PROCIDA, UN’ISOLA BAGNATA DI CULTURA

Capitale italiana della cultura 2022. Alla scoperta delle sue bellezze, delle iniziative in corso e quelle future che animeranno l’isola fino alla fine di quest’anno.

TURISMO
Pamela Preschern
PROCIDA, UN’ISOLA BAGNATA DI CULTURA

Capitale italiana della cultura 2022. Alla scoperta delle sue bellezze, delle iniziative in corso e quelle future che animeranno l’isola fino alla fine di quest’anno.

È Procida, l’isola più piccola del Golfo di Napoli, la Capitale italiana della Cultura del 2022.Qui lo scorso sabato, alla presenza del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione di un’iniziativa nata otto anni fa per volontà del Ministro della cultura Dario Franceschini. Il lungo pomeriggio di celebrazioni ha avuto come protagonisti esibizioni di vari artisti, centinaia di persone in festa e un’insolita “flotta di carta”, fatta di barche di origami realizzate dagli alunni delle scuole locali. Un richiamo alla fragilità dell’ambiente, il riconoscimento della priorità di un tema attuale, quello della minaccia alla sostenibilità che, se non adeguatamente affrontato, rischia di avere conseguenze irreparabili nel prossimo futuro. E proprio per il futuro la cultura riveste un ruolo fondamentale, come strumento che consente all’umanità di guardare avanti. E’ la promozione del patrimonio culturale e dello sviluppo turistico l’obiettivo dei numerosi eventi che vivacizzeranno l’isola svolgeranno fino a dicembre del 2022 quando Procida passerà il testimone a Pesaro. Con 10.000 abitanti circa e una superficie di appena 4 kmq Procida esprime tutta la sua autenticità negli edifici variopinti e nelle stradine irte e strette dove, seppure in alcuni tratti non sia agevole, il cammino è reso piacevole dai profumi, dai colori e dai suoni che lo accompagnano. Diverse sono le opzioni per arrivarci: il traghetto da Napoli, dal porto di Calata di Massa, che permette di raggiungere l’isola in circa un’ora, oppure l’aliscafo dal porto di Molo Beverello che collega il capoluogo campano con Procida in circa 45 minuti. In alternativa è possibile imbarcarsi a Pozzuoli arrivando a destinazione in circa 40 minuti o dal vicino Monte di Procida, in un quarto d’ora.

Il percorso verso la candidatura

Prima isola ad aggiudicarsi questo titolo, Procida è molto diversa dalla vincitrice dell’edizione 2021, Parma. Non solo per posizione e caratteristiche geografiche (la prima lontana dal mare, l’altra circondata da esso) ma anche per tradizioni, abitanti, usi, dialetti e molto altro.

Il motto con cui l’isoletta ha battuto le altre finaliste aggiudicandosi il titolo di capitale italiana della cultura 2022 è “la cultura non isola“. Un messaggio breve e allo stesso tempo chiaro: Procida è la dimostrazione che la geografia non rappresenta una condanna, tutt’altro. La sua posizione al centro del mare ne ha fatto un crocevia di popoli diversi, all’origine di un patrimonio culturale ricco, dal fascino irresistibile e dal valore inestimabile. Una configurazione insulare che non rappresenta motivo di inferiorità né induce alla rassegnazione ma che, al contrario, incoraggia a scendere nell’agone, a competere per conseguire successi apparentemente irraggiungibili.

Una vittoria che sorprende ma neanche troppo

Meno conosciuta e visitata rispetto a Capri e Ischia, le aspettative di veder attribuito a Procida questo importante riconoscimento erano tutt’altro che scontate. Eppure, nonostante sia meno popolare delle sue vicine, l’isola offre abbondanti esempi di arte tradizionale di cui sono ricche le sue botteghe artigiane, concentrate soprattutto a Marina Grande. Ed è questo uno dei motivi principali per cui si è aggiudicata il primo posto tra le concorrenti dell’edizione del 2022. Procida ha una storia antica, come dimostrano i manufatti risalenti del XVI secolo a.C., vestigia di un’epoca, quella dell’antica Grecia, di cui si trovano resti un po’ ovunque. Tremila anni dopo l’isola diventò famosa per la presenza di Carlo III di Spagna che trasformò Procida nella sua riserva di caccia personale e, in tempi più recenti, è stata riconosciuta come importante avamposto per l’industria cantieristica. In quest’isola arte e archeologia si sposano in un connubio dal notevole effetto estetico. Sulla terraferma si possono ammirare strutture architettoniche straordinarie dal forte impatto visivo; sott’acqua, invece, si celano impressionanti siti archeologici sottomarini, approdi di turisti e vacanzieri appassionati di immersioni. Una varietà affascinante che ha reso l’isola protagonista di opere letterarie e cinematografiche: si pensi al celebre romanzo di Elsa Morante, L” ‘isola di Arturo”, ma anche alla versione del film “Cleopatra” del 1963 con Elizabeth Taylor e Richard Burton, al “Postino” di Massimo Troisi e al “talento di Mr. Ripley”, interpretato da Matt Damon. Procida soddisfa non solo gli appassionati di archeologia, architettura, letteratura e cinema, ma anche gli amanti degli animali acquatici, grazie alla presenza al largo dell’isola di numerose balene e di una colonia di delfini, tra le principali del Mediterraneo.

Tra passato, presente e futuro

Con 44 i progetti culturali, programmati per oltre 330 giorni, circa 350 artisti provenienti da 45 paesi, 8 spazi culturali rinnovati e oltre 2000 cittadini coinvolti, l’iniziativa vanta un calendario di eventi molto ricco e variegato che unisce modernità e tradizione. Il tutto condito da elementi innovativi. Tra le manifestazioni principali si ricorda “SprigionARTI“, una mostra d’arte contemporanea in cui saranno esposte opere di celebri artisti italiani e che sarà ospitata da maggio a dicembre nel monumentale Palazzo d’Avalos, uno degli otto luoghi oggetto di ristrutturazione. Per gli esperti e amanti di archeologia da giugno a settembre è prevista una mostra intitolata “I Greci prima dei Greci“, un’iniziativa congiunta tra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e il Museo Civico di Procida.

A cui si aggiungono eventi trasversali e dall’approccio interattivo, come Happening of Human Books” che mette in scena una rappresentazione umana dell’opera dell’autore argentino Jorge Luis Borges “The Immortal” e nella quale saranno coinvolti 180 cittadini che interpreteranno ciascuno una pagina del libro, attraversando ben 22 luoghi simbolici dell’isola. Come ha ricordato Sergio Mattarella durante l’inaugurazione, quest’anno Procida ha una grande responsabilità: dar sostanza a un concetto, quello di capitale, che non va intesa solo in senso geografico, come centro della cultura, ma anche come capitale da valorizzare e su cui investire. Tra richiami all’antico e sguardo al futuro, il nostro Presidente invita tutti gli italiani a essere orgogliosi della lunga e gloriosa storia della cultura del nostro Paese.

Il programma completo di Procida capitale italiana della cultura 2022 è disponibile sul sito web così come sui diversi canali social dell’evento, arricchiti da immagini e video live di grande attrattività.