RIFIUTI. DAL MITE 27 MILIONI DI EURO PER GLI ECO-COMPATTATORI “MANGIAPLASTICA”

Attivo un programma di investimenti per l’installazione di eco- compattatori nei comuni italiani. Il fondo è promosso dal MiTE (Ministero della Transizione Ecologica) e prevede risorse pari a 27 milioni di euro.

AMBIENTE
Monica Riccio
RIFIUTI. DAL MITE 27 MILIONI DI EURO PER GLI ECO-COMPATTATORI “MANGIAPLASTICA”

Attivo un programma di investimenti per l’installazione di eco- compattatori nei comuni italiani. Il fondo è promosso dal MiTE (Ministero della Transizione Ecologica) e prevede risorse pari a 27 milioni di euro.

Ventisette milioni di euro destinati ai comuni italiani per contenere la produzione di rifiuti in plasticaattraverso l’utilizzo di eco-compattatori, favorirne la raccolta differenziata e migliorarne il riciclo in un’ottica di economia circolare: è quanto ha stanziato il cosiddetto decreto “Mangiaplastica” firmato dal ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, e di cui è disponibile il bando sul sito del ministero.

Gli Eco-compattatori. Per eco-compattatore si intende un macchinario per la raccolta differenziata di bottiglie per bevande in Pet, in grado di riconoscere in modo selettivo questo tipo di bottiglie e di ridurne il volume favorendone il riciclo. Per il 2021 è prevista una dotazione pari a 16 milioni di euro, di cui 9 milioni di euro stanziati in conto residui. Per il 2022 sono previsti 5 milioni di euro, per il 2023 4 milioni di euro e per il 2024 2 milioni di euro.

Il progetto. Il progetto fornito da Eurven prevede il meccanismo del “riciclo incentivante”, per cui l’ecocompattatore (anche detta “macchina mangiaplastica”) rilascia buoni o coupon agli utenti che lo usano. Le attività locali vengono coinvolte insieme ai cittadini, che possono utilizzare i buoni accumulati negli esercizi che aderiscono all’iniziativa, creando quindi un meccanismo virtuoso tra amministrazione, cittadini e economia locale.

Come partecipare al bando. Per accedere al fondo, i comuni dovranno partecipare al bando presentando, insieme alla documentazione richiesta, una relazione descrittiva del progetto che si intende attuare. Le risorse messe a disposizione per l’anno 2021 (circa 16 milioni di euro) verranno erogate seguendo le caratteristiche demografiche dei singoli comuni.
Nello specifico: i comuni con meno di 100 mila abitanti, potranno richiedere importi per l’installazione di un solo eco compattatore; i comuni con una popolazione superiore, invece, potranno avere accedere a un maggior numero di impianti, dovendone però installare uno ogni 100 mila abitanti.

Inoltre, gli importi da assegnare ai singoli comuni andranno da un minimo 15 mila euro, da utilizzare per l’acquisto di un eco compattatore di capacità media, ad un massimo di 30 mila euro, per impianti di capacità alta.

La scadenza per l’invio dell’istanza volta all’ottenimento del contributo è fissata a trenta giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale (11/10/2021), che contiene le modalità e i criteri per l’attribuzione. L’istanza deve essere presentata esclusivamente attraverso l’apposita piattaforma informatica (https://padigitale.invitalia.it/). Occorre preliminarmente essere in possesso di un’identità Spid e del codice Cup da richiedere al seguente link:http://cupweb.tesoro.it/CUPWeb/. Verrà attivato un call center dedicato all’assistenza tecnica per la compilazione della domanda. I comuni si impegnano a mantenere gli eco-compattatori in proprio possesso e in uso in favore dell’utenza per almeno tre anni dal momento dell’attivazione e a fornire al ministero della Transizione ecologica, su base annuale e per almeno tre anni, le informazioni utili a verificare l’efficacia e la sostenibilità del programma sperimentale “Mangiaplastica”.

Obiettivi. Il bando è stato promosso e seguito dalla sottosegretaria Vannia Gava (già sottosegrataria al ministero dell’ambiente nel primo Governo Conte), che, in occasione della presentazione di progetto, ha dichiarato: «È un programma sperimentale in cui crediamo molto. Una cifra considerevole per coinvolgere i Comuni nella grande sfida che è quella del trattamento della plastica.» L’obiettivo del ministero è quello di collaborare attivamente con le amministrazioni comunali non solo per tutelare l’ambiente attraverso una corretta gestione dei rifiuti, ma anche per creare un’economia circolare concreta.