SATURNIA, PARCO TERMALE NATURALE NEL CUORE DELLA MAREMMA

Le acque hanno rinomate proprietà terapeutiche, donando relax e benessere. Conosciute in tutto il mondo offrono un’esperienza indimenticabile.

TURISMO
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Monica Riccio
SATURNIA, PARCO TERMALE NATURALE NEL CUORE DELLA MAREMMA

Le acque hanno rinomate proprietà terapeutiche, donando relax e benessere. Conosciute in tutto il mondo offrono un’esperienza indimenticabile.

Saturnia, frazione del comune di Manciano, in provincia di Grosseto, Toscana, sorge su un pianoro di travertino a 294 metri di altitudine, sulla sinistra del fiume Albegna, nell’entroterra collinare della Maremma grossetana ed è famosa per le sue acque termali. La sorgente delle Terme di Saturnia nasce in un cratere vulcanico, dove un dislivello crea una cascata che lambisce un antico mulino e forma, a sua volta, una serie di piscine naturali scavate nella roccia su più livelli.

La Storia

Frequentazioni del territorio di Saturnia sono documentate fino all’età del Bronzo, con la successiva nascita e sviluppo di insediamenti etruschi, come testimoniato dai resti di varie necropoli risalenti all’VIII secolo avanti Cristo. Secondo Dionigi di Alicarnasso la città fu fondata dai Pelasgi. Durante il periodo romano, il borgo seguì le sorti di Vulci, fino a che, nella metà del III secolo a.C., dopo la conquista del territorio vulcese da parte di Roma nel 280 a.C., Saturnia fu elevata a sede amministrativa e prefettura, e poi a colonia nel 183 a.C.. Invasa dai Goti nel 411 e poi dai Longobardi nel 570, per la città iniziò nel VI secolo un lungo periodo di decadenza.

Citata in un privilegio di Clemente III nel 1188, vi è attestato un castello, una chiesa plebana e le terme già frequentate. Governata dai conti Aldobrandeschi – per un breve periodo concessa ai conti di Tintinnano – venne poi contesa da Orvieto e da Siena, finché, nel 1299, la città finì distrutta dai senesi durante un attacco contro Margherita Aldobrandeschi. Nel corso del XIV secolo ne presero possesso gli orvietani, poi i Baschi di Montemerano e infine gli Orsini di Pitigliano. Nel 1410 Saturnia fu definitivamente conquistata da Siena, rimanendo assoggettata alla città del palio fino al 1593, quando i Medici la infeudarono al marchese Ximenes d’Aragona. Il borgo rimase a lungo in abbandono e scarsamente popolato durante i secoli XVII e XVIII finché, alla fine del XIX, non si ebbe un lento miglioramento. Oggi Saturnia è una rinomata località della Maremma che vede nel turismo termale e archeologico la sua principale risorsa.

Cosa vedere

Chiesa di Santa Maria Maddalena
La chiesa parrocchiale della frazione, è citata nel privilegio di papa Clemente III del 1188, ma si presenta oggi trasformata dopo alcune radicali ristrutturazioni del 1933. All’interno sono conservati: una tavola della Madonna col Bambino tra i santi Sebastiano e Maria Maddalena di Benvenuto di Giovanni, risalente agli anni tra il 1475 e il 1485 e inserita in una residenza processionale del XIX secolo; due croci lignee del XVIII secolo; un tabernacolo ligneo su cui sono raffigurate santa Chiara e santa Elisabetta d’Ungheria; due angeli reggicandelabro in legno intagliato e dipinto del XVII secolo.

Rocca aldobrandesca
Costruita alla fine del XII secolo dai conti Aldobrandeschi e rifatta dai senesi nel corso del XV secolo, è stata radicalmente trasformata nel 1924, quando fu edificato il Castello Ciacci, fatto costruire dall’omonima famiglia in stile neo-medievale, con la torre merlata che richiama l’originario stile medievale del rimanente complesso.

