PERUCETUS COLOSSUS, SCOPERTA INCREDIBILE

Il fossile di cetaceo è stato ritrovato in Perù dai paleontologi dell’Università di Pisa e sale sul podio della classifica delle “astonishing discoveries”.

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Francesca Franceschi
PERUCETUS COLOSSUS, SCOPERTA INCREDIBILE

Il fossile di cetaceo è stato ritrovato in Perù dai paleontologi dell’Università di Pisa e sale sul podio della classifica delle “astonishing discoveries”.

Il Perucetus colossus è la terza scoperta scientifica più incredibile del 2023, parola di National Geographic.

La prestigiosa rivista ha pubblicato pochi giorni fa la classifica delle scoperte più affascinanti realizzate nel 2023 e, tra le 11 citate, il fossile di cetaceo ritrovato in Perù dai paleontologi dell’Università di Pisa occupa il terso gradino del podio.

Perucetus colossus

Nell’articolo del National Geographic si ricorda che “un antico cetaceo chiamato in modo appropriato Perucetus colossus potrebbe essere stato il più grande animale di sempre. Una nuova analisi di ossa fossili di questa antica balena, che solcava le acque lungo la costa del Perù più di 37 milioni di anni fa, suggerisce che l’animale potesse pesare più di 300 tonnellate e misurare 20 metri. Se fosse davvero così pesante come sospettano gli scienziati, sarebbe stato il più grande animale conosciuto mai esistito. Le balene azzurre, anche se più lunghe, intorno ai 30 metri, pesano solo circa 200 tonnellate”.

Recupero vertreba Perucetus (Giovanni Bianucci).

Si tratta di una specie di balena primitiva vissuta dell’Eocene, tra i 37 e i 39 milioni di anni fa. Con una lunghezza stimata superiore a 17,0-20,1 metri e un peso compreso tra 85 e 340 tonnellate, questa specie potrebbe sottrarre all’odierna balenottera azzurra il titolo di più grande animale conosciuto mai vissuto sulla Terra, perlomeno in termini di massa. Date le dimensioni più ridotte del Perucetus rispetto alla balenottera azzurra, che può arrivare ai 28 metri di lunghezza, ciò è possibile soprattutto grazie all’incredibile spessore e densità delle ossa di questo cetaceo.

I paleontologi

Sulla base dei fossili ritrovati, i paleontologi sono stati in grado di affermare che il Perucetus colossus fosse probabilmente un abitante delle acque poco profonde, in cui si muoveva nuotando molto lentamente, e che la sua dieta fosse verosimilmente composta da animali bentonici, come crostacei e molluschi, presenti sul fondo dell’oceano.

La scoperta di questo eccezionale cetaceo era stata presentata in un articolo pubblicato sulle pagine di Nature a inizio agosto. I resti dello straordinario animale, un antenato delle balene e dei delfini caratterizzato da ossa grandissime e pesantissime che hanno fatto subito pensare a un mostro marino dalle proporzioni titaniche, sono riaffiorati dal Deserto di Ica, lungo la costa meridionale del Perù e sono stati studiati da un gruppo internazionale di scienziati, con in primo piano i paleontologi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa: il professor Giovanni Bianucci, primo autore e coordinatore della ricerca, il dottorando Marco Merella e il ricercatore Alberto Collareta.

Il gruppo di ricerca nel sito di ritrovamento del fossile (Giovanni Bianucci).

 

Allo studio hanno partecipato anche altri geologi e paleontologi italiani provenienti dalle università di Milano-Bicocca (la ricercatrice Giulia Bosio e la professoressa Elisa Malinverno) e Camerino (i professori Claudio Di Celma e Pietro Paolo Pierantoni), affiancati da ricercatori peruviani e di diverse nazionalità europee.

Al cetaceo è stato dato il nome di Perucetus colossus in onore del paese sudamericano in cui è stato rinvenuto e in riferimento alla sua taglia letteralmente colossale.

Riferimenti: www.nature.com/article