OTIUM, IL COCKTAIL SOSTENIBILE

Anche nel mondo dei drink è sempre più presente l’esigenza di avere ‘zero scarti’, recuperando ingredienti spesso dimenticati.

AMBIENTE
Susanna Bagnoli
OTIUM, IL COCKTAIL SOSTENIBILE

Anche nel mondo dei drink è sempre più presente l’esigenza di avere ‘zero scarti’, recuperando ingredienti spesso dimenticati.

Una infusione di the rosso, con aggiunta di vaniglia e caffè, rum e sciroppo di peperoncino, accompagnata da affumicatura finale sempre a base di the rosso. È il cocktail Otium, un drink sostenibile. Creato dal bartender Pierpaolo Cavalli, che si è aggiudicato il secondo posto alla tappa torinese del Mix Contest Italy Tour 2022, rassegna che premia i migliori drink inediti, è fatto cioè con ingredienti di recupero. In special modo il the, che oltre ad essere usato per l’infusione è stato poi riessiccato per fare l’affumicatura del drink, e il rum prodotto in modo biologico.

Anche nel mondo dei drink da almeno un paio d’anni la tendenza è ‘zero waste’, niente scarti. Tutto si può recuperare e riutilizzare, in modo creativo e esplorando nuovi gusti e sapori. Questa attenzione, nell’ambito del contest edizione 2022, si è imposta a tal punto che più di un drink in gara, anche senza che fosse obbligatorio presentare una proposta sostenibile, ha scelto la strada del niente sprechi. Da questo pensiero sono nati cocktail molto diversi fra loro, ma tutti accomunati dall’utilizzo di scarti o di parti di ingredienti che spesso non vengono usate per comodità o abitudine.

Negli Stati Uniti e all’estero in genere la tendenza ‘zero waste’ in questo campo è già stata intrapresa da tempo. Noi arriviamo sempre un po’ dopo ma da un paio d’anni anche in Italia è una esigenza estremamente presente – spiega Cavalli, che con il secondo posto raggiunto a Torino accede di diritto alla finale del contest prevista a marzo 2023 – porsi l’obiettivo della sostenibilità consente anche, all’interno dei locali che non sono solo bar ma che fanno anche ristorazione, di far ‘dialogare’ meglio la cucina con il bancone per utilizzare tutti gli ingredienti che in un qualche modo sono d’avanzo. In tempi come quelli che stiamo attraversando, complicati per tutti, è un buon modo per mantenere i costi sotto controllo e non dover alzare i prezzi”.

Pierpaolo Cavalli, bartender