POPPI: GUELFI, GHIBELLINI, PARCHI ZOO E CASTELLI MEDIEVALI

Il borgo medievale di Poppi, in provincia di Arezzo, nel Casentino è inserito nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia e la sua storia, come quella dell’intera zona, è legata in maniera indissolubile alla famiglia dei Conti Guidi e alla storica battaglia di Campaldino tra le fazioni dei guelfi e ghibellini.

TURISMO
Monica Riccio
POPPI: GUELFI, GHIBELLINI, PARCHI ZOO E CASTELLI MEDIEVALI

Il borgo medievale di Poppi, in provincia di Arezzo, nel Casentino è inserito nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia e la sua storia, come quella dell’intera zona, è legata in maniera indissolubile alla famiglia dei Conti Guidi e alla storica battaglia di Campaldino tra le fazioni dei guelfi e ghibellini.

Poppi è posto al centro del Casentino (437 m. slm) in Toscana, prima valle dell’Arno tra le province di Arezzo e Firenze, oggi Parco Nazionale, rimasta pressoché intatta nelle sue bellezze artistiche e naturali grazie ad una frequentazione turistica non massificata. Inserito nei Borghi più belli d’Italia, Poppi immerso nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, è punto di partenza di molte escursioni naturalistiche.

Storia
L’origine del toponimo è incerta, alcune ipotesi ritengono che sia da attribuire al nome della gens romana Pupia o Pompilia; altre, attualmente più accreditate, ritengono che Poppi derivi dal termine arcaico poplo cioè poggio, colle, rilievo. La storia del paese è strettamente legata alle vicende della famiglia dei conti Guidi, che lo dominarono dal 1191 fino al 1440 quando divenne sede del vicario della Repubblica di Firenze. Alla famiglia dei conti Guidi si deve la struttura dell’attuale borgo medioevale: fu infatti il conte Simone da Battifolle, che nel 1200 iniziò la trasformazione del cassero del castello in residenza signorile di città e nel 1261 fece costruire l’attuale cerchia muraria con le cinque porte di accesso al paese oggi ridotte a quattro.

Nel castello di Poppi soggiornò nel 1307 e poi nel 1311 Dante Alighieri. Oggi nei saloni del castello vengono ospitate numerose mostre di opere d’arte e si svolgono convegni e spettacoli musicali. Percorrendo la cinta muraria che ancora oggi in gran parte circonda il paese si nota come questo sia stato costruito con una singolare forma ad “L” i cui poli d’assetto urbano sono da un lato il castello dei conti Guidi e dell’altro l’Abbazia di San Fedele. Per raggiungere Poppi dalla strada statale si attraversa l’abitato di Ponte a Poppi, nato come mercatale del castello e oggi sede dell’espansione moderna del paese, ed il ponte sul fiume Arno.

L’11 giugno 1289 si combatte a Campaldino, nella piana sotto Poppi, una delle più grandi battaglie campali del medioevo, alla quale partecipa anche Dante Alighieri che l’immortala nel V Canto del Purgatorio: Firenze contro Arezzo, ovvero guelfi contro ghibellini. 20 mila sono i combattenti e 5 mila i morti.

Da vedere
Il borgo medievale di Poppi è una rara “città murata” alla cui sommità signoreggia il Castello dei Conti Guidi, opera della celebre famiglia di architetti Di Cambio e “prototipo” di Palazzo Vecchio in Firenze. Grazie a costanti restauri nei corso dei secoli, il castello di Poppi si trova attualmente in eccellenti condizioni di conservazione. Al suo interno, la Biblioteca Rilliana, ricca di centinaia di manoscritti medievali e di incunaboli. Altro elemento di assoluto rilievo è la Cappella dei Conti Guidi con un ciclo di affreschi trecenteschi attribuiti a Taddeo Gaddi, allievo di Giotto.

Scendendo dal castello si incontra la Propositura dei Santi Marco e Lorenzo (sec. XVIII) che ospita opere del Ligozzi e del Morandini. Davanti a questa, nella piazza principale, è visibile un raro esempio di “barocchetto toscano”, l’Oratorio della Madonna del Morbo(sec. XVII), edificio a pianta esagonale con cupola a squame.

Proseguendo per il borgo maestro fiancheggiato da portici che permettono una visita al coperto in ogni tempo, si giunge alla antichissima Abbazia di San Fedele (sec. XI),ricca di notevoli opere d’arte tra le quali un crocifisso giottesco, dipinti del Ligozzi, Portelli, Davanzati, Morandini e Solosmeo.
Infine, il Monastero delle Agostiniane (sec. XVI), che conserva pregevoli terrecotte robbiane. La visita può concludersi con una tonificante passeggiata lungo tutta la cinta di mura medievali dalle quali si può ammirare un panoramadintorno della più tipica campagna toscana.

Questo centro, immerso nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, è punto di partenza di molte escursioni naturalistiche. Sulla strada tra Camaldoli e Poppi si trova Moggiona, un paese che fino a qualche decennio fa ha basato per secoli la sua economia sull’artigianato del legno.

Il territorio di Poppi è situato all’interno di un’area protetta di interesse primario, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, istituito nel 1993 e ricco di bellezze naturalistiche. Poppi ospita inoltre il Parco Zoo della Fauna Europea, con piante di pini, castagni e querce secolari, all’interno della quale si possono ammirare alcune specie della fauna europea: il camoscio delle Alpi, il barbagianni, il gufo reale, la lontra, il lupo, la lince europea, l’orso.

Come arrivare

In auto
Da Nord : Autostrada A1 uscita Firenze sud (km 49) direzione Pontassieve – Consuma – Poppi
Da Sud: Autostrada A1 uscita Arezzo (km 42) direzione Casentino – Bibbiena – Poppi
Da Est: Superstrada E 45 uscita Bagno di Romagna (km 34) direzione B. Prataglia – Soci – Poppi
Da Ovest:  Autostrada A1 uscita Valdarno (km 59)  direzione Terranuova Bracciolini – S. Giustino Valdarno – Passo della Cocina – Talla – Rassina – Bibbiena – Poppi

In treno
Stazione di Arezzo (km 37)  treno locale LFI Arezzo-Stia (stazione di Poppi)

In pulmann
Stazione centrale BusItalia  Firenze (km 49) (linea Firenze – Bibbiena)

In aereo
Aeroporto “Vespucci” Firenze (km 79)
Aeroporto “Galilei” Pisa (km 140)
Aeroporto “Marconi” Bologna (km 174)
Aeroporto “Da Vinci” Roma (km 281)
Aeroporti di Milano (km. 360)

Riferimenti
www.comune.poppi.ar.it
www.ilbelcasentino.it/poppi.html
borghipiubelliditalia.it/borgo/poppi/
www.parcoforestecasentinesi.it/paesi/poppi