NATURA IN TILT PER LA ‘FINTA PRIMAVERA’

A rischio le colture nei campi per le temperature fuori stagione. L’allarme della Coldiretti.

AMBIENTE
Maria Grazia Ardito
NATURA IN TILT PER LA ‘FINTA PRIMAVERA’

A rischio le colture nei campi per le temperature fuori stagione. L’allarme della Coldiretti.

Il caldo anomalo ormai si protrae, un periodo che dovrebbe essere tra i più freddi dell’anno, sta mettendo in serio pericolo alberi e piante da frutto.

Finta primavera

La ‘finta primavera’ sta facendo fiorire mandorli e mimose in anticipo in tutto lo stivale.

Le temperature stanno sconvolgendo la natura e stanno determinando la fioritura fuori stagione, con il pericolo di esporre le coltivazioni ai danni di un prevedibile, successivo, forte abbassamento climatico, con la conseguente perdita di raccolti.

È l’allarme che ha lanciato Coldiretti, nell’evidenziare la pericolosità del cambiamento climatico che sta affliggendo non solo il nostro Paese.

Senza dimenticare – affermano dall’organizzazione degli agricoltori – che se non arriva il freddo stagionale, le popolazioni di insetti che causano danni alle colture potrebbero sopravvivere troppo numerose e svernare per attaccare successivamente i raccolti della prossima estate.”

primavera

A preoccupare – continua la Coldiretti – è anche il rischio siccità per la scarsità di neve in diversi settori dell’arco alpino e su gran parte della dorsale appenninica e, una situazione di stress idrico che cresce man mano che si scende verso il sud, che non è certo normale in questi mesi”.

Gli invasi in Sicilia a gennaio 2024 sono stati inferiori di ben 65 milioni di metri cubi (-13%) rispetto all’anno precedente.

L’inizio del 2024 conferma la tendenza al surriscaldamento in Italia, dove lo scorso anno è stato il più bollente mai registrato, facendo registrare lungo la Penisola una temperatura superiore di 1,14 gradi, rispetto alla media storica del periodo 1991-2020, secondo le elaborazioni di Coldiretti sui dati Isac Cnr che rilevano le temperature già dal 1800.

Il cambiamento climatico è stato caratterizzato da una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense, creando danni drammatici alle coltivazioni.

L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con i danni provocati dal maltempo e dalla siccità. Nel solo 2023 i danni hanno superato i 6 miliardi di euro” concludono da via Ventiquattro Maggio.