ROMA SALUTA IL GRAB

Approvato il progetto del Grande Raccordo Anulare delle Biciclette. Per una nuova mobilità urbana nella capitale.

INFRASTRUTTURE
Pamela Preschern
ROMA SALUTA IL GRAB

Approvato il progetto del Grande Raccordo Anulare delle Biciclette. Per una nuova mobilità urbana nella capitale.

In partenza i lavori per il GRAB, il Grande Raccordo anulare delle biciclette per sviluppare 54 chilometri e a cui si aggiungeranno altri 16 percorsi ciclabili. A seguito di un lavoro intenso e partecipato che ha richiesto anche modifiche il progetto definitivo è stato approvato dalla giunta capitolina lo scorso 20 dicembre. Roma è quindi pronta ad avviare i cantieri, rispettando le scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Quella del GRAB è una buona proposta per molti cittadini romani che vogliono spostarsi nella loro città in modo pulito, lasciando l’auto a casa evitando il più possibile traffico, smog e caos di cui sono quotidianamente vittime.

Cosa è il GRAB

“Un passo avanti decisivo nella realizzazione di una infrastruttura di mobilità attiva di grande significato iconico per Roma e allo stesso tempo di grande impatto trasportistico. Una straordinaria opera pubblica, un’arteria circolare che sarà di grande utilità per la città, perché collega i parchi, le ville e i luoghi di maggiore interesse storico e monumentale di Roma” ha dichiarato l’Assessore alla mobilità, Eugenio Patanè.

Questa infrastruttura, frutto del lavoro collettivo di VeloLove con il coinvolgimento di associazioni qual Legambiente, Touring Club Italiano, Open House Roma, parco Regionale dell’Appia Antica e Roma Natura permetterà la connessione all’area archeologica centrale di Roma consentendo la riqualificazione di strade centrali, attualmente percorse per gran parte da automobili e favorirà l’intermodalità degli spostamenti e lo scambio con altri mezzi pubblici: quattro linee della metropolitana, cinque dei tram e altrettante delle ferrovie laziali e una urbana.

Ma anche la pedonalizzazione della via Appia Antica e la nascita di un parco archeologico capitolino dai fori all’Appia Antica, così come interventi di rigenerazione delle periferie e recupero degli spazi abbandonati. Il percorso, pianeggiante, si snoderà lungo vie pedonali e ciclabili, ville storiche, argini fluviali, strade destinate alla viabilità ordinaria.

Il grande anello ciclopedonale, insomma, si pone come uno strumento strategico per ridurre parte del divario con le principali capitali europee nel campo della mobilità sostenibile, della mitigazione del traffico urbano e del potenziamento del trasporto pubblico del territorio.

La storia del progetto

Il Progetto di fattibilità tecnico-economica della ciclovia GRAB è stato oggetto di Conferenza di Servizi preliminare nell’aprile del 2018 ed il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che ha finanziato dell’intervento, ha approvato e stanziato i fondi per la sua realizzazione a seguito di una lunga istruttoria tenutasi con” Tavoli Tecnici”, istituiti di concerto col Ministero dei Beni Culturali.

Il tracciato della ciclovia GRAB, che è stato inserito nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, (PUMS), ha subito un lungo e fruttuoso processo di partecipazione e informazione, sia tramite web che sul territorio. Promosso da Roma Servizi per la Mobilità in collaborazione con VeloLove con l’obiettivo di ricevere idee e contributi di cittadini, associazioni da valutare durante la progettazione. E’ stato quindi promosso un ciclo di Laboratori online sulla piattaforma Zoom e trasmesso in diretta su Facebook, al quale sono stati invitati a discutere, oltre ai progettisti coordinati da RSM, esperti di settore e portatori di interesse. Oltre al confronto su possibili soluzioni, nel corso dei Laboratori si è discusso anche del rapporto tra GRAB e accessibilità, multi e intermodalità, green economy e turismo. I risultati di questa iniziativa sono stati soddisfacenti: 11.000 visualizzazioni video ed il coinvolgimento di circa 100 esperti e stakeholder interessati dalla realizzazione del GRAB che hanno dimostrato un grande interesse per l’opera. Ma ancora più importante è stata l’accoglienza e integrazione nel processo di progettazione definitiva di alcune delle proposte avanzate da esperti, associazioni e cittadini.

