PROGETTI AMBIENTALI: L’ITALIA VINCE IN EUROPA

Sono italiani i progetti vincitori del Premio dei cittadini e del LIFE 4Youth che rende merito all’impegno dei giovani volontari in materia di tutela dell’ambiente e del clima.

AMBIENTE
Pamela Preschern
PROGETTI AMBIENTALI: L’ITALIA VINCE IN EUROPA

Sono italiani i progetti vincitori del Premio dei cittadini e del LIFE 4Youth che rende merito all’impegno dei giovani volontari in materia di tutela dell’ambiente e del clima.

Innovativi, stimolanti, efficaci. Sono così i progetti con cui il nostro Paese si è aggiudicato due riconoscimenti per la categoria Premio dei cittadini e LIFE 4 Youth, attribuiti nell’ambito del LIFE Awards 2021, durante la Settimana verde dell’UE. Protezione dell’ambiente naturale e lotta al cambiamento climatico sono gli assi portanti del Programma europeo LIFE, dal 1992 il principale strumento di finanziamento europeo in materia di tutela dell’ambiente e azione per il clima. Articolato in quattro sotto-programmi (natura e biodiversità; economia circolare e qualità della vita; mitigazione e adattamento al cambiamento climatico; transizione a un’energia pulita) finora ha contribuito a oltre 5000 progetti riguardanti sia paesi UE che non. Il budget stanziato per il periodo 2021–2027 ammonta a oltre 5 miliardi di euro, con un incremento del 60% rispetto alla cifra prevista nel settennato precedente, suddiviso tra progetti ambientali (cui vanno 3,5 miliardi di euro) all’azione per il clima (1,9 miliardi di euro).

Come gli altri progetti che si sono aggiudicati il primo posto nelle tre categorie (per la protezione della natura il progetto a guida slovacca LIFE ENERGY, per l’ambiente quello spagnolo LIFE REUSING POSIDONIA e per l’azione per il clima il francese LIFE FORECCAST) anche i due progetti a guida italiana si sono distinti per alcuni elementi specifici, determinanti la vittoria: l’incidenza, la replicabilità, la pertinenza strategica, la cooperazione transfrontaliera e l’efficacia in termini di costi.

Sulla base delle preferenze espresse dal pubblico tramite votazione online, il Premio dei cittadini è stato assegnato a TARTALIFE. Obiettivo del progetto: ridurre il numero di tartarughe marine catturate dalle reti di pesca lungo 15 aree costiere italiane. La tutela della tartaruga caretta (la specie più comune di tartarughe marine) rientra tra le priorità delle politiche europee delle specie protette e in particolare nella Direttiva Habitat (92/43/CEE) dedicata alla conservazione degli habitat naturali, flora e fauna nel territorio europeo così come di diverse convenzioni internazionali. Tra le 120.000 e 150.0000 tartarughe marine sono catturate ogni anno nel Mediterraneo e di queste circa un quinto non sopravvive.

Le informazioni raccolte nel corso del progetto dal team, coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze Marine, si sono rivelate utili per individuare l’impatto dei differenti tipi di attrezzatura da pesca sui tassi di cattura e mortalità degli animali e le aree maggiormente interessate dal fenomeno. Dai dati analizzati è emersa la necessità di introdurre alcuni cambiamenti nelle modalità di condurre la pesca, incoraggiando i pescatori a privilegiare l’uso di ganci circolari invece di quelli tradizionali, appuntiti (ciò contribuirebbe a salvare circa il 40% degli animali). A questo si aggiungono l’adozione di un dispositivo ad hoc, il cosiddetto Turtle Excluder Devices (TEDs) che consenta alle tartarughe catturate di liberarsi una volta che rimangono intrappolate nelle reti, il ricorso a un deterrente visivo che illumina le reti con raggi ultravioletti (LED-UV) rendendole visibili alle tartarughe che quindi se ne terrebbero lontane e l’impiego di nasse pieghevoli di forma e grandezza differenti come alternativa all’attrezzatura fissa da pesca.

Tra gli obiettivi specifici di TARTALIFE per la diminuzione del tasso di mortalità delle tartarughe catturate, rientrano specifiche attività di formazione rivolte ai pescatori e il rafforzamento dei centri di soccorso delle tartarughe utilizzando conoscenze e strumenti innovativi. Il progetto ha coinvolto oltre un migliaio di pescatori, circa un milione di turisti e comportato l’organizzazione di circa 6000 eventi volti a sensibilizzare il grande pubblico sul fenomeno e sulle sue dimensioni.

Il LIFE 4Youth invece è un riconoscimento ai giovani volontari e al loro ruolo fondamentale nell’ambito dei progetti LIFE. Attraverso il coinvolgimento di tutta la società in attività volte alla conservazione delle specie, la diffusione di una maggiore consapevolezza dei cittadini e sviluppando un senso di appartenenza dell’intero processo, l’iniziativa conduce a un clima di fiducia fondamentale per realizzare ciò che potrebbe sembrare impossibile o quanto meno molto difficile da realizzare.

La medaglia d’oro per la categoria quest’anno è andata al progetto italiano Choose Nature che, col contributo del programma LIFE e il sostegno della Fondazione Cariplo, ha visto oltre trecento giovani volontari connazionali del corpo di solidarietà europeo uniti assieme alla LIPU per proteggere una decina di specie aviarie in pericolo tra cui cicogna, l’aquila reale, il fratino, il lanario e il grillaio. Il progetto, durato due anni (da agosto 2017 a agosto 2019), è stato realizzato attraverso missioni sul terreno che hanno affiancato a scienziati e vari esperti diversi volontari che hanno potuto beneficiare di un’esperienza unica e diretta. Alla presenza dei professionisti, preziosa per arricchire le proprie conoscenze (e per alcuni aprirsi i sbocchi professionali), si è aggiunta l’opportunità di poter far del bene, contribuendo a salvare la vita di decine di uccelli.

Buone pratiche, frutto di un lavoro complesso in cui innovazione, spirito di squadra e impegno sono stati giustamente ricompensati. L’aver ottenuto un autorevole riconoscimento esterno è fonte di orgoglio ma ancor di più lo è soddisfazione personale che il successo di una simile iniziativa ha regalato ai partecipanti ma anche a tutti noi, italiani in primis ma anche come cittadini europei. E’ la dimostrazione che cambiare si può, si deve, per il bene del pianeta e quindi anche il nostro.

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