OK PER LA "CITTADELLA DI BAKER HUGHES"

Macchine ad idrogeno: la multinazionale guarda a Pisa e Firenze. Firmato il protocollo che dà il via alla costruzione del polo logistico dell’azienda nel pisano.

APPROFONDIMENTO
Francesca Franceschi
OK PER LA "CITTADELLA DI BAKER HUGHES"

Macchine ad idrogeno: la multinazionale guarda a Pisa e Firenze. Firmato il protocollo che dà il via alla costruzione del polo logistico dell’azienda nel pisano.

Energia buona, idrogeno e turbine industriali: buone notizie per il territorio toscano. La multinazionale Baker Hughes – che ha un know-how nei progetti legati all’idrogeno che risale agli anni ’10 del 1900 – ha presentato nei giorni scorsi la nuova struttura per il collaudo delle macchine ad a idrogeno nello stabilimento di Firenze e, a poche ore di distanza, una nuova intesa è stata messa nero su bianco anche – nel pisano – dal dal presidente di G4 S.c.a.r.l. Enrico Bazzi, dall’amministratore delegato di Techbau S.p.A. Andrea Marchiori, dal presidente Nuovo Pignone Baker Hughes Paolo Noccioni, dal sindaco di Crespina Lorenzana Thomas D’Addona e dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Nello specifico si tratta di un protocollo di intesa per la realizzazione del complesso logistico-industriale di cui l’azienda Baker Hughes si servirà per raccogliere i materiali in arrivo dai propri stabilimenti italiani ed esteri, nonché dai suoi fornitori. Che tradotto significa: Baker Hughes punta su Firenze per l’idrogeno, e su Crespina Lorenzana per la logistica

La futura ‘cittadella logistica’, così definita dai proponenti, sorgerà infatti in provincia di Pisa, nel territorio di Crespina Lorenzana, e sarà costruita da Techbau per conto del Consorzio G4, che fornirà servizi logistici a Baker Hughes per i prossimi anni.

Il protocolloafferma il Governatore della Toscana, Eugenio Gianiaccompagnerà, in una sana dialettica pubblico-privata, la realizzazione di un polo competitivo per il territorio e dialogante con le altre piattaforme logistiche a controllo pubblico presenti in zona, a partire dall’Interporto Toscano Amerigo Vespucci nell’adiacente comune di Collesalvetti, tenendo conto delle future potenzialità infrastrutturali derivanti dallo scavalco ferroviario in zona finanziato con 20 milioni da Regione Toscana, così come dalla futura piattaforma Europa nel porto di Livorno, finanziata con 200 milioni di fondi regionali. Come Regione, abbiamo anche chiesto ai soggetti privati coinvolti in questa operazione l’inserimento di una clausola sociale nella gara di appalto a tutela della continuità occupazionale rispetto al pregresso, sancita poi tramite intese sindacali, così come ci attendiamo l’attivazione di un ulteriore indotto locale. In definitiva – conclude Giani – il protocollo conferma la centralità del territorio toscano nelle strategie di Baker Hughes, come dimostreranno anche ulteriori sviluppi industriali attesi prossimamente su Massa Carrara e Firenze“.

A seguire il sindaco di Crespina Lorenzana, Thomas D’Addona:Abbiamo sottoscritto con la Regione Toscana e gli investitori un protocollo di intesa per favorire la costruzione della “cittadella logistica” da parte dell’investitore MVN e del consorzio G4 per le attività connesse alla produzione di Baker Hughes (Nuovo éignone di Firenze). L’iter urbanistico è ancora all’inizio ma ci sono tutte le condizioni affinché il progetto si realizzi. Appena possibile forniremo tutti i dettagli dell’operazione che, già da ora, sembra essere di assoluta qualità e di elevato livello

Il protocollo di intesa accompagnerà lo sviluppo del polo logistico che servirà Baker Hughes affrontando i vari aspetti urbanistici, paesaggistici, viabilistici, energetici. G4, il soggetto che ha vinto nel 2022 la gara di appalto logistico di Baker Hughes, si impegna a portare avanti all’interno della Cittadella attività relative al ciclo produttivo di Baker Hughes o attività di aziende partner legate al ciclo industriale dell’azienda, restando esplicitamente escluse le attività di logistica distributiva locale in quanto non compatibili con le caratteristiche dell’area. Baker Hughes, in particolare, si servirà della Cittadella per raccogliere i materiali in arrivo dagli stabilimenti italiani di Firenze, Massa, Avenza (Massa Carrara), Bari, Vibo Valentia e Talamona (Sondrio) ed esteri (europei, Stati Uniti e Asia, Medio Oriente) e dai suoi fornitori dislocati in tutto il mondo, oltre alle spedizioni a destinazione presso i clienti dell’azienda in tutto il mondo.

E per quanto riguarda Firenze?

Dettagli sono stati svelati durante il 24esimo Annual Meeting aziendale che si è svolto proprio nella città del Brunelleschi. La multinazionale Baker Hughes ha fatto il punto sul suo impegno nella value chain dell’idrogeno, annunciando lo sviluppo di alcune nuove tecnologie e passando in rassegna i progetti di vari clienti in fase di esecuzione, nonché le nuove collaborazioni attivate in questo comparto. Sul versante tecnologico, Baker Hughes ha presentato una nuova infrastruttura per il collaudo delle sue turbine industriali NovaLT™ in grado di funzionare con miscele fino al 100% di idrogeno. Si tratta nello specifico di un banco prova che consente test a pieno carico, con completa flessibilità del combustibile fino al 100% di H2, una pressione di 300 bar e una capacità di stoccaggio di 2.450 kg.