Mura di Saturnia
Una prima cinta muraria fu costruita dai Romani nel corso del II secolo a.C., su preesistenti strutture difensive etrusche. Gli Aldobrandeschi ristrutturarono e ampliarono la primitiva cerchia agli inizi del XIII secolo, contemporaneamente alla costruzione della rocca. Le mura furono ricostruite e riqualificate dalla Repubblica di Siena verso la metà del XV secolo mentre, nei secoli successivi, altre modifiche hanno determinato la scomparsa di tre delle quattro antiche porte: l’unica rimasta è la meridionale Porta Romana, con rivestimento in pietra e apertura ad arco a tutto sesto, proprio nel punto di passaggio dell’antica Via Clodia; si può tuttavia ammirare ciò che resta di due delle altre porte, la Porta Fiorentina e la Porta di Fonte Buia.

Bagno Secco
Resti di una struttura quadrangolare, una cisterna di epoca romana per la raccolta delle acque.

Le Terme

Le Terme di Saturnia, già conosciute nell’antichità, sono oggi importanti mete turistiche a livello nazionale. Le acque sulfuree di Saturnia sgorgano ad una temperatura di 37,5 °C e hanno rinomate proprietà terapeutiche. Le principali cascate termali sono le Cascate del Mulino, situate presso un vecchio mulino. L’acqua sorgiva delle terme di Saturnia compie un percorso nelle profondità della terra del monte Amiata della durata di 40 anni. L’acqua sorgiva termale è minerale, perché durante il percorso sotterraneo si mineralizza assorbendo l’anidride carbonica e scaricandola sulle marne e i travertini che, a 200 m di profondità, si disciolgono per effetto della CO2, liberando zolfo, calcio, solfati e magnesio; assorbe inoltre vitamine e gas prima di risalire in superficie alla temperatura costante di 37,5°. Dal punto di vista scientifico l’acqua di Saturnia è un’acqua minerale omeotermale sulfureo-carbonica, solfato-bicarbonato-alcalino terrosa.

Il flusso d’acqua è di quasi 800 litri al secondo: ciò consente alla piscina sorgente e alle piscine del parco termale, un ricambio completo ogni 4 ore, per 6 volte al giorno, rendendola incontaminata. Le acque di Terme di Saturnia hanno rinomate proprietà terapeutiche, donando relax e benessere al solo immergervisi. Oltre che nel Centro Termale, è possibile beneficiare di queste acque presso le Cascate del Mulino (dette anche cascatelle, cascate del Gorello o cascate di Saturnia) che sono libere, sempre aperte anche di notte e si trovano circa 3 km prima di arrivare al borgo di Saturnia. Le cascatelle sono accessibili tutti i giorni a tutte le ore ad accesso gratuito.

Come arrivare

In auto
Senza dubbio, l’auto è il mezzo più comodo per arrivare alle terme di Saturnia, soprattutto se si vuole approfittare dell’occasione per visitare anche Montecucco o altre località della Maremma. Affidandosi al GPS per arrivare alle cascate, basta inserire Cascate del Mulino, Via della Follonata, 58014 Saturnia, Manciano Grosseto
Proveniendo dal nord Italia, percorrere l’Autostrada A1 uscendo a Firenze Certosa e imboccare la superstrada direzione Siena – Grosseto – Scansano – Montemerano sino a Manciano e Saturnia.
Venendo da sud, invece, percorrere l’Autostrada A12 uscendo a Civitavecchia, imboccare la S.S. Aurelia sino a oltrepassare Montalto di Castro e, successivamente, svoltare per Vulci raggiungendo Manciano e Saturnia.

In treno + autobus
La stazione più vicina è Albinia, la stazione successiva è quella di Orbetello. Da qui partono gli autobus (Rama) che da Orbetello e Albinia arrivano a Manciano.

Riferimenti
lecascatedisaturnia.com
www.termelibere.com/termeliberedisaturnia
www.manciano.org/terme/terme-di-saturnia
www.cascate-del-mulino.info