PIÙ OSSIGENO PER ECONOMIA E PIANETA: TUTTI IN MARCIA VERSO IL GREEN NEW DEAL

I cambiamenti climatici e il degrado ambientale sono una minaccia enorme per l’Europa e il mondo intero. Per superare queste sfide, l’Europa ha bisogno di una nuova strategia per la crescita che trasformi l’Unione in un’economia moderna, competitiva ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

AMBIENTE
Redazione
PIÙ OSSIGENO PER ECONOMIA E PIANETA: TUTTI IN MARCIA VERSO IL GREEN NEW DEAL

I cambiamenti climatici e il degrado ambientale sono una minaccia enorme per l’Europa e il mondo intero. Per superare queste sfide, l’Europa ha bisogno di una nuova strategia per la crescita che trasformi l’Unione in un’economia moderna, competitiva ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

Qual è la strada da percorrere? Quali sono gli obiettivi da raggiungere? Primo tra tutti che la crescita economica sia dissociata dall’uso delle risorse. Una delle azioni più incisive deve mirare ad un unico risultato: nel 2050 non devono più essere generate emissioni nette di gas a effetto serra. C’è chi ha parlato di una tabella di marcia. C’è chi ha detto che il Green Deal presentato dalla Commissione Europea deve essere la tabella di marcia di ognuno di noi per rendere sostenibile l’economia dell’Unione Europea. Come? Promuovendo l’uso efficiente delle risorse passando ad un’economia circolare e pulita e ripristinando la biodiversità. Solo così è possibile ridurre l’inquinamento.
Ma non solo.

Ci sono una serie di azioni che devono essere compiuti da tutti i diversi settori dell’economia a cominciare dagli investimenti in tecnologie rispettose dell’ambiente, dall’introduzione di forme di trasporto pubbliche e private più economiche e sane, dalla de-carbonizzazione del settore energetico passando dalla garanzia di una maggiore efficienza energetica di tutti gli edifici.

Nella comunicazione “Green Deal europeo” viene riportata la tabella di marcia per rendere sostenibile l’economia dell’UE entro il 2050. In particolare, essa illustra gli investimenti necessari e gli strumenti di finanziamento disponibili e spiega come garantire una transizione giusta e inclusiva. Un primo passo è rappresentato dall’avvio di una serie di call per finanziare 11 ambiti identificati come prioritari attraverso la presentazione di proposte progettuali a partire da settembre 2020:

Call area 1: Increasing climate ambition: cross-sectoral challenges
Call area 2: Clean, affordable and secure energy
Call area 3: Industry for a clean and circular economy
Call area 4: Energy and resource-efficient buildings
Call area 5: Sustainable and smart mobility
Call area 6: Farm to Fork
Call area 7: Restoring biodiversity and ecosystem services
Call area 8: Zero-pollution, toxic-free environment
Call area 9: Strengthening our knowledge in support of the European Green Deal
Call area 10: Empowering citizens for transition towards a climate neutral, sustainable Europe
Call area 11: Accelerating the clean energy transition and access in partnership with Africa

Questa serie di bandi rientrerà sotto il cappello del programma “Horizon 2020” e consentirà agli enti di ricerca e alle imprese di essere finanziati per progetti pilota e dimostrativi.