RECUPERO E SOSTENIBILITÀ: QUANDO L’INNOVAZIONE INIZIA DAGLI SCARTI

Sostenibilità, green-economy ed energie rinnovabili. Tante le realtà che hanno portato la loro esperienza all’appuntamento regionale targato “Primavera d’Impresa” per condividere punti di forza, guizzi creativi e strategie innovative da sviluppare.

AMBIENTE
Redazione
RECUPERO E SOSTENIBILITÀ: QUANDO L’INNOVAZIONE INIZIA DAGLI SCARTI

Sostenibilità, green-economy ed energie rinnovabili. Tante le realtà che hanno portato la loro esperienza all’appuntamento regionale targato “Primavera d’Impresa” per condividere punti di forza, guizzi creativi e strategie innovative da sviluppare.


Tra queste anche Agribios, una piccola start-up pistoiese, la prima a conseguire l’autorizzazione dalla Regione Toscana allo svolgimento dell’attività di recupero degli scarti verdi. Dal 1980 le aziende vivaistiche pistoiesi hanno sempre dovuto far i conti col problema della gestione dei loro scarti, non avendo infatti a disposizione uno strumento che ne consentisse uno smaltimento regolare ed economicamente conveniente. L’intuizione di Agribios è stata proprio quella di regolarizzare questi smaltimenti in modo da non trattarli come rifiuti bensì come vere e proprie risorse. L’attività ha infatti come fine la lavorazione, la trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli, che i soci conferiscono ad Agribos in un unico punto di raccolta. Tre i tipi di prodotti trasformati che escono da Agribios:

  • materiale terrigeno, ottimo come fertilizzante;
  • materiale inerte (pomice), molto utilizzato negli invasi produttivi;
  • materiale lignocellulosico da biomassa.

Per ogni prodotto trasformato è stata definita la giusta collocazione, concludendo contratti con aziende del settore vivaistico ed energetico.

ARGECO è invece una start-up innovativa nata dalla volontà dell’ingegner Giuseppe Vitiello che ha raccolto in questa azienda esperienze professionali di oltre 30 anni nel settore ambientale, con particolare riferimento al trattamento dei rifiuti organici per produrre biogas e al recupero e riutilizzo delle acque reflue. La società si propone come partner ai gestori dei servizi pubblici e alle aziende private interessate a sviluppare le proprie attività nei nuovi settori della green-economy e progetta e realizza attrezzature ed impianti innovativi in un’ottica di gestione integrata delle problematiche e delle opportunità offerte dalla green-economy.

Realizza, ad esempio, impianti di produzione di biometano liquido (BioGNL) da rifiuti, depuratori di acque reflue con riutilizzo delle acque depurate e impianti termici a biomassa strizzando sempre l’occhio a scelte tecnologiche eco-appropriate e rispettose degli equilibri naturali e sociali.


ASG System, infine, ha una sede principale a Livorno ed un’altra periferica ad Arpino (Frosinone) e si occupa di progettazione e realizzazione di sistemi per l’abbattimento delle molecole maleodoranti, mediante l’utilizzo di prodotti innovativi di origine vegetale (trattamento su scrubber, camini di estrazione, biofiltri, depuratori, compostaggio, stoccaggio e trasporto rifiuti). Il principio attivo contenuto al suo interno è in grado di captare le molecole maleodoranti e, attraverso un processo fisico/chimico di ossidazione, le trasforma in composti e sali inerti (in base alla molecola neutralizzata) che ricadono a terra inodori e totalmente innocui. I prodotti, poiché molto concentrati, comportano meno ingombri, costi di spedizione ridotti e ottimo risparmio, in quanto vengono miscelati autonomamente ad una diluizione minore 10 volte rispetto ad un semplice coprente o enzimatico.