NEL MEDITERRANEO UN SISTEMA DI ALLERTA PER I MAREMOTI

Sei nuove stazioni mareografiche attivate nell’ambito della Rete di Sorveglianza Operativa, parte fondamentale del Sistema di Allertamento Nazionale per i Maremoti.

AMBIENTE
Monica Riccio
NEL MEDITERRANEO UN SISTEMA DI ALLERTA PER I MAREMOTI

Sei nuove stazioni mareografiche attivate nell’ambito della Rete di Sorveglianza Operativa, parte fondamentale del Sistema di Allertamento Nazionale per i Maremoti.

A vigilare sul Mare nostrum ci saranno sei nuove stazioni mareografiche. Un sistema di allerta a supporto operativo della Protezione Civile Nazionale attivato per potenziare la Rete di Sorveglianza operativa, dedicata al monitoraggio del livello del mare e a difesa delle aree costiere potenzialmente esposte a maremoti generati da terremoti nel Mar Mediterraneo.
Queste nuove “sentinelle” sono progettate per resistere a dure condizioni di esercizio e secondo gli standard internazionali fissati per la misura di onde da maremoto fino ad un’altezza massima di 10m e campionabili alla frequenza di un secondo.

Capo Teulada (Sardegna), Porto Palo (Sicilia), Roccella Ionica (Calabria), Cetraro Lido (Calabria) e sulle piccole isole di Marettimo (Sicilia) e Pantelleria (Sicilia), sono le prime installazioni per il potenziamento della rete di osservazione del livello del mare, con particolare attenzione alle aree costiere caratterizzate da sorgenti sismiche a elevato rischio tsunami, quali il Mar Egeo, il Mar Ionio, il Bacino Algero-Provenzale, il Mar Tirreno, il Canale di Sicilia.

La stazione di Capo Teulada, in particolare, segna l’avvio della nuova rete di osservazione del livello del mare nel Mediterraneo, progettata anche per accogliere a bordo ulteriori sensori secondo le esigenze e le indicazioni delle Autorità regionali.

L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) dai primi di maggio del 2021 ha reso operative queste sei stazioni mareografiche nell’ambito della Rete di Sorveglianza operativa, parte fondamentale del Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti generati da sisma (SiAM), costituito da ISPRA, INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) con il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. Tra le sei stazioni, quella di Capo Teulada è la prima a essere pienamente operativa: la stazione assicura la registrazione di dati mareografici e la trasmissione degli stessi h24, 7 giorni su 7. I dati di livello del mare, registrati con accuratezza centimetrica, sono trasmessi in tempo reale al Centro Allerta Tsunami (CAT) dell’INGV e sono visionabili e scaricabili sulla Piattaforma ISPRA-TAD .