RIDAJE, LA START UP SOLIDALE E GREEN

Nata a Roma nel 2019 offre una seconda possibilità ai senza fissa dimora formandoli e impiegandoli come giardinieri nelle aree verdi urbane.

AMBIENTE
Maria Carla Ottaiano
RIDAJE, LA START UP SOLIDALE E GREEN

Nata a Roma nel 2019 offre una seconda possibilità ai senza fissa dimora formandoli e impiegandoli come giardinieri nelle aree verdi urbane.

Si chiama Ridaje (in romano, “riproviamoci” ndr) la start up romana nata nel 2019 dall’idea di un team di professionisti esperti di imprenditoria sociale, che ha trovato il modo di legare l’integrazione e la solidarietà alla cura del verde e al rispetto dell’ambiente.

Ridaje, infatti, si occupa del recupero di persone svantaggiate, emarginate e/o senza fissa dimora offrendo loro una possibilità di integrazione tramite corsi di formazione in giardinaggio (40 ore tra teoria e pratica) finalizzati alla riqualificazione delle aree verdi urbane in stato di abbandono.

Per attuare il suo percorso a doppio binario, Ridaje ha coinvolto anche aziende, associazioni e comitati di quartiere che hanno a cuore il territorio romano e vogliono prendersene cura attraverso una piattaforma di crowdfunding: chiunque può proporre un’area verde da recuperare e fare una donazione al progetto che preferisce, permettendo a Ridaje di organizzare e finanziare i lavori dell’area adottata che verrà così affidata al lavoro di riqualificazione e manutenzione dei cosiddetti “ridajers”, ovvero i giardinieri formati dalla stessa start up.

I ridajers, una volta selezionati e formati (viene offerto loro anche un supporto psicologico e motivazionale), vengono regolarmente remunerati per il lavoro svolto e, con la nascita nel 2020 di Casa Ridaje, viene loro assegnata una stanza in un appartamento dedicato solo a loro, che devono condividere, togliendosi così dalla strada e avere un’opportunità di rinascita sia dal punto professionale che sociale. Terminato il percorso contrattuale iniziale, i “ridajers possono essere assunti dalla stessa start up o collocati presso aziende esterne.

In questi 5 anni il progetto di imprenditoria sociale portato avanti da Ridaje può fregiarsi di importanti risultati:

  • 50 giardinieri urbani formati, di cui 16 assunti;
  • 115mila euro il valore dei progetti di recupero realizzati;
  • 18 aree verdi adottate;
  • partnership con altre realtà ad impatto sociale come i Custodi del Bello;
  • nascita di Casa Ridaje per senza fissa dimora.

Nel frattempo Ridaje è entrata anche a far parte dell’ecosistema di LifeGate Way, la partecipata del gruppo che si occupa di startup naturalmente sostenibili e ha vinto il bando di open innovation di Ferrovie dello Stato che la include in un programma di accelerazione per permetterle di consolidare il suo modello di business al fine di strutturare la società in modo da poter gestire appalti pubblici e lavori privati come la riqualificazione degli spazi adiacenti le stazioni.

Se si tiene conto che, stando alle stime della Caritas, nella sola città di Roma ci sono 14 mila senza fissa dimora che hanno un costo sociale non secondario e che la capitale ha un’estensione di verde pubblico vastissima, pari a più di 6mila campi da calcio, molto spesso abbandonata all’incuria e al degrado, si intuisce facilmente come il modello proposto da Ridaje sia non solo virtuoso e vincente ma anche, auspicabilmente, da replicare.

Ridaje