Qual’è lo stile migliore di nuoto per proteggere la salute oculare?
Poche ma importanti regole per la nostra vista
Durante l’estate le piscine diventano uno dei luoghi più frequentati per sfuggire al caldo e praticare attività fisica. Molte persone trascorrono ore in acqua, soprattutto nei weekend e durante le vacanze. Il nuoto è infatti tra gli sport più consigliati per i benefici sul sistema cardiovascolare, sulla muscolatura e per il ridotto impatto su articolazioni e schiena.
Tuttavia, secondo gli esperti di Baviera – Clinica Oculistica, alcune abitudini possono incidere sulla salute degli occhi. Oltre alla qualità dell’acqua e ai prodotti utilizzati per la disinfezione, anche lo stile di nuoto, il tempo trascorso con la testa immersa e l’eventuale apertura degli occhi sott’acqua senza protezione possono favorire irritazioni, alterando il film lacrimale e provocando bruciore, arrossamento, secchezza, sensazione di sabbia e temporanea visione offuscata.
Tra gli stili più indicati per proteggere la vista c’è la rana, che consente di mantenere più a lungo la testa fuori dall’acqua e ridurre il contatto diretto degli occhi con cloro e altri agenti irritanti. È comunque consigliabile evitare di sollevare eccessivamente il capo durante la respirazione e sciacquare il viso con acqua dolce al termine della nuotata. Lo stile libero, invece, espone maggiormente gli occhi perché il viso rimane immerso per gran parte del tempo: per questo sono raccomandati occhialini ben aderenti, evitare di strofinarsi gli occhi e alternare momenti dentro e fuori dall’acqua. Anche il delfino, caratterizzato da immersioni ripetute e forti schizzi sul viso, può aumentare il rischio di secchezza e affaticamento visivo; meglio limitarne la durata e curare l’igiene del viso dopo il bagno. Il dorso è invece lo stile che offre la minore esposizione all’acqua, anche se nelle piscine all’aperto è importante proteggersi dall’abbagliamento e dai raggi UV. Per le immersioni ricreative, infine, gli specialisti consigliano l’uso di maschere o occhialini specifici, di evitare le lenti a contatto e, dopo il bagno, applicare lacrime artificiali o lavare gli occhi con soluzione fisiologica.
“La piscina è uno degli ambienti più salutari dal punto di vista fisico, ma può diventare particolarmente aggressiva per gli occhi se non si adottano alcune semplici precauzioni», spiega il dottor Sergio Ares, medico oculista e Country Manager di Baviera Italia. «Con piccoli accorgimenti è possibile continuare a praticare il nuoto in sicurezza, proteggendo la salute oculare ed evitando fastidi visivi”.