Pubblicato per le osservazioni, successivamente all’adozione nell’agosto 2018 il progetto è stato sottoposto a procedura di valutazione ambientale strategica (VAS), che si è conclusa con il parere motivato della Regione Lazio alla fine del 2020.  Nell’autunno dello stesso anno è stata poi avviata la redazione del progetto definitivo della ciclovia GRAB, e creato un gruppo di lavoro composto tra i vari da professionisti in materia di paesaggio docenti e ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma.

Il percorso

L’itinerario della ciclovia che abbraccia la Capitale, collega i luoghi più belli di Roma non soltanto dal punto di vista archeologico e monumentale ma anche ambientale, muovendosi all’interno dei giardini e delle ville più importanti della città: da villa Borghese all’Appia Antica, dal parco archeologico centrale a Villa Ada. Lungo i 6 Lotti in cui la ciclovia è articolata, si trovano caratteri diversi: in alcune aree il percorso si affianca agli spazi destinati alla circolazione degli autoveicoli, o amplia le piste ciclabili esistenti, in altre ancora rappresenta la componente principale delle nuove strade ciclabili, ad esempio lungo la Via Appia Antica. Negli spazi verdi delle ville e parchi l’itinerario turistico si snoda lungo i percorsi esistenti, garantendo la fruizione in sicurezza dei percorsi ed il recupero del “decoro” degli stessi.

La ciclopedonale è suddivisa in sei lotti:
– lotto 1: Arco di Costantino – via dell’Almone
– lotto 2: via Appia Nuova-via Casilina
– lotto 3: via Casilina-via Palmiro Togliatti
– lotto 4: via Palmiro Togliatti-Parioli
– lotto 5: Parioli-Piazza Cavour
– lotto 6: Parioli-Arco di Costantino

Interventi per il GRAB e altre opere

Tra le opere accessorie è previsto l’ampliamento di spazi già pedonali in corrispondenza di ambiti di importante interesse storico-archeologico-culturale, sottraendo alcune aree alla circolazione dei veicoli privati; la realizzazione di una ciclovia protetta lungo le sedi stradali; la realizzazione di “isole ambientali” ed l’introduzione di varchi elettronici per la circolazione sicura delle biciclette.

E ancora la manutenzione delle pavimentazioni esistenti dei percorsi e interventi di adeguamento delle piste ciclabili esistenti, piattaforma laddove consentito.

Oltre alla realizzazione del GRAB si sta lavorando anche all’estensione delle piste ciclabili in tutta la città, accelerando l’iter di realizzazione di 16 nuovi percorsi ciclabili.

Una rete ciclabile efficiente non solo consente l’intermodalità degli spostamenti, ma è coerente con gli obiettivi che l’amministrazione capitolina si è data: ridefinire lo spazio stradale, privilegiando pedoni e ciclisti e dotare la città di infrastrutture per pedoni, ciclisti e per la condivisione dei mezzi di trasporto (sharing).

Prossimi step

Toccherà ad Astral, la società della regione Lazio preposta alla progettazione, manutenzione e gestione della rete viaria regionale, completare almeno il 20 per cento della ciclovia entro il 30 giugno 2024 per rispettare l’obiettivo di terminare l’opera entro il 30 giugno del 2026, coerentemente coi tempi previsti dal PNRR. I primi interventi del GRAB sono attesi nell’area del Colosseo; si tratta del “Km 0” del GRAB che coincide con uno straordinario intervento di riconfigurazione dell’asse stradale di Via di San Gregorio a favore della mobilità pedonale e ciclabile.

Il prossimo anno, inoltre, segnerà l’avvio di nuove iniziative legate all’anello ciclabile. Tra i primissimi appuntamenti del 2024 ci sarà la mostra “GRAB the City” che aprirà i battenti il 21 febbraio 2024 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Un progetto del Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma (DiAP) ideato e curato da Alessandra Capuano.

È tempo di scaldare i motori, anzi le gambe, e prepararsi a pedalare!