RETE NATURA 2000, L’ARMA PER ARRESTARE IL DECLINO DELLA BIODIVERSITÀ

Un milione di specie nel mondo sono a rischio estinzione: la Lipu spiega perché è urgente il completamento della rete ecologica europea 

AMBIENTE
Clara D'Acunto
RETE NATURA 2000, L’ARMA PER ARRESTARE IL DECLINO DELLA BIODIVERSITÀ

Un milione di specie nel mondo sono a rischio estinzione: la Lipu spiega perché è urgente il completamento della rete ecologica europea 

Da oltre 50 anni la Lipu-BirdLife Italia è impegnata nella difesa della natura e della fauna selvatica nel contrasto al bracconaggio degli uccelli, nella conservazione della natura mediante l’educazione ambientale e nella tutela della biodiversità italiana. Oltre 600 volontari in Italia, ma anche decine di operatori, tecnici ed educatori, hanno fatto della Lipu uno dei punti di riferimento per la difesa della natura nel nostro Paese. Ogni anno i volontari e gli operatori salvano oltre 15.000 animali selvatici in difficoltà e gestiscono 30 luoghi, tra oasi e riserve, dove la natura è protetta e i cittadini possono conoscerla meglio e decidere di prendersene cura. Giorgia Gaibani fa parte dello staff della Lipu occupandosi della difesa del territorio e di Rete Natura 2000, uno strumento comunitario pensato per individuare e tutelare aree che rivestono un’importanza cruciale per una serie di specie, e habitat ritenuti in pericolo, vulnerabili o rari. In totale oggi in Italia sono state designate come siti Natura 2000 le aree di importanza cruciale per circa 2.000 specie e 230 tipi di habitat.

Photo credits: Michele Mendi e Luigino Busatto –  LIPU e RETE NATURA 2000

Giorgia Gaibani qual è la situazione a livello mondiale della biodiversità?

La crisi della biodiversità ha una portata planetaria. Un milione di specie risultano a rischio di estinzione, il 75% degli habitat terrestri e il 66% degli habitat marini sono stati profondamente modificati dall’azione umana. Arrestare la perdita di biodiversità è pertanto uno degli obiettivi prioritari a livello mondiale, tanto da essere inserito nei documenti strategici dell’Unione europea, così come nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta nel settembre 2015 dai 193 Paesi membri dell’ONU.

Quanto è importante, in questo contesto, la Rete Natura 2000?

La Rete Natura 2000 è lo strumento più importante a disposizione dell’Unione europea per fermare e invertire la perdita di biodiversità. Essa è infatti una rete ecologica estesa su tutto il territorio, Italia compresa, finalizzata a garantire la tutela e la sopravvivenza a lungo termine degli habitat e delle specie di flora e fauna più preziose e minacciate. Costituita dai siti più importanti per la biodiversità europea, la rete Natura 2000 comprende aree sia terrestri che marine. I siti della rete Natura 2000 non sono aree rigidamente protette dove tutte le attività umane sono escluse. Al contrario, l’approccio di tutela adottato per la gestione della rete Natura 2000 si fonda sul principio che l’uomo è parte integrante della biodiversità e pertanto la tutela di habitat e specie all’interno dei siti Natura 2000 va garantita attraverso la convivenza tra la natura e le attività umane sostenibili per l’ambiente.

In Cosa Consiste La Rete Natura 2000

In cosa consiste la Rete Natura 2000?

Dal punto di vista normativo la Rete Natura 2000 è stata istituita in base alla direttiva europea ‘Habitat’ (92/43/CEE), ma anche la direttiva Uccelli (2009/147/CE) riveste un ruolo fondamentale nella designazione e nella protezione dei siti Natura 2000. Più in dettaglio, la rete è costituita da due tipologie di siti: le Zone di Protezione Speciale (ZPS) e le Zone Speciali di Conservazione (ZSC). Tutti i siti Natura 2000 sono designati in base a criteri scientifici, ma le ZPS sono istituite in base alla Direttiva ‘Uccelli’ per tutelare le specie ornitiche particolarmente minacciate e migratrici, mentre le ZSC sono istituite dagli Stati membri per assicurare la conservazione degli habitat e delle specie (tranne gli uccelli) tutelati dalla Direttiva ‘Habitat’.

Quanti sono i siti italiani individuati dalla Rete Natura 2000?

In Italia, ad oggi, la Rete Natura 2000 è costituita da 2285 ZSC, 72 SIC e 636 ZPS. Tra i siti della Rete Natura 2000 sono compresi anche diversi Parchi e Riserve, proprio per la loro importanza nel tutelare habitat e specie di interesse comunitario. All’interno dei siti Natura 2000 italiani sono protetti 132 habitat, 90 specie di flora e 114 specie di fauna tutelate dalla Direttiva Habitat e circa 391 specie ornitiche tutelate ai sensi della Direttiva Uccelli. La Commissione europea ha sviluppato l’applicazione ‘Natura 2000 Viewer’ che permette di vedere dove sono i siti della Rete Natura 2000, quali sono quelli che possiamo trovare più vicino a noi, quali habitat e specie sono presenti. In Italia la gestione dei siti è affidata alle Regioni e alle Province autonome che devono individuare adeguate misure di conservazione sito-specifiche (o, se necessario, piani di gestione sito-specifici) e nel contempo devono evitare il degrado degli habitat nonché la perturbazione delle specie per cui i siti Natura 2000 sono stati designati.

A che punto è l’entrata in funzione della Rete Natura 2000?

Perché l’obiettivo di arrestare il declino della biodiversità venga concretamente raggiunto è necessario che la gestione della Rete Natura 2000 sia realmente efficace ed efficiente. Sebbene negli ultimi anni in Italia siano stati fatti importanti passi avanti in questo senso, ugualmente il completamento della rete Natura 2000 e l’attuazione di misure di conservazione e/o piani di gestione per i siti N2000 sono
in grave ritardo, tanto da portare all’apertura di procedure di infrazione e di EU Pilot da parte della Commissione europea. Oggi è quindi urgente completare la rete Natura 2000 anche in ambiente marino e mettere in atto, attraverso adeguati finanziamenti, misure di conservazione finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di tutela di habitat e specie.

Falco cuculo maschio Foto Michele Mendi

Cosa significa per i cittadini salvare la biodiversità?

La Rete Natura 2000, se correttamente gestita, può fornire ai cittadini dell’Unione Europea anche altri benefici. La perdita di biodiversità causa l’alterazione degli ecosistemi e il peggioramento dei servizi ecosistemici, con ripercussioni sulla salute umana e sull’economia. Fermare il declino della biodiversità, significa, quindi, migliorare anche la salute e il benessere delle persone. Inoltre, come riportato nella Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030, i benefici di Natura 2000 sono valutati tra i 200 e i 300 miliardi di euro all’anno e si prevede che il fabbisogno di investimenti della rete generi fino a 500.000 nuovi posti di lavoro.