MOBILITÀ ELETTRICA PER TUTTE LE TAGLIE

Dalle automobili ai camion le novità per favorire la mobilità elettrica su gomma non mancano. Tra questi vari incentivi e punti di ricarica.

AMBIENTE
Pamela Preschern
MOBILITÀ ELETTRICA PER TUTTE LE TAGLIE

Dalle automobili ai camion le novità per favorire la mobilità elettrica su gomma non mancano. Tra questi vari incentivi e punti di ricarica.

Non solo ecobonus per le auto ma bandi regionali che sostengono con specifici contributi economici acquisto, trattamenti privilegiati per i veicoli elettrici, penalità per quelli più inquinanti e incentivi per stazioni di ricarica accessibili. Sono questi  i principali provvedimenti a favore di una maggiore diffusione dell’elettrico. Il recente studio della società Ernst &Young, che dal 2020 misura i modelli e modalità di trasporto preferiti dai consumatori europei e le tendenze di acquisto, nella classifica di quest’anno sull’accoglienza dei veicoli elettrici mette al primo posto gli italiani. Oltre il 70 per cento dei connazionali sarebbe intenzionato a comprare un’auto elettrica contro il 60 per cento di spagnoli e norvegesi, il 50 per cento di svedesi e britannici e a seguire francesi, olandesi e tedeschi (più o meno il 45 per cento). Stesso risultato se allarghiamo l’analisi su scala mondiale: risultiamo sempre i primi, poco più avanti rispetto a cinesi e coreani (favorevoli all’elettrico per una percentuale pari a circa il 60 per cento).

A pochi giorni dalla votazione a maggioranza del Parlamento europeo a favore della messa al bando della produzione di veicoli alimentati a benzina e diesel a partire dal 2035 e con un prezzo del carburante fossile (in particolare di benzina) in continua crescita, il fascino esercitato dall’elettrico è più che comprensibile. Se a ciò aggiungiamo gli incentivi attualmente disponibili sotto forma di bonus è praticamente scontato.  E di bonus ce ne sono diversi, non tutti economici e non tutti ampiamente conosciuti.

I diversi incentivi all’elettrico

Tra le misure di sostegno all’elettrico le più evidenti sono economiche. Tra queste la più nota è senza dubbio l’ecobonus, conosciuto anche come bonus auto che invoglia alla scelta non solo di auto, ma anche moto e motorini elettrici, ibridi e a basse emissioni.  Una misura che specifica una serie di elementi tra cui destinatari, modalità e fasi di richiesta del beneficio, scadenze.

A questo provvedimento nazionale si aggiungono diversi bandi regionali e comunali a supporto di privati, imprese e Comuni. Il Comune di Milano, ad esempio, ha in programma il lancio di un bando che prevede incentivi alla rottamazione delle auto più inquinanti che non possono accedere alle zone a traffico limitato. I contributi si cumulano con le misure statali e, tenendo conto del reddito beneficeranno quanti decidono di sostituire la loro vecchia auto con una meno inquinante.

Anche il Sud è attivo per una mobilità più sostenibile. Per favorire il trasporto green nei centri urbani a destinazione turistica e nelle aree naturali protette, la Regione Basilicata offre contributi a tassisti, noleggiatori, operatori del turismo (dai proprietari di alberghi e villaggi turistici agli agriturismi), ristoratori e bar per l’acquisto di veicoli elettrici nuovi.

Secondo lo studio di EY il principale stimolo all’acquisto di auto elettriche sono le preoccupazioni ambientali, seguite dalle sanzioni crescenti per i veicoli più inquinanti; le remore, invece, sono causate in primo luogo dalla scarsa disponibilità e accessibilità di stazioni di ricarica su tutto il territorio nazionale. Rispetto allo scorso anno questa carenza emerge come il primo fattore ostativo, davanti al sostanzioso investimento economico iniziale. A supporto della realizzazione di infrastrutture di ricarica elettrica c’è il bando della Regione Sardegna aperto fino a settembre per piccole e medie imprese con aree private accessibili al pubblico e che realizzano un’infrastruttura di ricarica elettrica con una potenza di 22kW-50kW.

Quali invece le misure per i “bestioni” della strada, ricordati in una pellicola che rappresenta una pietra miliare del cinema di metà anni ‘7 film, il Bestione, interpretato magistralmente da Giancarlo Giannini nel ruolo del camionista siciliano e del suo equivalente lombardo impersonato da Michel Costantin?

Stazioni di ricarica per camion elettrici

Nel caso dei TIR il rispetto dell’ambiente rappresenta una sfida da non trascurare, sia per le loro dimensioni che per il conseguente impatto altamente inquinante. Nella transizione a una mobilità “verde” il trasporto elettrico via camion rappresenta un valido alleato. A patto che siano predisposte infrastrutture adeguate, prima tra tutte stazioni di ricarica sufficienti e adatte alle loro esigenze specifiche, attualmente scarse. Solo con una diffusione capillare sul territorio il numero dei veicoli potrà crescere in modo sostanzioso. Un elemento di cui tener conto nello sviluppo di queste infrastrutture è la costanza del comportamento dei conducenti alla guida oggetto dell’analisi del Fraunhofer Institute for Systems and Innovation Research ISI per conto dell’Associazione europea dei produttori di automobili (ACEA). La ricerca è volta a fornire indicazioni utili a governi e operatori del settore nello stabilire i punti prioritari in cui installare punti di ricarica per i camion elettrici. Si tratta di mappare i principali luoghi di sosta e individuare quelli utilizzati più frequentemente.

Fraunhofer ISI ha analizzato le coordinate GPS di circa 400.000 camion operativi in Europa in un anno, con riferimento alla durata delle soste nelle singole località, il tempo per una ricarica completa e la potenza richiesta. L’analisi ha rilevato che il 10 per cento delle località più frequentate dai camion in Europa rappresenta circa il 50 per cento delle fermate totali.

Le mappe coprono cinque aree: Europa centrale, settentrionale, sudorientale, meridionale ed occidentale  distinguendo i diversi tempi di sosta dei camion: quelli brevi (inferiori all’ora) e lunghe (parcheggio notturno). ACEA che vuole sostenere governi e parti interessate nell’indirizzare gli investimenti dove sono più necessari chiede la garanzia che il 10 per cento delle principali aree di sosta nei singoli Paesi siano dotate di punti di ricarica elettrici adeguati entro il 2027.

Passando agli incentivi non economici molte amministrazioni comunali offrono alle auto elettriche la possibilità di accedere gratuitamente alle zone a traffico limitato, con parcheggi dedicati e soste gratis sulle strisce blu. Inoltre, per promuovere l’acquisto di auto elettriche e ibride si prevedono l’esenzione dal bollo per i primi anni e riduzioni importanti per i successivi, con regole differenti a seconda delle regioni.

Per diffondere la cultura e l’adozione dell’elettrico, oltre ai classici incentivi e dissuasori, è necessario quindi un dialogo efficace tra le parti interessate: case automobilistiche e concessionari con i consumatori. Ma anche una maggiore collaborazione dei governi con produttori e fornitori per lo sviluppo di strategie nazionali di ricarica. Un lavoro di squadra, condotto in modo trasparente per fugare dubbi e timori di noi consumatori.