NUOVO BAUHAUS EUROPEO: LA COMBINAZIONE PERFETTA TRA AMBIENTE, ARCHITETTURA ED ESTETICA

Al via da quest’anno il Nuovo Bauhaus europeo. Uno stile di vita che unisce sostenibilità, arte e design e per una dimensione culturale dove la creatività diventa movimento interdisciplinare e di inclusione sociale. E l’UE finanzia con bandi ad hoc.

AMBIENTE
Pamela Preschern
NUOVO BAUHAUS EUROPEO: LA COMBINAZIONE PERFETTA TRA AMBIENTE, ARCHITETTURA ED ESTETICA

Al via da quest’anno il Nuovo Bauhaus europeo. Uno stile di vita che unisce sostenibilità, arte e design e per una dimensione culturale dove la creatività diventa movimento interdisciplinare e di inclusione sociale. E l’UE finanzia con bandi ad hoc.

Un nuovo Rinascimento che fa del rispetto dell’ambiente e del design di qualità i protagonisti della rivoluzione verde. È questo il nuovo Bauhaus europeo, lanciato dalla Commissione europea lo scorso gennaio per aggiungere al Patto Verde europeo (European Green Deal) una dimensione culturale e creativa, per uno stile di vita con meno carbonio e inclusivo, come riportato dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Layen, durante l’ultimo discorso sullo Stato dell’Unione.

Il nuovo Bauhaus europeo è un movimento interdisciplinare che si prefigge vari obiettivi: riunire cittadini, esperti, imprese e istituzioni in un dialogo inclusivo per rendere gli spazi di vita più economici e accessibili; mobilitare progettisti, architetti, ingegneri, scienziati, studenti e creativi di tutte le discipline e incoraggiarli a ripensare un modo di vivere sostenibile; migliorare la qualità della vita, esaltando principi come la semplicità, la funzionalità e la circolarità dei materiali; fornire un sostegno finanziario a strategie e prodotti innovativi.

I finanziamenti

85 milioni di euro. A tanto ammontano le risorse messe a disposizione per il biennio 2021-2022 da diversi fondi europei tra cui Horizon Europe per la ricerca e l’innovazione, LIFE, il Programma UE per l’ambiente e il clima e il Fondo europeo di sviluppo regionale.  Tale contributo finanziario mira a mobilitare le risorse dei Paesi UE e gli investimenti privati. Ma non solo. Gli Stati membri sono incoraggiati a inserire questo nuovo approccio nei loro Piani di Ripresa e Resilienza alla base delle strategie socio-economiche e territoriali.

Chi può partecipare

I bandi si rivolgono a diverse categorie di destinatari: autorità pubbliche, start-up e cittadini che possono presentare proprie iniziative e consultare l’elenco dei partner ufficiali europei del nuovo Bauhaus europeo per condividere le loro idee. I principi chiave su cui le proposte devono basarsi sono la sostenibilità, l’estetica e l’inclusione. Inoltre devono essere incentrate su alcune questioni attuali e prioritarie quali: i cambiamenti economici e territoriali legati alla transizione verde, l’adattamento climatico, le sfide ambientali, sociali, demografiche e quelle legate all’uso, conservazione e riconversione delle infrastrutture esistenti.  

Gli elementi del nuovo Bauhaus europeo  

 Il nuovo Bauhaus europeo si compone di una piattaforma web , di una tavola rotonda di alto livello, di un nuovo Laboratorio europeo Bauhaus, un think-tank per co-creare e testare nuovi strumenti, soluzioni e raccomandazioni politiche a cui collaborano artisti, ingegneri, architetti e altre professionalità.  E poi l’ambìto premio, riconosciuto a un totale di 20 partecipanti e suddiviso in due categorie: il “premio del Nuovo Bauhaus europeo” che assegna ai vincitori 30.000 euro e “il Premio Astri Nascenti“, destinato ai giovani al di sotto dei 30 anni, premiati con 15.000 euro. La prima edizione, tenutasi lo scorso 16 settembre, ha riconosciuto le buone pratiche ispirate ai valori del nuovo Bauhaus europeo. Tra i vincitori vanno ricordati in particolare i seguenti progetti italiani:

– “Esseri urbani” che, attraverso l’arte contemporanea, punta alla rigenerazione urbana del centro storico di due borghi della provincia di Bari;

-un piano di ammodernamento del sito UNESCO di Ivrea;

-un ‘iniziativa di creazione di spazi in materiali riciclati da parte della start-up Materieunite di Terni;

-il progetto di trasformazione del porto di mare di Milano in eco-quartiere;

-una ricerca sulla ricostruzione sociale post-emergenza, per ricreare spazi di socialità negli insediamenti di Accumoli colpita dal terremoto nel 2016.

Il primo invito a presentare proposte, pubblicato qualche mese fa e disponibile fino al 25 gennaio 2022, comprende un bando volto a selezionare i primi cinque progetti -pilota e finanziato nell’ambito di Horizon Europe. Una nuova tornata di bandi sarà disponibile per la presentazione delle candidature nel biennio 2022-2023. Come indicato sopra, i bandi sono aperti non solo a specialisti del settore ma anche ai cittadini, incoraggiati a partecipare e a presentare nuove idee per una trasformare i luoghi che abitano. Particolarmente benvenuti sono i contributi dei giovani. Quindi: under 30 fatevi sotto!