RIEDUCAZIONE EQUESTRE, I BENEFICI DELL’IPPOTERAPIA

Al CRE “Girolamo De Marco” un team di professionisti guida gli interventi assistiti coi cavalli. Le buone pratiche per la riabilitazione di persone con disabilità.

SALUTE
Francesca Franceschi
RIEDUCAZIONE EQUESTRE, I BENEFICI DELL’IPPOTERAPIA

Al CRE “Girolamo De Marco” un team di professionisti guida gli interventi assistiti coi cavalli. Le buone pratiche per la riabilitazione di persone con disabilità.

Interventi assistiti con i cavalli, riabilitazione delle persone con vari tipi di disabilità e, più in generale, trarre benefici dalla rieducazione equestre. A che punto siamo in Europa? È possibile avere un approccio comune alla Riabilitazione Equestre e uno standard di valutazione nonché protocolli terapeutici codificati? È ciò che partner da tutta Europa si stanno chiedendo e approfondiscono grazie al progetto TRYDE finanziato dall’Erasmus Plus e che vede la partecipazione di due centri italiani (CRE Riabilitazione Equestre G. De Marco Roma  & MfC – Maendeleo for Children), uno greco (HIKER International Institute – Επιστημονική Εταιρεία Θεραπευτικής Ιππασίας ), uno portoghese ( Centro Hípico de Valongo) e uno spagnolo (Aedeq Asociación Española De Equinoterapias).   Cosa si intende per Best Practices in Riabilitazione Equestre? Quali protocolli di valutazione dei risultati possono esser messi in campo per la Riabilitazione Equestre? A questi interrogativi sarà data risposta il prossimo giugno 2022 quando, proprio al Centro di Riabilitazione Equestre G. De marco ONLUS nella capitale, si terrà la conferenza finale del progetto in cui saranno presentati i risultati e le proposte elaborate dal partenariato di progetto.

Temi attuali e delicati se si pensa che, dati alla mano, sono sempre più i professionisti sanitari a constatare e a toccare con mano i risultati che producono le terapie a stretto contatto con gli animali. E ancora, uscendo dall’ambito prettamente medico-sanitario, è ormai opinione comune che accarezzare un cavallo, prendersi cura di lui, alimentarlo e cavalcarlo sono azioni che generano un profondo stato di benessere psicofisico e rendono felici adulti e bambini. Il cavallo, dapprima percepito come strumento di sussistenza e simbolo di ricchezza, col passare dei secoli è diventato compagno, amico e facilitatore terapeutico. I benefici del rapporto con il cavallo sono stati progressivamente studiati dalla medicina moderna fino ad arrivare alla creazione di una disciplina specializzata e alla formazione di professionisti in materia.

Il Centro di Riabilitazione Equestre (C.R.E. ) “Girolamo De Marco”  di Roma, costituito dal Rotary Club Roma Nord Ovest nel 1989, porta il nome del suo fondatore che amava ripetere:

“Il cavallo può darci oggi un grande aiuto in campo neurologico, ortopedico-traumatologico e, soprattutto, psichico, per rompere quel fronte di chiusura, silenzio e disperazione, che spesso accompagna i ragazzi con handicap e le loro famiglie

Ecco che la Onlus trova la sua più intima ragion d’essere nel contribuire, attraverso professionisti, alla riabilitazione di persone con disabilità e, al tempo stesso, nel promuovere ricerche mediche secondo gli indirizzi del Comitato Scientifico e del Consiglio Direttivo dell’A.N.I.R.E.– Associazione Nazionale Italiana di Riabilitazione Equestre -, collaborando con fondazioni, università ed enti di ricerca.

E per dirla ai non “addetti ai lavori”?

Il C.R.E di viale di Tor di Quinto è una realtà che, da circa 30 anni, opera per nove mesi all’anno (da ottobre a giugno) grazie ad un’equipe multidisciplinare formata da psichiatri, psicologi, esperti in psicomotricità funzionale, terapisti della neuro psicomotricità evolutiva ed educatori professionali tutti in possesso del titolo specifico di tecnici di Riabilitazione Equestre A.N.I.R.E.

Percorsi individualizzati, “tagliati su misura” che permettono un continuo e progressivo monitoraggio dei pazienti sono il valore aggiunto dell’associazione che è un punto di riferimento nazionale del settore. Fiore all’occhiello della onlus romana sono gli interventi assistiti affiancati ai “laboratori differenziati per tipologie di utenza”.

Tra questi un Laboratorio sensomotorio con l’utilizzo del lavoro di selleria, un Laboratorio cognitivo con l’applicazione di protocolli specifici attraverso l’utilizzo del metodo Feuerstein e un Laboratorio relazionale con l’utilizzo di giochi di gruppo e la realizzazione di compiti condivisi. Da ottobre a giugno il CRE De Marco svolge infatti quasi 800 sedute, e nei circa 30 anni di attività – grazie alla dedizione e alla professionalità del team di esperti-   circa 600 persone con disabilità hanno usufruito degli Interventi con i Cavalli.

Ma quali sono i benefici e i risultati di una terapia con i cavalli?

Tanto per fare un semplice ma immediato esempio il laboratorio cognitivo stimola l’intelligenza di bambini con problemi di apprendimento di vario grado e genesi. La Onlus si è avvalsa, infatti, del metodo Feuerstein secondo il quale l’intelligenza non è un tratto ereditato geneticamente e, dunque, attraverso e grazie un apposito insegnamento centrato sulla mediazione didattica, fatta da una persona professionalmente preparata ad applicare il metodo, può esser sviluppata e stimolata. E ancora esercizi mirati volti a sviluppare l’intelligenza intesa come proprietà dinamica della mente, esercizi specifici per aiutare a controllare impulsività e iperattività ma anche colloqui individuali, indagini familiari, contatti con medici e psicoterapeuti e valutazioni ortopediche e neurologiche fanno il resto per individuare un mirato inquadramento diagnostico e, ancora di più, uno specifico lavoro con il cavallo e l’equipe in maneggio.

Benefici motori, neuromotori, esercizi in sella ma anche miglioramenti socio-affettivi che favoriscono l’apertura del paziente verso il mondo esterno sono il valore aggiunto della Onlus che condividerà i suoi metodi e studi con le altre associazioni europee mosse da un solo fine: avere un approccio comune alla Riabilitazione Equestre. La strada è stata segnata: adesso occorre arrivare tutti insieme al traguardo.