Rossana
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Rossana

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Kodomo no Omocha

Anno di produzione: 1995

Episodi: 102

Prima trasmissione in Italia: 2000, Italia 1

Edizione italiana a cura di: Merak Film

Direzione del doppiaggio: Guido Rutta

Sigla: Cristina D’Avena e Giorgio Vanni

Rossana

Rossana Smith è un’undicenne che si divide tra gli impegni scolastici e quelli di attrice alle prese con spot pubblicitari e film. È una ragazzina dotata di grande carisma, sempre pronta a difendere i più deboli. Di carattere estroverso, quando ha bisogno di compagnia o è triste, improvvisa canzoni rap alquanto improbabili e… stonate, gridando nel suo sintetizzatore vocale.

Sua madre, Keiko Sakai, l’ha abbandonata ancora in fasce. Ad adottare Rossana è stata la stravagante Catherine Smith, scrittrice di grande successo. La donna è un personaggio molto eccentrico: sfoggia sempre strane acconciature, ospita sulla sua testa il simpaticissimo scoiattolo Maro-chan, ed è solita girare per la casa a bordo di una strana macchinina rossa.

Accanto alla bambina sono sempre presenti il suo giovane e devoto manager, Robby, perennemente in soccorso della piccola protagonista, e Heric, suo compagno di scuola dal carattere introverso e irascibile. Sana comincia nel tempo ad apprezzare il ragazzo, rimanendo coinvolta anche sentimentalmente.

L’infanzia di Heric non è stata facile: la madre è morta dandolo alla luce e da quel giorno sia il padre che la sorella l’hanno ritenuto responsabile dell’accaduto. Anche per questo il ragazzo a scuola si comporta come un piccolo teppista, tiranneggiando e ricattando compagni ed insegnanti. Durante le riprese di uno spot pubblicitario, Sana conosce Charles Lones, che diventa presto il rivale in amore di Heric, il quale, nel frattempo, accetta i corteggiamenti della bella e dolce Funny, sua compagna d’asilo e, ora, anche nella scuola media.

Come in tutte le storie d’amore che si rispettino, anche in quella tra Heric e Sana si delineerà il lieto fine, sebbene questo giunga al termine di una lunga serie di incomprensioni.

Rossana

Io c’ero*:

In “Rossana”, una presenza fissa che non può essere trascurata è quella di Babbit (un incrocio tra un pipistrello e un coniglio, in inglese rispettivamente “Bat” e “Rabbit” dalla cui contrazione nasce il nome del personaggio) che spesso interviene nel corso della puntata con battute divertenti e provocatorie. In realtà, la sua funzione principale è quella di condurre i cartelli che vengono utilizzati per “staccare” una scena dalla seguente.

Come spesso accade, le vicende narrate nel manga si diversificano da quella dell’anime e “Rossana” non fa eccezione a questa regola. Le due storie procedono di pari passo fino a quando a Sana e a Charles viene proposto di girare un film a New York: mentre nel manga la

ragazzina rifiuta, nella serie animata parte con l’amico, accettandone anche gli insistenti corteggiamenti.

Un’ultima curiosità: Sana, dall’età di cinque anni, è la star indiscussa della trasmissione televisiva “Evviva l’allegria” (in originale “Kodomo no Omocha, da cui trae il titolo l’intera opera), presentata Zenjiro (in Italia chiamato Gerard). In Giappone esiste realmente un programma molto simile e il suo conduttore si chiama Zenjiro! Come se non bastasse, il presentatore ha accettato di buon grado di doppiare nella serie originale la sua controparte animata!

 

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

 

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