Project Cargo, il ruolo di EST Terminal

Innovazione e professionalità nel territorio siciliano, conosciamo l’azienda grazie alle parole di uno dei suoi fondatori, Antonio Pandolfo.

AMBIENTE
Emma Meo
Project Cargo, il ruolo di EST Terminal

Innovazione e professionalità nel territorio siciliano, conosciamo l’azienda grazie alle parole di uno dei suoi fondatori, Antonio Pandolfo.

Come redazione, Stradenuove si è recata a Catania per partecipare ad ECOMED 2024, la fiera con focus sul Mediterraneo, a cui prende parte anche un’aggregazione di aziende, italiane e straniere, che si stanno coordinando per la riuscita del Project Cargo.

Abbiamo parlato con Antonio Pandolfo, l’Amministratore Delegato e Direttore Commerciale di EST Terminal, un’impresa di logistica portuale che lavora prevalentemente nei porti siciliani – Trapani, Palermo, Termini Imerese, Catania, Augusta e, da poco, Porto Empedocle.

Antonio Pandolfo, l’Amministratore Delegato e Direttore Commerciale di EST Terminal
Antonio Pandolfo, l’Amministratore Delegato e Direttore Commerciale di EST Terminal
Di cosa si occupa la vostra azienda? Qual è la vostra mission?

“Racchiudiamo le varie attività logistiche, riuscendo a fornire una parte o la totalità dei servizi richiesti dalla nostra clientela: l’imbarco e lo sbarco di merci, spedizioni internazionali, trasporto, gestione dei magazzini, fino ai progetti di installazione direttamente nei siti di parchi eolici. Inoltre, avendo delle gru di nostra proprietà, riusciamo a sbarcare qualsiasi tipologia di pezzo eccezionale direttamente nei nostri porti e organizziamo la sosta nei nostri piazzali. A Catania prima, e poi ad Augusta dopo il trasferimento, abbiamo il più grande grande terminal container della Sicilia: dove tutti gli elementi di minuteria, rispetto al Progetto Cargo, li facciamo viaggiare su containers che gestiamo fino alla distribuzione nei siti.”

Il progetto off-shore, di cui si parla in questi giorni ad ECOMED, ha alla base il concetto di movimentare tutta quella che sarà l’energia del futuro derivante dai parchi eolici al largo delle nostre coste. Abbiamo capito, però, che ci sono delle criticità nei porti, relativamente alla presenza di piattaforme in grado di contenere e sorreggere gli enormi pesi che arrivano, dei luoghi chiave per l’assemblamento degli impianti off-shore. Ad oggi l’Italia ed i porti siciliani sono pronti?

La Regione Sicilia ha individuato il porto di Augusta come base logistica siciliana per gli eventuali sviluppi del traffico off-shore. Noi abbiamo già la nostra area, dove stiamo facendo ragionamenti per adeguare le banchine perché c’è una non-chiarezza su quelle che sono le portanze delle stesse. Essendo i progetti molteplici e di varie aziende produttrici con delle necessità differenti, l’adeguamento verrà gestito non appena partirà il bando del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che porterà informazioni più chiare. Ovviamente per la riuscita del progetto non si potrà fare tutto in un unico porto, ma andrebbero creati dei pull di porti, ognuno specializzato in una o più fasi della logistica, esattamente come è stato fatto in altri Paesi del mondo.”

Nel presentarsi, ha accennato al fatto che, nel 2024, la vostra azienda compie vent’anni. Possiamo parlare di vent’anni di successi?

“Vent’anni non sembrano molti e invece lo sono, dato che un’impresa media ha una durabilità di circa 7-8 anni. Sono stati vent’anni di lavoro, di sacrifici, di sviluppo della logistica sui porti siciliani, cercando di dare un contributo, un valore aggiunto, come impresa e, soprattutto, come impresa a supporto delle Ns. Imprese Siciliane. I nostri servizi sono stati sviluppati per dare il giusto supporto alle attività siciliane di import ed export e vorremmo continuare a farlo, con il porto di Augusta, aumentando i servizi diretti delle Shipping Lines per incrementare i volumi di merci esportate.”

Se volessimo riassumere, il messaggio che EST Terminal promuove è “insieme andiamo più lontano”, è d’accordo?

“La nostra è sempre stata una filosofia di connessione: non si può fare tutto senza avere il supporto e la collaborazione di più persone, senza cooperare e creare le giuste sinergie con altre Aziende. Per noi, infatti, la complementarietà dei servizi è indispensabile. Mettere a fattor comune il know how, l’esperienza, consente di poter dare ma anche di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, conferisce la possibilità di avere quel pezzo in più che il giorno dopo permette di fare meglio. Quando abbiamo iniziato, in concerto con i nostri clienti e le loro esigenze, abbiamo implementato ed arricchito i nostri servizi, dimostrando di essere un’azienda giovane e dinamica.”

A tal proposito, collaborate con scuole o università del territorio?

“Assolutamente, crediamo nei giovani e nella formazione pertanto collaboriamo con gli Istituti Tecnologici Superiori e gli Atenei di Palermo e Catania, per cercare di creare nella nostra rete delle competenze che non sono così scontate. Soprattutto, dobbiamo ricordare che il ruolo della logistica è stato scoperto dagli italiani, soltanto, durante la pandemia di COVID-19, ma in pochi sanno cosa c’è dietro: l’impegno, il duro lavoro, la disponibilità perenne ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette e per tutti i giorni dell’anno. Di lavoro ce n’è tanto ma non per questo la professionalità deve venir meno.”