OCARINA, IL LETTORE MP3 PER BAMBINI CON UN’ANIMA GREEN

Ideato dall’imprenditore fiorentino Gianluca Giannini per essere ‘curato’ e riparato e restare per tutta la vita

AMBIENTE
Susanna Bagnoli
OCARINA, IL LETTORE MP3 PER BAMBINI CON UN’ANIMA GREEN

Ideato dall’imprenditore fiorentino Gianluca Giannini per essere ‘curato’ e riparato e restare per tutta la vita

Nell’infanzia di tutti c’è un giocattolo del cuore, un oggetto che portiamo con noi anche da adulti. Magari in qualche scatola, anche se rotto, sicuramente almeno nei ricordi. Così è andata anche per Gianluca Giannini, imprenditore fiorentino, che a partire dal suo, il mangiadischi portatile arancione, un classico degli anni ’70 – ’80, ha inventato Ocarina, qualcosa di più e di diverso di un semplice giocattolo. Si tratta di un lettore mp3 portatile per bambini, nato nel 2014, 50mila esemplari venduti in tutto il mondo, che prende il nome dallo strumento musicale che suona Capitan Harlock nel cartone omonimo. E ha un un’anima green. L’ispirazione a crearla è arrivata da una ‘mancanza’. “Diventato padre mi sono reso conto che i miei figli non avevano a disposizione un oggetto simile al mio mangiadischi. Il mio tablet non è un dispositivo pensato per loro – spiega Giannini – la spinta a fare qualcosa è arrivata nel momento in cui dovevo partire con i bambini per un lungo viaggio nel sud est Asiatico e volevo che avessero con loro un lettore musicale per compagnia. Ma non trovai niente del genere. Al ritorno da quel viaggio decisi che lo avrei fatto io”. ‘Dentro’ Ocarina ci sono fiabe e canzoni per bambini, ninne nanne. Fiabe classiche della tradizione europea e altre di culture diverse, dal mondo. In cinque lingue diverse. E poi c’è un’ Ocarina edizione ‘verde’, dedicata alla natura e alle storie degli animali. Ma Ocarina è ‘verde’ anche in un senso più ampio, non solo per le storie che racconta. “È sostenibile. Dal concept, alla produzione delle musiche e dei testi, alla scheda elettronica, al packaging e confezionamento, tutto viene fatto a Firenze. Solo la gomma arriva da fuori regione. La prima regola che mi sono dato nel progettarla è stata di non prendere da lontano ciò che potevo fare a chilometro zero – racconta Giannini – altra caratteristica è la riparabilità, ma anche il fatto che diamo un servizio di ‘manutenzione’ del dispositivo, in modo che possa durare nel tempo, mentre di solito i prodotti per bambini sono usa e getta”. Aspetti tutt’altro che secondari che Giannini, studi in Economia alla Bocconi a Milano, e una tesi di laurea in economia dell’ambiente, ha messo al centro della progettazione, con l’idea che se il lettore musicale, pur usurandosi può essere ‘curato’ e rimesso a nuovo, davvero possa diventare un compagno di giochi che ogni bimbo può portare con se diventando grande. Una sperimentazione interessante ha visto Ocarina arrivare tra le mani dei bambini che partecipano a Dynamo Camp, il camp di terapia ricreativa che ospita bambini malati e le loro famiglie, in un’oasi, affiliata WWF, sull’Appenino Toscano, per periodi di vacanza in mezzo alla natura e in un ambiente protetto. “In questo caso un oggetto del genere può essere di conforto – dice Giannini – così come abbiamo visto anche in altre occasioni, dal momento che Ocarina è stata utilizzate in strutture sanitarie dove i bambini trascorrono periodi di lungo degenza”. Ma il vero primo banco di prova sono stati i figli, tre ragazzi oggi cresciuti rispetto a quel lungo viaggio in cui nacque la scintilla. “Lo hanno avuto in mano da subito, hanno dimostrato che è resistente. Adesso sono più grandi ma ancora la usano e mi danno consigli su come fare una versione per ogni età!”. Questa sì che sarebbe una grande sfida ‘verde’, dar vita a un oggetto anche per gli adulti, che sia ‘per sempre’ e non diventi vecchio ogni due tre anni come molti device della nostra quotidianità.