di ordine pubblico.

«Con questo provvedimento – dice il presidente della Regione, Renato Schifani – il mio governo vuole dimostrare vicinanza e sostegno a tutte le forze dell’ordine impegnate ogni giorno a presidio della legalità e dell’incolumità dei siciliani Uomini e donne che, con grande spirito di sacrificio e coraggio, svolgono un ruolo essenziale per la salvaguardia della convivenza civile e della pubblica sicurezza. Questa misura – aggiunge il governatore – si traduce in un vantaggio per tutti, poiché la presenza sui mezzi di questo personale è una garanzia contro eventuali situazioni di rischio».

«Un segnale importante – sostiene l’assessore Aricò – che rafforza la collaborazione della Regione con tutte le categorie delle Forze dell’ordine che ogni giorno lavorano in Sicilia per la sicurezza dei cittadini, ed allo stesso tempo consolida una collaborazione per i viaggiatori che si sentiranno più sicuri nel sapere che all’interno dei nostri mezzi di trasporto ci sono soggetti in grado di prevenire eventuali pericoli».