SANGUE E PLASMA: ECCO IL MODELLO “RAGUSA”

Il territorio ibleo, in Sicilia, si conferma virtuoso per quanto riguarda le donazioni. Numeri in crescita anche per le donazioni di plasma in aferesi.

SALUTE
Francesca Franceschi
SANGUE E PLASMA: ECCO IL MODELLO “RAGUSA”

Il territorio ibleo, in Sicilia, si conferma virtuoso per quanto riguarda le donazioni. Numeri in crescita anche per le donazioni di plasma in aferesi.

Donazioni di sangue e plasma?

La provincia di Ragusa si conferma un territorio solidale e virtuoso. Anche l’anno 2023 si è infatti chiuso facendo registrare nel ragusano risultati molto positivi e, se si pensa alle difficoltà storiche nell’approvvigionamento di sangue e plasma derivati nel meridione, questa non può che essere una splendida notizia per tutta la Sicilia.

Dati alla mano il trend di crescita dei donatori conferma la virtuosità di questa provincia della Trinacria; infatti per quanto riguarda le unità di sangue raccolte queste, nell’anno appena passato, sono state 45.282, con un aumento rispetto al 2022 di 851 donazioni (+1,9%).

Tra i dati più significativi in questa provincia si evidenzia l’aumento delle donazioni di plasma in aferesi, che complessivamente sono state di 13.000 unità (+808 /+5,6%).

Numeri importantissimi se si pensa che in Italia esistono migliaia di pazienti affetti da gravi malattie che soltanto grazie a un utilizzo costante, quotidiano, di farmaci plasmaderivati, possono riuscire a condurre una vita migliore.

Va altresì ricordato che in Italia non è così facile diffondere una sana cultura della donazione del plasma e che persistono ostacoli quali lo scarso ricambio generazionale dei donatori, la carenza di personale medico e la riduzione degli orari di apertura dei Servizi Trasfusionali.  Ricordiamo anche che la raccolta del plasma per la produzione di medicinali plasmaderivati è diminuita e, a complicare lo scenario, è il calo della raccolta plasma negli Stati Uniti, da cui l’Europa dipende per l’importazione di medicinali plasmaderivati.

Ecco che lo straordinario esempio ragusano diventa fondamentale se si pensa che sono moltissimi i pazienti e le patologie che possono essere curati solo ed esclusivamente con i medicinali plasmaderivati.

Presidente Avis Provinciale Ragusa, Salvatore Poidomani.

“Ancora una volta – interviene il Presidente Avis Provinciale Ragusa, Salvatore Poidomani –  siamo di fronte a risultati straordinari, sia quantitativamente che qualitativamente parlando. Numeri che confermano il territorio ibleo quale realtà di eccellenza a livello nazionale ed europeo, soprattutto se si tiene conto del rapporto donatori/donazioni/ popolazione residente. Tutto ciò è dovuto innanzitutto al senso civico e solidale di tante donatrici e donatori a cui va il più sentito ringraziamento da parte di tutta la nostra associazione”

Ma esiste un altro fattore positivo del “Modello Ragusa”.

E’ rappresentato “dall’essere riusciti a realizzare il cosiddetto “Sistema Integrato Ragusa” fondato sul rapporto di sinergia e collaborazione tra Avis Provinciale, le 12 Avis Comunali, con in testa la Capofila Ragusa, e la Direzione del Servizio Trasfusionale dell’Azienda Sanitaria – spiega il presidente -; un sentito riconoscimento va all’impegno volontario quotidiano dei dirigenti associativi e alla professionalità e competenza di tutto il personale medico, infermieristico e amministrativo in grado di garantire accoglienza, qualità e sicurezza nel dono”.

“I risultati positivi della raccolta sangue sono motivo di soddisfazione ma non devono indurci ad abbassare la guardia, anzi l’impegno deve continuare con la stessa determinazione perché a livello nazionale e regionale, persistono situazioni di carenza di questo prezioso salvavita, per cui è importante proseguire nell’attività di promozione, rivolta soprattutto ai giovani, al fine di assicurare il necessario ricambio generazionale e mantenere gli standard fin qui ottenuti” conclude il presidente Avis provinciale Ragusa.