SALUTE, UN OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE PER TUTTI

Non esiste nulla di più prezioso per le nostre vite della salute. Sembra un’affermazione scontata eppure nel mondo le diseguaglianze sanitarie sono ancora tante, forse troppe.

SALUTE
Cristina Nati
SALUTE, UN OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE PER TUTTI

Non esiste nulla di più prezioso per le nostre vite della salute. Sembra un’affermazione scontata eppure nel mondo le diseguaglianze sanitarie sono ancora tante, forse troppe.

Seppure la salute rappresenti un bene fondamentale per il benessere dell’umanità, fornisca un contributo essenziale al progresso economico perché le popolazioni sane vivono più a lungo e sono maggiormente produttive, tuttavia nel mondo persistono forti disuguaglianze di fronte all’offerta sanitaria, sia in termini di accesso che di qualità.

Non è un caso che tra i 17 obiettivi del programma d’azione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritto dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU, l’Obiettivo 3 riguardi proprio la capacità di “Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età”. Oggi si celebra  la Giornata Mondiale della Salute (World Health Day), istituita dalla prima Assemblea mondiale della salute nel 1948 e in vigore dal 1950. Ogni anno una giornata dedicata a sensibilizzare su argomenti cruciali di salute pubblica e di interesse della comunità internazionale. Ma anche per lanciare programmi a lungo termine su temi al centro dell’attenzione che riguardano la salute.

STRADENUOVE nel suo piccolo vuol fare la sua parte con un supporto all’informazione che aiuti tutti noi alla riflessione. Quest’anno il tema scelto è “Costruire un mondo più giusto e più sano per tutti” e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha voluto anche lanciare la campagna dal titolo #VaccinEquity per invitare i paesi e le compagnie farmaceutiche alla solidarietà per raggiungere questo traguardo. Un’azione che mira non solo a contrastare la pandemia, ma soprattutto le crescenti disuguaglianze che si trovano alla base di molte sfide globali in ambito sanitario, in cui i paesi ricchi hanno una posizione privilegiata. Secondo l‘OMS, già prima della pandemia da CoViD-19 molti paesi stavano fronteggiando molte sfide sul piano della salute, tra cui la maggiore è la carenza di personale competente. La pandemia ha ulteriormente ridotto la disponibilità e la capacità degli operatori sanitari di garantire continuità ai servizi essenziali, sia a causa di numeri insufficienti sia per la mancanza di equipaggiamento e attrezzature adeguate. I vaccini, quindi, consentirebbero di aumentare la capacità di risposta alla pandemia di questi paesi, andando a tutelare l’azione del personale sanitario qualificato che oggi è più essenziale che mai.

Molti sono stati i contribuiti per migliorare la salute a livello globale, sostenendo la lotta contro malattie come l’AIDS, la malaria, la tubercolosi. Tuttavia, in molti ambiti i risultati sono ancora inferiori alle aspettative, come ad esempio nella riduzione del tasso di mortalità infantile e materna. Gli esperti ci dicono che le questioni sanitarie non vanno considerate singolarmente, ma con una visione d’insieme. Tutti dovrebbero avere accesso a servizi sanitari e farmaci di buon livello ed essere protetti da rischi finanziari. Il mondo è ancora ineguale e i luoghi in cui viviamo, lavoriamo e giochiamo possono rendere più difficile, o più facile, il raggiungimento di un pieno e sano stato di Salute. 

Le disuguaglianze sanitarie non sono solo ingiuste, ma minacciano anche i progressi compiuti fino ad oggi e hanno il potenziale per ampliare piuttosto che ridurre il divario di equità. Le disuguaglianze sanitarie sarebbero prevenibili con strategie che dovrebbero porre maggiore attenzione al miglioramento dell’equità sanitaria, soprattutto per i gruppi più vulnerabili ed emarginati. Il CoViD-19 ha colpito duramente tutti i paesi, ma il suo impatto è stato più duro in quei paesi e su quelle comunità che erano già vulnerabili, più esposti alla malattia, con meno probabilità di avere accesso a servizi sanitari di qualità e maggiori probabilità di subire conseguenze negative come un risultato delle misure attuate per contenere la pandemia.C’è bisogno di monitorare le disuguaglianze sanitarie e garantire che tutte le persone siano in grado di accedere a servizi sanitari di qualità a seconda delle loro esigenze e dei valori all’interno delle loro comunità. Abbiamo bisogno di andare, insieme, verso un nuovo futuro in cui tutti abbiano condizioni di vita e di lavoro che favoriscano una buona salute. STRADENUOVE si impegnerà a fare la propria parte cercando di dare voce a chiunque voglia portare contributi di innovazione e di sviluppo di nuovi approcci sostenibili per tutti: sviluppo economico, umano e sociale pensando sempre all’attenzione verso il nostro pianeta.

Photocredits: Piqsels